Ricercando

Vaccini e Discernimento

Vaccini e Discernimento

Viviamo in un periodo particolarmente difficile per chi è solito porsi delle domande ed è ancora più difficile per chi queste domande le pone direttamente a chi di dovere, purtroppo.
Viviamo annegando nei paradossi.

Mi piacerebbe avere una percezione diversa della realtà ma che ci posso fare? Questa, in definitiva è la mia realtà.

Se scegli di non vaccinare il tuo bambino diventi il complottista che gioca sulla salute dei figli e dell’intera collettività, decidendo in base a informazioni trovate su qualche anonimo sito in rete, magari pure per caso. Potresti finire nella categoria di “quelli che si oppongono perchè hanno letto su facebook che i vaccini ‘fanno venire’ l’autismo” o in quella ancora più gettonata di “quelli che non vaccinano perchè idolatrano Wakefield”. Se ti va bene, potresti finire nella più semplice e generica “quelli che vogliono fare gli alternativi”. Un’altra divisione che a quanto pare ha funzionato? “Quelli brutti e cattivi” un concetto spiegato da Gian Marco Capitani, intervistato dalla nostra Marta.
Consiglio l’ascolto (qui) perché ricostruisce abilmente queste dinamiche, meccanismi funzionali alla creazione di stupide fazioni in stile “tifodastadio”, che hanno causato parecchie difficoltà a chi si è ritrovato in mezzo suo malgrado.
Descrive le assurdità che hanno contraddistinto il 2017, in particolare i mesi che hanno preceduto l’approvazione del decreto Lorenzin, fa davvero comprendere l’opprimente atmosfera che ha avvolto, in quel periodo, chi aveva iniziato a dissentire già da molto.

Le etichette spuntano come i funghi, non riesco nemmeno lontanamente a pensare che possa esistere qualcosa di più riduttivo, ma visto che piacciono tanto proverò a crearne una anche io, se vi ci ritrovate ve la presto volentieri, vediamo…potremmo essere “quelli che vogliono solo il bene dei propri figli e se ne fottono di quello che pensa la gente e se ne fottono pure di tutte le altre etichette” . Direi che suona.

Sono solo una mamma. Che cosa fai quando sei assalita dai dubbi e ti ritrovi mille porte chiuse in faccia da un sistema che non è minimamente interessato a fornire risposte? Sono andata a sbattere contro parecchi muri, alla fine mi sono semplicemente rassegnata e ho cercato di arrangiarmi.
La confusione è inevitabile, basta farsi un giro in rete, si esce disorientati e con la tentazione di lasciar perdere immediatamente. Molti articoli riportano lunghe liste di riferimenti ai quali è impossibile o difficile risalire, opinioni, battutine sarcastiche, assunti preconfezionati, congetture e deduzioni strettamente personali. Perdite di tempo infinite.

Ci ripetono come fosse un mantra che l’associazione vaccini-autismo è legata solo ed esclusivamente ai dati falsificati da Wakefield, che i vaccini sono efficaci e sicuri, che metterli in discussione è da pazzi paranoici.

La comunità scientifica è davvero così unita al riguardo?
Di chi ci possiamo fidare?
Ho tentato di capirlo, ho commesso degli errori, ho ritentato, ho cambiato idea, ho pensato di fare semplicemente quello che mi veniva imposto e finirla lì, sono impazzita, ho provato ad eliminare gli intermediari, ho provato a seguire solo la ragione, poi solo l’istinto, ho provato ad unirli e non so cosa succederà domani ma so di aver fatto del mio meglio e so che continuerò a farlo. Quanto segue è parte di questo processo. Spero solo possa essere in qualche modo d’aiuto.

Ho pensato quindi di rendere disponibile la mia ricerca senza commentarla perchè credo che i miei dubbi siano molto simili a quelli di chiunque altro si approcci all’argomento e le conclusioni non dovrebbero essere contaminate o influenzate, almeno all’inizio, lascerò dunque da parte la mia esperienza ed eviterò di esprimere il mio pensiero, per il momento.  

Ho avuto difficoltà nello scegliere l’impostazione del lavoro a causa della mole di materiale da selezionare, per iniziare ho deciso di riportare esclusivamente ricerche regolarmente pubblicate che hanno avuto accesso a pubmed  (qui una guida completa per iniziare ad utilizzare questa banca dati in autonomia) perchè maggiormente sottoposte a peer-review e riconosciute anche dai medici dell’Asl con i quali è necessario sostenere il colloquio per l’obiezione attiva.

Ho diviso gli studi in vari capitoli per facilitare la lettura, ho riportato il titolo dell’articolo in inglese con il link ipertestuale e di seguito la sua traduzione, ho cercato di sintetizzare i risultati conclusivi trascrivendo le parti più importanti, ho aggiunto qualche nota per i concetti o i termini meno comuni, fondamentali per la comprensione.

Come sempre non ho la pretesa di essere esaustiva perchè sarebbe impensabile e non avendo competenze strettamente tecniche, mi scuso per eventuali imprecisioni, errori o ripetizioni. Il mio è solo un tentativo, vorrei poter dare un po’ di speranza a chi sta cercando di vederci chiaro, a chi si trova smarrito con l’intero sistema contro.
Solo, nella disperata volontà di difendere ciò che ha di più caro.
Solo, nel dover sostenere conversazioni con addetti ai lavori che abusano del loro “potere” e della loro carica per esercitare pressione.
Solo, sotto al costante giudizio delle persone che incontra.

Ovviamente non è mia intenzione dare risposte, vorrei che queste righe fossero considerate più come uno spunto, un esempio per orientarsi nella ricerca e trovare il proprio metodo. A volte la cosa più difficile da fare è capire in che direzione muovere il primo passo, poi ci si perdono le notti, ci si ritrova con gli occhi gonfi e si fatica a spegnere il computer perchè si vedono tre tastiere. Non ci si accontenta di quella voce rassicurante, quel disco rotto, il medico di turno al colloquio che vi culla cercando di convincervi: “è tutto a posto, andrà tutto bene”.
Neanche l’ombra di un ragionamento critico, nessuna risposta personalizzata, la minima valutazione individuale, zero interesse.

Tantomeno ci si fida di ogni parola che si legge in internet, si arriva ad aprire ogni singolo link per verificare e capire, per allenare il discernimento appunto, che caratterizza CGS.

Discernimento che diventa sempre più importante, indispensabile. Prerogativa per una scelta consapevole. Ecco il mio piccolo dono accompagnato da un sentito augurio, troveremo la forza per affrontare l’anno che sta per iniziare. Un abbraccio forte, in particolare alle mamme. Lely =)

ESAVALENTE 

Unexplained cases of sudden infant death shortly afterhexavalent vaccination

Casi inspiegabili di morte infantile improvvisa subito dopo la vaccinazione esavalente

“Vaccini polivalenti come Hexavac e Infanrix Hexa sono stati sviluppati per aumentare l’accettazione delle vaccinazioni riducendo il numero di iniezioni necessarie. Poco dopo la vaccinazione, tre dei bambini hanno sviluppato sintomi come stanchezza, perdita di appetito, febbre fino a 39C° e insonnia. Tutti i bambini sono stati trovati morti senza spiegazione 1-2 giorni dopo la vaccinazione. Oltre alle anomalie neuropatologiche e istologiche, tutti questi bambini hanno mostrato uno straordinario ematoma cerebrale, che li ha resi eccezionali per altri casi di SID. Le encefalopatie post-vaccinali sono menzionate soprattutto in relazione alle vaccinazioni contro la pertosse…Una recente analisi di tutti i casi noti alle autorità tedesche ha mostrato un tasso di mortalità che era statisticamente prevedibile per il primo giorno dopo la vaccinazione. Abbiamo segnalato questi sei casi per indirizzare l’attenzione su un possibile grave effetto collaterale della vaccinazione…c’è ora la possibilità di provare che queste morti infantili sono causate dalla vaccinazione. Pertanto, il rapporto tra le vaccinazioni e la morte dei bambini deve rimanere incerto. Tuttavia, riteniamo che sia importante informare i medici vaccinatori e i pediatri, così come i genitori, circa le possibili complicazioni fatali dopo l’utilizzo di vaccini esavalenti. Infine, se continua l’ampio uso di vaccini esavalenti, sono necessari studi approfonditi per valutare o escludere una relazione tra vaccinazione e morte nei neonati.” *

*Non è disponibile l’abstract su pubmed ma ho trovato lo studio completo. Scaricabile qui

DTP

The Introduction of Diphtheria-Tetanus-Pertussis and Oral Polio Vaccine Among Young Infants in an Urban African Community: A Natural Experiment

L’introduzione di DTP e del vaccino orale contro la poliomielite tra i giovani neonati in una comunità africana urbana: Un esperimento naturale

“Abbiamo esaminato l’introduzione del vaccino contro la difterite-tetano-pertosse (DTP) e il vaccino antipolio orale (OPV) in una comunità urbana in Guinea-Bissau all’inizio degli anni ’80. Tra i bambini di 3-5 mesi, che hanno ricevuto DTP (± OPV) era associato un rapporto di rischio di mortalità (HR) di 5,00 (95% CI 1,53-16,3) rispetto ai bambini non ancora vaccinati con DTP. Le differenze nei fattori di fondo non hanno spiegato l’effetto. L’effetto negativo è stato particolarmente forte per i bambini che avevano ricevuto solo DTP e nessun OPV. La mortalità infantile per tutte le cause dopo i 3 mesi di età è aumentata dopo l’introduzione di questi vaccini. Il DTP era associato ad un aumento della mortalità; OPV può modificare l’effetto di DTP.”

Testing the hypothesis that diphtheria-tetanus-pertussis vaccine has negative non-specific and sex-differential effects on child survival in high-mortality countries

Testando l’ipotesi che il DTP abbia effetti negativi non specifici e differenziati per sesso sulla sopravvivenza dei bambini nei paesi ad alta mortalità

“Queste osservazioni sono incompatibili con il DTP che si limita a proteggere contro le malattie mirate…il DTP è associato a una maggiore mortalità delle bambine. Studi randomizzati sul DTP sono giustificati per misurare il vero impatto sulla sopravvivenza.”

EPATITE

Hepatitis B vaccine induces apoptotic death in Hepa1-6 cells

Il vaccino contro l’epatite B induce la morte apoptotica nelle cellule Hepa1-6

“I vaccini possono avere effetti collaterali negativi, e questi sono prevalentemente associati all’inclusione di additivi chimici come l’adiuvante all’idrossido di alluminio. L’esposizione al vaccino contro l’epatite B ha aumentato l’apoptosi cellulare come rilevato dalla citometria a flusso e dal test TUNEL. Concludiamo che l’esposizione delle cellule Hepa1-6 a una bassa dose di vaccino adiuvante contro l’epatite B porta alla perdita di integrità mitocondriale, l’induzione dell’apoptosi e la morte cellulare, l’effetto di apoptosi è stato osservato anche nella linea cellulare del mioblasto del topo C2C12 dopo il trattamento con basse dosi di vaccino. Inoltre è stato osservato un effetto apoptotico in vivo del vaccino contro l’epatite B nel fegato del topo.”

Hepatitis B vaccine and liver problems in U.S. children less than 6 years old, 1993 and 1994

Vaccino per l’epatite B e problemi al fegato nei bambini americani di età inferiore ai 6 anni, 1993 e 1994

“I dati per valutare i benefici e i rischi del vaccino contro l’epatite B per la popolazione generale dei bambini americani sono scarsi. Abbiamo calcolato il rischio di problemi epatici tra i bambini vaccinati contro l’epatite B e quelli non vaccinati contro l’epatite B utilizzando la regressione logistica. I bambini vaccinati contro l’epatite B avevano un rapporto di probabilità* non aggiustato di 2,94 e un rapporto di probabilità aggiustato in base all’età di 2,35 per i problemi al fegato rispetto ai bambini non vaccinati contro l’epatite B nell’Indagine Nazionale sulla Salute del 1993. I bambini vaccinati contro l’epatite B avevano un rapporto di probabilità non aggiustato di 2,57 e un rapporto di probabilità aggiustato per età di 1,53 per problemi al fegato rispetto ai bambini non vaccinati contro l’epatite B nel set di dati del National Health Interview Survey del 1994.”

*rapporto di probabilità=odds ratio Se il valore dell’OR è uguale a 1, significa che l’odds di esposizione nei sani è uguale all’odds di esposizione nei malati, cioè il fattore di rischio è ininfluente sulla comparsa della malattia. Se il valore dell’OR è maggiore di 1, il fattore di rischio può essere implicato nella comparsa della malattia; se il valore dell’OR è minore di 1 il fattore di rischio in realtà è una difesa contro la malattia.

HIB

Hemophilus influenzae type B disease in children vaccinated with type B polysaccharide vaccine

Hemophilus influenzae malattia di tipo B nei bambini vaccinati con il vaccino polisaccaride di tipo B

“Abbiamo studiato 55 casi di malattia invasiva Hemophilus influenzae di tipo b che si verificano nei bambini almeno tre settimane dopo la vaccinazione con il vaccino polisaccaride di tipo b.La meningite si è sviluppata in 39 pazienti, di cui 3 sono morti e 6 hanno avuto sequele neurologiche. Abbiamo indagato su alcuni fattori ospiti che possono aver contribuito al fallimento del vaccino. La concentrazione geometrica media di anticorpi al polisaccaride di tipo b nel siero in fase di convalescenza di 31 dei pazienti vaccinati che avevano la malattia dell’emofilo era significativamente più bassa di quella nel siero di 25 pazienti di età simile con la malattia che non erano mai stati vaccinati.* Nei bambini bianchi, la presenza del fenotipo di immunoglobulina Gm è stata associata ad un aumento di sette volte il rischio relativo di fallimento del vaccino. Concludiamo che il fallimento del vaccino può essere correlato in parte a fattori genetici, e che la maggior parte dei bambini vaccinati in cui si sviluppa la malattia di Hemophilus influenzae hanno risposte anticorpali carenti al polisaccaride di tipo b nonostante le normali concentrazioni sieriche di immunoglobulina e le normali risposte anticorpali al tossoide tetanico.”

* Granoff e colleghi che pubblicano sul New England Journal of Medicine hanno studiato un gruppo di bambini che hanno contratto la meningite da HIB nonostante fossero vaccinati. Questi bambini sono stati confrontati con altri bambini che non hanno ricevuto il vaccino, ma hanno avuto anche loro la meningite HIB. L’idea era quella di cercare di capire perché il vaccino non funzionò. I bambini che erano stati vaccinati avevano una risposta immunitaria molto bassa alla malattia rispetto ai bambini che non erano stati vaccinati.

Postvaccination susceptibility to invasive Haemophilus influenzae type b disease in infant rats

Suscettibilità post-vaccinazione alla malattia invasiva Haemophilus influenzae di tipo b nei ratti neonati

“Per valutare la possibilità che l’immunizzazione con un vaccino polisaccaride capsulare riduca l’immunità nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione e renda un animale suscettibile alla malattia invasiva Haemophilus influenzae di tipo b, abbiamo immunizzato passivamente i cuccioli di ratto con un preparato immunoglobulinico, li abbiamo vaccinati con un vaccino polisaccaride capsulare H. Influenzae di tipo b ad una vasta gamma di dosi, e li abbiamo sfidati con H. influenzae di tipo b somministrato per via intraperitoneale. La batteriemia si è verificata nell’89% dei cuccioli protetti e vaccinati rispetto al 17% dei cuccioli protetti e non vaccinati. Nei cuccioli protetti e vaccinati il tasso di batteriemia era simile a quello dei cuccioli di controllo non protetti e non vaccinati e non variava con la dose di vaccino somministrata. L’entità della batteriemia e l’incidenza della meningite nei cuccioli protetti e vaccinati superava quella che si verificava negli animali di controllo protetti e non vaccinati, ma questi effetti diminuivano con la dose di vaccino. Diminuzione dell’anticorpo anticapolare si è verificato in associazione con le più grandi dosi di vaccino. Concludiamo che la somministrazione del vaccino polisaccaride capsulare H. influenzae di tipo b nei ratti neonati è associata ad una diminuzione dell’anticorpo anticapolare acquisito passivamente subito dopo la vaccinazione e che la sfida sperimentale con H. influenzae di tipo b in questo momento produce una malattia simile a quella che si verifica negli animali non protetti passivamente.”

PERTOSSE  

The pertussis problem

Il problema della pertosse

“La pertosse è in fase di rinascita e molti casi si verificano in bambini e adolescenti vaccinati. Nei paesi che utilizzano vaccini acellulari, la diminuzione dell’immunità è almeno una parte del problema.”

What Is Wrong with Pertussis Vaccine Immunity? The Problem of Waning Effectiveness of Pertussis Vaccines

Cosa c’è che non va con l’immunità ai vaccini contro la pertosse? Il problema della perdita di efficacia dei vaccini contro la pertosse

“Anche se i vaccini aP forniscono protezione durante i primi anni di vita, il cambiamento nel priming delle cellule T comporta una diminuzione dell’efficacia di aP già a 2-3 anni dopo l’iniezione.”

Pertussis vaccines and the challenge of inducing durable immunity

I vaccini contro la pertosse e la sfida di indurre l’immunità duratura

“…dati recenti mostrano che la protezione dei vaccini per la pertosse acellulare non è duratura. I livelli di anticorpi diminuiscono rapidamente dopo la vaccinazione, probabilmente a causa dell’incapacità degli antigeni della pertosse acellulare di stimolare la memoria delle cellule B di lunga durata...i vaccini acellulari non hanno impedito la colonizzazione o la trasmissione a seguito di una sfida nei primati non umani”

T-cell immune responses to Bordetella pertussis infection and vaccination 

Risposte immunitarie delle cellule T all’infezione da Bordetella pertosse e vaccinazione

“Le recenti indagini immunologiche, derivanti dagli studi effettuati negli anni Novanta nell’ambito degli studi clinici dei vaccini per la pertosse acellulare, hanno evidenziato l’importante ruolo svolto dall’immunità delle cellule T alla pertosse nell’uomo. Questi studi hanno ampiamente confermato le indagini precedenti nei modelli di infezione respiratoria murina, l’immunità umorale da sola non è sufficiente a conferire protezione contro l’infezione da Bordetella pertosse, l’immunità delle cellule T è necessaria.”

Immunoglobulin A-mediated protection against Bordetella pertussis infection

Immunoglobulina A-mediata protezione contro l’infezione da B. pertussis

“Poco si sa sul ruolo delle IgA nell’immunità contro la pertosse.  Aumentando la quantità di anticorpi IgA indotti dai vaccini contro la pertosse si può ottenere una maggiore efficacia del vaccino.” 

Comparative effectiveness of acellular versus whole-cell pertussis vaccines in teenagers

Efficacia comparativa dei vaccini per la pertosse acellulare rispetto a quelli per la pertosse a cellule intere negli adolescenti

“Gli adolescenti che hanno ricevuto i vaccini DTwP (vaccino a cellule intere) nell’infanzia erano più protetti durante un’epidemia di pertosse rispetto a quelli che hanno ricevuto i vaccini DTaP (vaccino acellulare).”

What to do about pertussis vaccines? Linking what we know about pertussis vaccine effectiveness, immunology and disease transmission to create a better vaccine

Cosa fare per i vaccini contro la pertosse? Collegare ciò che sappiamo sull’efficacia del vaccino della pertosse, l’immunologia e la trasmissione della malattia per creare un vaccino migliore

“Nonostante l’implementazione di programmi di immunizzazione e l’elevata copertura vaccinale nella maggior parte delle giurisdizioni, la pertosse è ancora una delle malattie prevenibili con il vaccino più comuni, suggerendo che i vaccini attuali e i programmi di immunizzazione non sono stati sufficientemente efficaci. Si ritiene che diversi fattori contribuiscano a questo. Il vaccino contro la pertosse acellulare che è stato utilizzato in molte giurisdizioni dagli anni ’90 è meno efficace del vaccino a cellule intere precedentemente utilizzato, con l’immunità che diminuisce nel tempo. Sia i vaccini contro la pertosse a cellule intere che quelli acellulari sono efficaci nel ridurre la gravità della malattia ma non la trasmissione, determinando focolai nelle coorti vaccinate.”

Other Bordetellas, lessons for and from pertussis vaccines

Altre B. pertussis , lezioni per e dai vaccini contro la pertosse

“…l’uso intensivo di vaccini per la pertosse ha indotto cambiamenti nelle popolazioni di B. pertussis e B. parapertussis. Non è ancora noto se queste specie siano agenti patogeni per l’uomo o solo batteri opportunisti, ma la diagnosi biologica ha confermato la presenza di B. holmesii nei campioni respiratori umani, mentre B. petrii e le altre quattro specie hanno poche implicazioni per la salute pubblica.”

Genomic analysis of isolates from the United Kingdom 2012 pertussis outbreak reveals that vaccine antigen genes are unusually fast evolving

L’analisi genomica degli isolati dell’epidemia di pertosse del Regno Unito del 2012 rivela che i geni dell’antigene del vaccino si evolvono in modo insolitamente rapido

“La rapida evoluzione dei geni che codificano l’antigene del vaccino ha gravi conseguenze sulla capacità dei vaccini attuali di continuare a controllare la pertosse.”

Immune Responses to Pertussis Vaccines and Disease
Risposte immunitarie ai vaccini e alla malattia

“rimangono delle sfide nella comprensione della risposta immunitaria ai vaccini contro la pertosse.”

MMR e MMRV

Risk analysis of aseptic meningitis after measles-mumps-rubella vaccination in Korean children by using a case-crossover design

Analisi del rischio di meningite asettica dopo la vaccinazione MMR nei bambini coreani utilizzando uno studio caso-crossover*

“Lo studio epidemiologico degli eventi avversi di un vaccino non è facile; molti paesi non hanno dati affidabili. I vaccini contenenti il ceppo Urabe o Hoshino sono stati ritirati dall’uso in diversi paesi. Tuttavia, i dati non sono abbastanza forti da costituire la base di una raccomandazione di non utilizzare ceppi specifici. Il disegno caso-crossover è stato utile per confermare il rischio di eventi avversi acuti dopo aver ricevuto vaccini.”

una semplice descrizione del tipo di studi che possiamo trovare.

Gait disturbance interpreted as cerebellar ataxia after MMR vaccination at 15 months of age: a follow-up study

Disturbi dell’andatura interpretati come atassia cerebellare dopo la vaccinazione MMR a 15 mesi di età: uno studio di follow-up

“…frequenza di 8 per 100.000 dosi di vaccino MMR utilizzato per bambini di 15 mesi. I sintomi e i segni sono caratteristici dell’atassia cerebellare. I disturbi dell’andatura registrati dopo la vaccinazione MMR sembrano essere più frequenti di quanto finora riportato. La maggior parte dei casi è lieve e di breve durata e una maggiore durata dei sintomi sembra essere predittiva di sequele tardive. Una diagnosi clinica di atassia cerebellare dopo MMR e l’esatta frequenza di questo evento avverso deve ancora essere testata in studi prospettici.”

Risk of febrile seizure after measles-mumps-rubella-varicella vaccine: A systematic review and meta-analysis

Rischio di crisi febbrile dopo il vaccino MMRV: Una revisione sistematica e meta-analisi

“La prima dose di vaccino MMRV nei bambini di età compresa tra 10-24 mesi è stata associata ad un elevato rischio di crisi epilettiche o convulsioni febbrili.”

H1N1

A coordinated cross-disciplinary research initiative to address an increased incidence of narcolepsy following the 2009-2010 Pandemrix vaccination programme in Sweden

Un’iniziativa di ricerca interdisciplinare coordinata per affrontare una maggiore incidenza di narcolessia a seguito del programma di vaccinazione Pandemrix (vaccino contro l’influenza A (H1N1) adiuvato con AS03) 2009-2010 in Svezia.

“sono stati segnalati numerosi casi di narcolessia tra i bambini e gli adolescenti vaccinati. In questa recensione, riassumiamo i risultati di una ricerca nazionale interdisciplinare congiunta per indagare il segnale di reazione avversa proveniente dal sistema di segnalazione spontanea e per comprendere meglio i possibili meccanismi causali. Un rischio da tre a quattro volte maggiore di narcolessia nei bambini e negli adolescenti vaccinati è stato verificato da studi epidemiologici. E’ discussa nella revisione anche l’importanza di una comunicazione trasparente e della collaborazione per mantenere la fiducia del pubblico nei programmi di vaccinazione .”

GARDASIL

Detection of human papillomavirus (HPV) L1 gene DNA possibly bound to particulate aluminum adjuvant in the HPV vaccine Gardasil

Rilevamento del DNA del gene L1 del papillomavirus umano (HPV) eventualmente legato a particolato di alluminio adiuvante nel vaccino HPV Gardasil

“I medici di nove paesi hanno presentato campioni di Gardasil (Merck & Co.) per testatare la presenza del DNA del papillomavirus umano (HPV)
I risultati hanno mostrato che tutti i 16 campioni di Gardasil, ognuno con un numero di lotto diverso, contenevano frammenti di DNA HPV-11, o HPV-18 DNA, o una miscela di frammenti di DNA di entrambi i genotipi. Il DNA HPV rilevato è stato trovato per essere saldamente legato alla frazione insolubile, resistente alle proteinasi, presumibilmente di alluminio idrossifosfato solfato di alluminio amorfo (AAHS) nanoparticelle utilizzate come coadiuvante. Il significato clinico di questi frammenti residui di HPV DNA legati ad un adiuvante a base di minerali particellari è incerto dopo l’iniezione intramuscolare, e richiede ulteriori indagini per la sicurezza della vaccinazione.” 

Detection of human papillomavirus L1 gene DNA  fragments in postmortem blood and spleen after Gardasil vaccination—A case report

Rilevamento del DNA del papillomavirus umano del gene L1 frammenti di sangue e milza post mortem dopo Gardasil vaccinazione – Un rapporto sul caso

“…un’adolescente precedentemente sana ha subito una morte improvvisa e inaspettata nel sonno 6 mesi dopo 3 iniezioni intramuscolari di un vaccino HPV quadrivalente, Gardasil. Un’analisi completa dell’autopsia non ha rivelato alcuna causa di morte. Il DNA del gene HPV-16 rilevato nei materiali post-mortem era simile ai frammenti di DNA del gene HPV-16 in Gardasil…Questi frammenti nudi non proliferanti di DNA del gene HPV-16 L1 sembravano essere nei macrofagi del sangue post-mortem e della milza e sono stati protetti dalla degradazione legandosi saldamente all’adiuvante di alluminio particolato utilizzato nella formulazione del vaccino. Il significato di questi frammenti di DNA dell’HPV di origine vaccinale trovati nei materiali post-mortem non è chiaro e richiede ulteriori indagini.”

THIMEROSAL

An evaluation of the effects of thimerosal on neurodevelopmental disorders reported following DTP and Hib vaccines in comparison to DTPH vaccine in the United States

Una valutazione degli effetti del thimerosal sui disturbi dello sviluppo neurologico riportati a seguito di vaccini DTP e Hib rispetto al vaccino DTPH negli Stati Uniti

“Il Thimerosal è un conservante etilmercurio storicamente aggiunto ad alcuni vaccini. Studi tossicocinetici hanno mostrato che i bambini negli Stati Uniti hanno ricevuto dosi di mercurio da vaccini contenenti Thimerosal (TCV) in eccesso rispetto alle linee guida di sicurezza. È stato intrapreso uno studio epidemiologico caso-controllo dei disturbi dello sviluppo neurologico (NDs). Un significativo aumento del rapporto di probabilità per autismo, disturbi del linguaggio, ritardo mentale, spasmi infantili e anomalie del pensiero segnalate al VAERS sono stati trovati in seguito ai vaccini DTP in confronto ai vaccini DTPH con il minimo errore sistematico o di polarizzazione. Ulteriori ricerche dovrebbero essere intraprese nel contesto della valutazione delle esposizioni associate al mercurio, soprattutto perché nel 2005 l’Istituto di Medicina ha pubblicato un rapporto che mette in discussione la gestione dei dati sulla sicurezza dei vaccini da parte del Programma Nazionale di Immunizzazione dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie.”

Integrating experimental (in vitro and in vivo) neurotoxicity studies of low-dose thimerosal relevant to vaccines

Integrazione di studi sperimentali (in vitro e in vivo) di neurotossicità sperimentale (in vitro e in vivo) di thimerosal a basse dosi rilevanti per i vaccini

“C’è la necessità di interpretare gli studi neurotossici per aiutare ad affrontare le incertezze che circondano le madri incinte, i neonati e i bambini piccoli che devono ricevere dosi ripetute di vaccini contenenti Thimerosal (TCV). Questa revisione integra le informazioni derivate da studi sperimentali emergenti (in vitro e in vivo) di Thimerosal a basse dosi. I principali database (PubMed e Web-of-science) sono stati ricercati per studi sperimentali in vitro e in vivo che hanno affrontato gli effetti del Thimerosal a basse dosi sui tessuti neurali e sul comportamento animale. Le informazioni estratte dagli studi indicano che: (a) l’attività di basse dosi di Thimerosal contro cellule cerebrali umane e animali isolate è stata trovata in tutti gli studi ed è coerente con la neurotossicità Hg; (b) l’effetto neurotossico dell’etilmercurio non è stato studiato con coadiuvanti-Al nei TCV; (c) studi su animali hanno dimostrato che l’esposizione al Thimerosal-Hg può portare all’accumulo di Hg inorganico nel cervello, e che (d) le dosi rilevanti per l’esposizione ai TCV hanno il potenziale di influenzare lo sviluppo neurologico umano.”

Neurodevelopmental Disorders after Thimerosal-Containing Vaccines: A Brief Communication

Disturbi dello sviluppo neurologico dopo i vaccini contenenti Thimerosal: Una breve comunicazione

“Inizialmente eravamo molto scettici sul fatto che le differenze nelle concentrazioni di thimerosal nei vaccini avrebbero avuto un effetto sul tasso di incidenza dei disturbi dello sviluppo neurologico dopo l’immunizzazione infantile. Questo studio presenta la prima evidenza epidemiologica, basata su decine di milioni di dosi di vaccino somministrato negli Stati Uniti, che associa l’aumento del thimerosal da vaccini con disturbi dello sviluppo neurologico. Il rapporto maschio/femmina indicava che l’autismo e i disturbi del linguaggio sono stati riportati più nei maschi che nelle femmine dopo i vaccini DTaP contenenti tetano, mentre il ritardo mentale  è stato riportato in modo più uniforme tra i destinatari del vaccino maschile e femminile. Sono stati effettuati controlli per determinare se i dati contenevano errori, ma non ne è stato trovato alcuno. Reazioni avverse acute di controllo come decessi (RR = 1.0), vasculite (RR = 1.2), convulsioni (RR = 1.6), visite ED (RR = 1.4), reazioni avverse totali (RR = 1.4) e gastroenterite (RR = 1.1) sono state segnalate in modo simile dopo i vaccini DTaP contenenti e privi di thimerosal.”

Thimerosal induces neuronal cell apoptosis by causing cytochrome c and apoptosis-inducing factor release from mitochondria

Il thimerosal induce l’apoptosi delle cellule neuronali causando il rilascio del citocromo c e del fattore che induce l’apoptosi dai mitocondri

“C’è una crescente preoccupazione in tutto il mondo per i rischi neurologici del thimerosal che è un composto organico di mercurio comunemente usato come conservante antimicrobico. In questo studio, abbiamo dimostrato che il thimerosal, a concentrazioni nanomolari, induce la morte delle cellule neuronali attraverso la via mitocondriale. I nostri dati suggeriscono che il thimerosal provoca apoptosi nelle cellule del neuroblastoma cambiando il microambiente mitocondriale. 

Methodological issues and evidence of malfeasance in research purporting to show thimerosal in vaccines is safe

Le questioni metodologiche e le prove di illecito nella ricerca che si prefigge di mostrare sicuro il thimerosal nei vaccini

“Ci sono oltre 165 studi che si sono concentrati sul Thimerosal e lo hanno trovato dannoso. Di questi, 16 sono stati condotti per esaminare specificamente gli effetti del Thimerosal su neonati umani o bambini con esiti riportati di morte, acrodinia, avvelenamento, reazione allergica, malformazioni, reazione autoimmune, sindrome di Well, ritardo dello sviluppo, e disturbi dello sviluppo neurologico, tra cui tic, ritardo del discorso, ritardo del linguaggio, disturbo da deficit di attenzione e autismo. Al contrario, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie affermano che il Thimerosal è sicuro e non c’è “alcuna relazione tra [T]himerosal[-]contenente vaccini e tassi di autismo nei bambini”. Questo è sconcertante perché, in uno studio condotto direttamente dagli epidemiologi del CDC, è stato trovato un rischio 7,6 volte maggiore di autismo da esposizione al Thimerosal durante l’infanzia. La posizione attuale del CDC che il Thimerosal sia sicuro e che non ci sia alcuna relazione tra Thimerosal e autismo si basa su sei specifici studi epidemiologici pubblicati coauthored e sponsorizzati dal CDC. Lo scopo di questa revisione è quello di esaminare queste sei pubblicazioni e analizzare le possibili ragioni per cui i loro risultati pubblicati sono così diversi dai risultati delle indagini di più gruppi di ricerca indipendenti negli ultimi 75 anni.

Thimerosal neurotoxicity is associated with glutathione depletion: protection with glutathione precursors

La neurotossicità del thimerosal è associata all’esaurimento del glutatione: protezione con i precursori del glutatione

“Il metilmercurio ambientale è stato dimostrato essere altamente neurotossico, soprattutto per il cervello in via di sviluppo. Anche se il Thimerosal è stato recentemente rimosso dalla maggior parte dei vaccini per bambini, è ancora presente nei vaccini antinfluenzali somministrati alle donne in gravidanza, agli anziani e ai bambini nei paesi in via di sviluppo.”

Thimerosal: Clinical, epidemiologic and biochemical studies

Thimerosal: studi clinici, epidemiologici e biochimici 

“Il culmine della ricerca che esamina gli effetti del Thimerosal nell’uomo indica che si tratta di un veleno a livelli minimi con una pletora di conseguenze deleterie, anche ai livelli attualmente somministrati nei vaccini.”

Delayed acquisition of neonatal reflexes in newborn primates receiving a thimerosal-containing hepatitis B vaccine: influence of gestational age and birth weight

Ritardata acquisizione dei riflessi neonatali nei neonati primati che ricevono un vaccino contro l’epatite B contenente thimerosal: influenza dell’età gestazionale e del peso alla nascita

“Questo studio ha esaminato se l’acquisizione di riflessi neonatali in macachi rhesus neonati è stata influenzata dalla ricezione di una singola dose neonatale di vaccino contro l’epatite B contenente il conservante thimerosal (Th). Il vaccino contro l’epatite B contenente una dose di Th corretta per il peso è stato somministrato ai macachi maschi entro 24 ore dalla nascita (n = 13). Gli animali non esposti hanno ricevuto placebo salino (n = 4) o nessuna iniezione (n = 3). Negli animali esposti c’è stato un significativo ritardo…rispetto agli animali non esposti. Nessuna risposta neonatale è stata significativamente ritardata negli animali non esposti. Questo modello dei primati fornisce un possibile mezzo per valutare i risultati negativi dello sviluppo neurologico derivanti dall’esposizione neonatale al vaccino contro l’epatite B contenente Th, in particolare nei neonati con GA o BW inferiori. I meccanismi alla base di questi effetti e i requisiti per il Th richiedono ulteriori studi.”

Persistent behavioral impairments and alterations of brain dopamine system after early postnatal administration of thimerosal in rats

Disturbi comportamentali persistenti e alterazioni del sistema dopaminergico cerebrale dopo la somministrazione precoce postnatale di thimerosal nei ratti

“In precedenza abbiamo dimostrato che la somministrazione neonatale di THIM a dosi equivalenti a quelle usate nei vaccini per neonati o superiori, causa alterazioni durature nel sistema degli oppioidi cerebrali nei ratti.  I maschi erano più sensibili delle femmine ad alcune azioni neurodisruttive/neurotossiche di THIM. Questi dati documentano che la somministrazione precoce postnatale del THIM causa danni neurocomportamentali duraturi e alterazioni neurochimiche nel cervello, dipendenti dalla dose e dal sesso. Se si verificano cambiamenti simili nei bambini esposti al THIM/mercuriali, potrebbero contribuire a causare disturbi dello sviluppo neurologico.” 

A Dose-Response Relationship between Organic Mercury Exposure from Thimerosal-Containing Vaccines and Neurodevelopmental Disorders

Una relazione dose-risposta tra l’esposizione al mercurio organico da vaccini contenenti Thimerosal e disturbi dello sviluppo neurologico

“La vaccinazione infantile di routine può essere un importante strumento di salute pubblica per ridurre la morbilità/mortalità associata a malattie infettive, ma il presente studio associa in modo significativo l’esposizione all’Hg organico da T-HBV con un aumento del rischio di una diagnosi di ND (disturbi dello sviluppo neurologico)

Suppression by Thimerosal of Ex-Vivo CD4+ T Cell
Response to Influenza Vaccine and Induction of Apoptosis in Primary Memory T Cells

Soppressione da parte del Thimerosal di Ex-Vivo CD4+ T Cell
Risposta al vaccino contro l’influenza e all’induzione dell’apoptosi nelle cellule T della memoria primaria

“Poiché il thimerosal può alterare la risposta immunitaria ai vaccini, abbiamo studiato in dettaglio gli effetti ex-vivo del thimerosal sul destino e sulle funzioni delle cellule T in risposta alla legatura TCR. Nel complesso questi risultati sottolineano l’effetto proapoptotico del thimerosal sui linfociti umani primari a concentrazioni 100 volte inferiori a quelle contenute nel vaccino multidose, e rivelano l’effetto inibitorio di questo conservante sulla proliferazione delle cellule T e le funzioni a concentrazioni nanomolari.”

Mitochondrial dysfunction, impaired oxidative-reduction activity, degeneration, and death in human neuronal and fetal cells induced by low-level exposure to thimerosal and other metal compounds

Disfunzione mitocondriale, ridotta attività ossidativo-riduttiva, degenerazione e morte nelle cellule neuronali umane e fetali indotte da un’esposizione a basso livello a composti metallici del timerosal e di altri metalli

“Thimerosal a basse concentrazioni nanomolari (nM) ha indotto una significativa tossicità cellulare in cellule neuronali umane e fetali. Thimerosal è stato trovato significativamente più tossico rispetto agli altri composti metallici esaminati. Studi futuri devono essere condotti per valutare ulteriori meccanismi alla base del danno cellulare indotto dal Thimerosal e valutare potenziali co-esposizioni ad altri composti che possono aumentare o diminuire la tossicità mediata dal Thimerosal.”

Neurotoxic effects of postnatal thimerosal are mouse strain dependent

Gli effetti neurotossici del thimerosal postnatale sono dipendenti dalla varietà del topo

“Il cervello in via di sviluppo è particolarmente sensibile al rischio neurotossico rappresentato dai mercuriali. Non si sa come la variabilità della popolazione influisca sulla sicurezza del conservante del vaccino contenente etilmercurio, il Thimerosal. I profili immunitari e la storia familiare nell’autismo sono spesso coerenti con l’autoimmunità. Abbiamo ipotizzato che la propensione autoimmune influenzi gli esiti nei topi a seguito delle sfide del thimerosal che imitano le vaccinazioni infantili di routine. I topi autoimmuni sensibili alle malattie autoimmuni SJL/J hanno mostrato un ritardo nella crescita, una riduzione della locomozione, una risposta esagerata alla novità, e neuroni ippocampali ipercromici densamente confezionati con recettori e trasportatori di glutammato alterati. Ceppi resistenti all’autoimmunità, C57BL/6J e BALB/cJ, non erano suscettibili. Questi risultati implicano influenze genetiche e forniscono un modello per lo studio della neurotossicità legata al thimerosal.”

A meta-analysis epidemiological assessment of neurodevelopmental disorders following vaccines administered from 1994 through 2000 in the United States

Una meta-analisi di valutazione epidemiologica dei disturbi dello sviluppo neurologico a seguito di vaccini somministrati dal 1994 al 2000 negli Stati Uniti

“È chiara dai risultati del presente studio epidemiologico e da altri dati pubblicati di recente l’associazione tra l’esposizione al mercurio e le malattie neurodegenerative infantili, ulteriori ricerche sulle malattie neurodegenerative dovrebbero essere intraprese nel contesto della valutazione delle esposizioni associate al mercurio, in particolare dai vaccini contenenti Thimerosal.”

Comparison of blood and brain mercury levels in infant monkeys exposed to methylmercury or vaccines containing thimerosal

Confronto dei livelli di mercurio nel sangue e nel cervello delle scimmie neonatali esposte al metilmercurio o ai vaccini contenenti thimerosal

“I rapporti hanno indicato che i neonati possono ricevere l’etilmercurio (sotto forma di thimerosal) in base alle linee guida della U.S. Environmental Protection Agency per l’esposizione al metilmercurio, a seconda dell’esatta vaccinazione, del programma e delle dimensioni del neonato.I risultati indicano che MeHg non è un riferimento adatto per la valutazione del rischio da esposizione a Hg di origine thimerosal-derivato. La conoscenza della tossicocinetica e della tossicità per lo sviluppo del thimerosal è necessaria per consentire una valutazione significativa degli effetti sullo sviluppo dei vaccini contenenti thimerosal

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Mercury and autism: accelerating evidence?

Mercurio e autismo: prove sempre più evidenti?

“È stato ipotizzato che i bambini con autismo hanno una ridotta capacità di disintossicazione a causa del polimorfismo genetico. In vitro, il mercurio e il thimerosal nei livelli trovati diversi giorni dopo la vaccinazione inibiscono la metionina sintetasi (MS) del 50%. La normale funzione della SM è cruciale nelle fasi biochimiche necessarie per lo sviluppo del cervello, l’attenzione e la produzione di glutatione, un importante agente antiossidante e disintossicante. Dosi ripetitive di thimerosal portano al deterioramento neurocomportamentale nei topi autoimmuni sensibili, all’aumento dello stress ossidativo e alla diminuzione dei livelli intracellulari di glutatione in vitro.”

Thimerosal induces apoptosis in a neuroblastoma model via the cJun N-terminal kinase pathway

Il timerosale induce l’apoptosi in un modello di neuroblastoma attraverso la via chinasi cJun N-terminale 

“Negli ultimi anni, le polemiche hanno circondato l’uso del thimerosal nei vaccini, poiché il mercurio è una neurotossina e una nefrotossina nota. Da quando la controversia è iniziata alla fine degli anni ’90, gran parte del thimerosal è stato rimosso dai vaccini somministrati ai bambini negli Stati Uniti. Tuttavia, rimane in alcuni, come il vaccino contro l’influenza, e viene aggiunto alle fiale multidose utilizzate nei paesi di tutto il mondo. Gli studi che si concentrano sulla neurotossicità indotta dal thimerosal sono limitati, e le linee guida di esposizione, come quelle stabilite dalla Food and Drug Administration, sono basate sulla ricerca con metilmercurio. È interessante notare che alcuni studi in vitro e in vivo suggeriscono che l’etilmercurio può reagire in modo diverso dal metilmercurio…l’identificazione di specifici percorsi di segnalazione attivati in risposta all’esposizione del thimerosal presenta obiettivi farmacologici per attenuare la potenziale tossicità nei pazienti esposti a prodotti contenenti il thimerosal.”

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Uncoupling of ATP-mediated calcium signaling and dysregulated interleukin-6 secretion in dendritic cells by nanomolar thimerosal

Disaccoppiamento della segnalazione di calcio mediata da ATP e della secrezione di interleuchina 6 disregolata in cellule dendritiche da parte del thimerosal nanomolare

“Questo studio dimostra il meccanismo per cui livelli molto bassi di Thimerosal possono contribuire alla disregolazione del sistema immunitario”

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Toxicological effects of thiomersal and ethylmercury: Inhibition of the thioredoxin system and NADP(+)-dependent dehydrogenases of the pentose phosphate pathway

Effetti tossicologici del thimerosal e dell’etilmercurio: Inibizione del sistema di tioredoxin e deidrogenasi NADP(+)-dipendente deidrogenasi del percorso del pentosio fosfato

“Il mercurio (Hg) è un forte agente tossico che colpisce principalmente il sistema nervoso centrale, renale, cardiovascolare e immunitario. Il thimerosal è ancora in uso nella pratica medica come antisettico topico e come conservante nei vaccini a dosi multiple, somministrato di routine ai bambini in alcuni paesi in via di sviluppo, mentre altre forme di mercurio come il metilmercurio rappresentano un pericolo ambientale e alimentare.” 

Maternal thimerosal exposure results in aberrant cerebellar oxidative stress, thyroid hormone metabolism, and motor behavior in rat pups; sex- and strain-dependent effects

L’esposizione perinatale al thimerosal provoca uno stress ossidativo cerebellare aberrante, il metabolismo degli ormoni tiroidei e il comportamento motorio nei cuccioli di ratto; effetti dipendenti dal sesso e dal ceppo

“Il metilmercurio (Met-Hg) e l’etilmercurio (Et-Hg) sono potenti sostanze tossiche con una serie di effetti neurologici dannosi per l’uomo e gli animali. Mentre il Met-Hg è un riconosciuto innesco di stress ossidativo e un perturbatore endocrino che ha un impatto sullo sviluppo neurologico, la neurotossicità dello sviluppo dell’Et-Hg, un metabolita del thimerosal, non è stata esplorata. I nostri dati dimostrano quindi un impatto negativo sullo sviluppo neurologico dell’esposizione perinatale TM che sembra essere dipendente dal ceppo e dal sesso.”

Neonatal administration of a vaccine preservative, thimerosal, produces lasting impairment of nociception and apparent activation of opioid system in rats

La somministrazione neonatale di un conservante del vaccino, il thimerosal, produce un deterioramento duraturo della nocicefazione e l’apparente attivazione del sistema oppioide nei ratti

“L’analisi farmacocinetica ha rivelato che Hg da iniezioni THIM si accumula nel cervello del ratto in quantità significative e vi rimane più di 30 giorni dopo l’iniezione. I risultati attuali mostrano che la somministrazione di THIM ai ratti compromette la sensibilità al dolore, apparentemente a causa dell’attivazione del sistema oppioide endogeno.”

The risk of neurodevelopmental disorders following a Thimerosal-preserved DTaP formulation in comparison to its Thimerosal reduced formulation in the vaccine adverse event reporting system (VAERS)

Il rischio di disturbi dello sviluppo neurologico a seguito di una formulazione DTaP conservata al Thimerosal in confronto alla sua formulazione Thimerosal ridotta nel sistema di segnalazione degli eventi avversi del vaccino (VAERS)

“Effetti significativi per il disturbo dello sviluppo neurologico in generale sono stati osservati per i maschi (OR = 2,52), ma non per le femmine se separate per sesso. Questo studio fornisce prove di un’associazione tra il Thimerosal e gli esiti dello sviluppo neurologico e fornisce un supporto per la realizzazione di ulteriori studi ben progettati che esaminano l’associazione tra i vaccini contenenti Thimerosal e una vasta gamma di esiti dello sviluppo neurologico.”

Thimerosal-Containing Hepatitis B Vaccination and the Risk for Diagnosed Specific Delays in Development in the United States: A Case-Control Study in the Vaccine Safety Datalink

La vaccinazione contro l’epatite B contenente il virus dell’epatite B e il rischio di ritardi specifici diagnosticati nello sviluppo negli Stati Uniti: Uno studio sul controllo dei casi nel Datalink sulla sicurezza dei vaccini

“Nei primi 3 anni di vita, il cervello si sviluppa rapidamente. Il suo sviluppo è caratterizzato da periodi di sviluppo critici per il linguaggio, la vista, l’udito, il linguaggio, l’equilibrio, ecc. e l’alterazione di uno qualsiasi dei processi che si verificano in questi periodi critici può portare a ritardi specifici nello sviluppo. Sebbene la vaccinazione infantile di routine possa essere un importante strumento di salute pubblica per ridurre la morbilità e la mortalità associate alle malattie infettive, il presente studio sostiene un’associazione tra l’aumento dell’esposizione organica al mercurio dei vaccini infantili contenenti Thimerosal e il conseguente rischio di ritardi specifici nello sviluppo tra maschi e femmine.

A case-control study evaluating the relationship between thimerosal-containing haemophilus influenzae type b vaccine administration and the risk for a pervasive developmental disorder diagnosis in the United States

Uno studio caso-controllo che valuta la relazione tra la somministrazione di vaccino anti-Hemophilus influenzae di tipo b contenente Thimerosal e il rischio di una diagnosi di disturbo pervasivo dello sviluppo negli Stati Uniti.

“Uno studio caso-controllo di ipotesi ha valutato le cartelle cliniche automatizzate nel Vaccine Safety Datalink (VSD) per l’esposizione organica all’Hg del Thimerosal in vaccini Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) contenenti mercurio (Hg), somministrati in tempi specifici entro i primi 15 mesi di vita a soggetti con diagnosi di disturbo pervasivo dello sviluppo (PDD) rispetto ai controlli. La vaccinazione infantile di routine è un importante strumento di salute pubblica per ridurre la morbilità e la mortalità associate alle malattie infettive, ma il presente studio fornisce nuove prove epidemiologiche di una relazione significativa tra l’aumento dell’esposizione organica all’Hg da vaccini contenenti Thimerosal e il conseguente rischio di diagnosi di PDD nei maschi e nelle femmine.”

Comparison of organic and inorganic mercury distribution in suckling rat

Confronto tra la distribuzione del mercurio organico e inorganico nel ratto da latte

“Il prodotto metabolico del thimerosal è l’etilmercurio e la sua distribuzione e cinetica non sono ancora note, soprattutto in questa età precoce. Lo scopo di questo studio è stato quello di confrontare la distribuzione corporea di due forme di mercurio: organico (thimerosal) e inorganico (cloruro di mercurio (2+)) nei ratti da latte molto giovani. I risultati hanno mostrato che il livello di mercurio era più alto nel fegato e nei reni del gruppo del mercurio inorganico rispetto al gruppo esposto al thimerosal. Tuttavia, le concentrazioni di mercurio nel cervello e nel sangue erano più alte nel gruppo thimerosal esposto. Questi risultati devono essere chiariti da ulteriori dati sulle vie cinetiche dell’etilmercurio rispetto al mercurio inorganico.”

Mitochondrial mediated thimerosal-induced apoptosis in a human neuroblastoma cell line (SK-N-SH)

Apoptosi mitocondriale mediata dal thimerosal indotta in una linea cellulare di neuroblastoma umano (SK-N-SH)

“Presi insieme questi risultati suggeriscono effetti deleteri sulla citoarchitettura da thimerosal e l’inizio di apoptosi mitocondriale-mediata.”

Activation of methionine synthase by insulin-like growth factor-1 and dopamine: a target for neurodevelopmental toxins and thimerosal

Attivazione della MS da insulina come fattore di crescita 1 e dopamina: un obiettivo per le tossine del neuro-sviluppo e il thimerosal

“I nostri risultati delineano un nuovo percorso di segnalazione del fattore di crescita che regola l’attività della SM e quindi modula le reazioni di metilazione, compresa la metilazione del DNA. La potente inibizione di questo percorso da parte di etanolo, piombo, mercurio, alluminio e thimerosal suggerisce che può essere un importante bersaglio di tossine per lo sviluppo neurologico.”

B-lymphocytes from a population of children with autism spectrum disorder and their unaffected siblings exhibit hypersensitivity to thimerosal

I linfociti B di una popolazione di bambini con disturbo dello spettro autistico e i loro fratelli non affetti presentano ipersensibilità al thimerosal

“Le cellule ipersensibili al thimerosal avevano anche livelli più elevati di marcatori di stress ossidativo, carbonili proteici, e la generazione di ossidanti. Questo suggerisce che alcuni individui con un lieve difetto mitocondriale possono essere altamente suscettibili a tossine specifiche mitocondriali come il vaccino conservante thimerosal.”

Administration of Thimerosal to Infant Rats Increases Overflow of Glutamate and Aspartate in the Prefrontal Cortex: Protective Role of Dehydroepiandrosterone Sulfate

La somministrazione di Thimerosal ai ratti neonati aumenta l’eccesso di glutammato e aspartato nella corteccia prefrontale: Ruolo protettivo del solfato di deidroepiandrosterone

“Poiché l’eccessivo accumulo di glutammato extracellulare è collegato con l’eccitotossicità, i nostri dati implicano che l’esposizione neonatale ai vaccini contenenti thimerosal potrebbe indurre lesioni cerebrali eccitotossiche, portando a disturbi dello sviluppo neurologico.”

Thimerosal compromises human dendritic cell maturation, IL-12 production, chemokine release, and T-helper polarization

Il Thimerosal compromette la maturazione delle cellule dendritiche umane, la produzione di IL-12, il rilascio di chemochine e la polarizzazione T-helper

“Abbiamo recentemente riportato che le concentrazioni nanomolari di Thimerosal inducono l’arresto del ciclo cellulare delle cellule T umane attivato attraverso la TCR e l’inibizione della produzione di citochine proinfiammatorie, interferendo così con le funzioni delle cellule T. Dato il ruolo essenziale delle cellule dendritiche (DC) nella polarizzazione delle cellule T e nell’immunità del vaccino, abbiamo studiato l’influenza delle concentrazioni non tossiche del thimerosal sulla maturazione e sulle funzioni della DC. I nostri risultati mettono in guardia sugli effetti immunomodulatori ex-vivo del thimerosal sui DC.”

Prenatal exposure to organomercury, thimerosal, persistently impairs the serotonergic and dopaminergic systems in the rat brain: implications for association with developmental disorders

L’esposizione prenatale a organomercurio, thimerosal, compromette persistentemente il sistema serotoninergico e dopaminergico nel cervello del ratto: implicazioni per l’associazione con i disturbi dello sviluppo

“Questi risultati indicano che l’esposizione embrionale al thimerosal produce un deterioramento duraturo del sistema cerebrale.”

Blood mercury levels in autism spectrum disorder: Is there a threshold level?

I livelli di mercurio nel sangue nel disordine dello spettro autistico: C’è un livello di soglia?

“Il mercurio (Hg) può avere un impatto significativo sulla patogenesi dei disturbi dello spettro autistico (ASD). Il peso dell’evidenza scientifica supporta l’Hg come fattore causale nei soggetti a cui è stata diagnosticata una ASD.”

Thimerosal induces DNA breaks, caspase-3 activation, membrane damage, and cell death in cultured human neurons and fibroblasts.

Il thimerosal induce rotture del DNA, attivazione della caspasia-3, danni alle membrane e morte cellulare nei neuroni umani coltivati e nei fibroblasti

“Dimostriamo che il thimerosal in concentrazioni micromolari può rapidamente indurre danni alla membrana e al DNA e avviare l’apoptosi caspase-3-dipendente nei neuroni umani e fibroblasti”

In vitro uptake of glutamate in GLAST- and GLT-1-transfected mutant CHO-K1 cells is inhibited by the ethylmercury-containing preservative thimerosal

L’assorbimento in vitro del glutammato nelle cellule CHO-K1 mutanti GLAST- e GLT-1-trasformate è inibito dal conservante thimerosal contenente etilmercurio.

“Questi studi suggeriscono che l’accumulo del thimerosal nel sistema nervoso centrale potrebbe contribuire a disregolare l’omeostasi del glutammato.”

Neurodevelopment of Amazonian children exposed to ethylmercury (from Thimerosal in vaccines) and methylmercury (from fish)

Neurosviluppo dei bambini amazzonici esposti all’etilmercurio (da Thimerosal nei vaccini) e al metilmercurio (da pesce)

“I ritardi nello sviluppo neurologico dovuti a basse dosi di mercurio organico (sebbene indistinguibili) non sono prevedibili, ma possono essere evitati scegliendo pesci a basso Hg e fornendo vaccini privi di Thimerosal.”

Low-dose Thimerosal in pediatric vaccines: Adverse effects in perspective

Thimerosal a basso dosaggio nei vaccini pediatrici: Effetti negativi in prospettiva

“In particolare nei paesi meno sviluppati, neonati e bambini piccoli sono esposti all’EtHg perché è ancora presente in molti dei loro vaccini pediatrici e le madri sono spesso immunizzate con vaccini contenenti il Thimerosal (TCV) durante la gravidanza. Mentre la componente immunogenica del prodotto è stata sottoposta a test più rigorosi, il Thimerosal, noto per avere effetti neurotossici anche a basse dosi, non è stato esaminato per il limite di tolleranza da solo o in combinazione con l’adiuvante-Al durante i periodi di immaturità o di sviluppo (donne incinte, neonati e bambini piccoli). Le prove scientifiche hanno dimostrato i potenziali pericoli del Thimerosal in esperimenti che hanno modellato le concentrazioni di vaccino-EtHg. L’evidenza indica che le opzioni di vaccino senza Thimerosal dovrebbero essere rese disponibili nei paesi in via di sviluppo.”

Neurodevelopmental Effects of Mercury

Effetti del mercurio sullo sviluppo neurologico

“La tossicologia del mercurio (Hg) è preoccupante in quanto questo metallo è onnipresente nell’ambiente e gli organismi viventi sono abitualmente esposti all’Hg a livelli da bassi ad alti. Gli effetti tossici dell’Hg sono ben studiati ed è noto che possono differire a seconda della specie chimica Hg. In questo capitolo, sottolineiamo gli effetti neurotossici dell’Hg durante lo sviluppo del cervello. Il cervello immaturo è più suscettibile all’esposizione all’Hg, poiché tutte le forme chimiche dell’Hg, non solo quelle organiche, possono danneggiarlo. Il mercurio è uno degli elementi più neurotossici presenti nell’ambiente e l’esposizione a forme di E+Hg può avere conseguenze comportamentali di lunga durata. Di conseguenza, il divieto di esposizione intenzionale alle forme di E+Hg (ad esempio il thimerosal) dovrebbe essere esteso a tutti i bambini piccoli (non solo nei paesi ricchi).”

THIMEROSAL E AUTISMO  

The role of mercury in the pathogenesis of autism

Il ruolo del mercurio nella patogenesi dell’autismo

“Recenti revisioni sulla salute ambientale hanno suggerito che l’esposizione precoce a sostanze pericolose può essere alla base di alcuni casi di disturbi dello sviluppo neurologico, tra cui l’ADHD, difficoltà di apprendimento e difficoltà di parola/lingua. Nel 1999, il thimerosal usato come conservante per vaccini è stato identificato come una fonte diffusa di esposizione al mercurio organico nei neonati. Il mercurio (Hg), un metallo pesante, è considerato altamente neurotossico. La quantità di mercurio nei vaccini, anche se piccola, ha superato le linee guida di sicurezza USEPA su base cumulativa. Alcuni individui possono presentare gravi reazioni avverse a basse dosi di Hg che sono altrimenti ampiamente benigne per la maggior parte delle persone esposte. (a)i tratti dell’ASD sono noti per l’esposizione al mercurio; (b)l’insorgenza dei sintomi dell’ASD è temporalmente associata alla somministrazione di immunizzazioni; (c) l’aumento della prevalenza dell’autismo riportato negli anni ’90 segue l’introduzione di due vaccini contenenti mercurio; (d) è stato rilevato un elevato contenuto di mercurio in campioni biologici di pazienti autistici. Dal momento che l’ASD può ora colpire ben uno su 150 bambini americani, e che il thimerosal è ancora usato in molti prodotti in tutto il mondo, la conferma del thimerosal come agente ambientale nella patogenesi dell’autismo ha importanti implicazioni per la società e per il paziente. La quantità cumulativa di mercurio iniettata nei primi 6 mesi di vita era di 187,5 μg.3. Utilizzando un tale modello, si prevede che l’EtHg dei vaccini raccomandati aumenterà i livelli di mercurio nei capelli al di sopra delle linee guida USEPA di 1 ppm per un massimo di un anno…È stato dimostrato in vivo che i vaccini contenenti Thimerosal possono aumentare significativamente i livelli di Hg nel sangue nei neonati. Un’analisi CDC delle cartelle cliniche computerizzate HMO ha trovato associazioni statisticamente significative tra l’aumento dell’esposizione al thimerosal da immunizzazioni infantili e il disturbo da deficit di attenzione, il ritardo del linguaggio e i tic. Una revisione della letteratura medica ha dimostrato che l’esposizione al mercurio, sia esso organico o inorganico, può dare origine ai sintomi e ai tratti che definiscono o che si trovano comunemente negli individui ASD. Il mercurio può causare danni nell’interazione sociale, difficoltà di comunicazione e modelli di comportamento ripetitivi e stereotipati, che comprendono i tre criteri diagnostici dell’autismo DSM-IV. Inoltre, il mercurio può indurre caratteristiche prominenti nell’ASD come anomalie sensoriali, cambiamenti emotivi/psicologici, disturbi del movimento, disturbi del pensiero astratto o complesso, gravi disturbi del sonno e comportamenti autolesionistici. I maschi sono più colpiti delle femmine in entrambe le condizioni. Anomalie fisiologiche più comuni nelle popolazioni ASD e note per essere causate da esposizione al mercurio includono problemi gastrointestinali, disturbi del sistema nervoso autonomo, insolita attività EEG, alterazioni del sistema immunitario, irregolarità nei sistemi di neurotrasmettitori, e non specifiche lesioni cerebrali. La scoperta e l’aumento della prevalenza di autismo segnalata è parallela all’introduzione e alla diffusione di vaccini contenenti thimerosal. L’autismo è stato descritto per la prima volta nel 1943 tra i bambini nati negli anni ’30. Il Thimerosal è stato aggiunto per la prima volta ai vaccini per l’infanzia negli anni ’30. Prima del 1970, si stimava che l’autismo classico si verificasse in circa 1 bambino su 2000, mentre la prevalenza media riportata dagli studi dal 1970 al 1990 è di 1 su 1000. Questo periodo è stato un periodo di maggiore immunizzazione nel mondo sviluppato. Nel 1995, il National Institutes of Health ha riportato una prevalenza di autismo di 1 su 500 bambini, e nel 2000 il CDC ha identificato circa 1 su 250 bambini con autismo classico in una città del New Jersey. È stato nei primi anni ’90 che i vaccini per l’HiB e l’epatite B contenenti il thimerosal sono entrati a far parte del programma di routine per i neonati. L’insorgenza dei sintomi autistici segue generalmente la somministrazione del thimerosal nei vaccini, e l’insorgenza dei sintomi è coerente con l’espressione della tossicità del mercurio. Come notato in precedenza, l’esposizione al mercurio da vaccini è iniziata alla nascita ed è continuata a circa 2, 4, 6 e 15 mesi. La grande maggioranza dei bambini autistici appare normale alla nascita, ma sono state osservate sottili anomalie nel movimento già a 4 mesi di età e disturbi sensoriali-motori rilevati a 9-12 mesi. L’intera gamma di disturbi diagnostici è generalmente evidente a 15-24 mesi. I sintomi della tossicità del mercurio possono manifestarsi improvvisamente in individui particolarmente sensibili o sensibilizzati, ma l’espressione è di solito graduale. I sintomi autistici di solito emergono gradualmente, anche se ci sono casi di insorgenza improvvisa. Quasi tutti i bambini americani sono immunizzati, ma meno dell’1% ha l’ASD. Questo modello è coerente con la risposta all’esposizione a basse dosi di mercurio, che è caratterizzata da un’ampia variazione interindividuale. L’acrodinia, una grave malattia della prima infanzia prevalente 50 anni fa, illustra questo fenomeno. L’acrodinia è stata causata da piccole quantità di cloruro di mercurio in polvere dentaria. Sebbene l’uso delle polveri fosse diffuso, solo una piccola percentuale di bambini sviluppava la malattia. Occasionalmente anche i fratelli dei pazienti affetti da acrodinia soccombevano e si suggeriva un legame genetico. Alcuni ceppi ad alto responder sono quelli soggetti a disturbi autoimmuni. L’ASD è altamente ereditario e si verifica più frequentemente del previsto nelle famiglie con malattie autoimmuni. I medici che curano i pazienti autistici hanno riportato elevati livelli di mercurio nelle urine dopo la sfida con i chelanti standard per i metalli pesanti e il miglioramento delle funzioni dopo la rimozione del mercurio dalla chelazione. In un caso studio, l’unica esposizione al mercurio nota è stata causata da vaccini. Questi rapporti preliminari suggeriscono che il mercurio può persistere nei tessuti in alcuni soggetti autistici e può contribuire ai sintomi autistici. Questi risultati supportano l’ipotesi che il mercurio nei vaccini possa essere un fattore nella patogenesi dell’autismo.”

Studio completo perchè su pubmed non è disponibile nemmeno l’abstract.

Autism: a novel form of mercury poisoning

Autismo: una nuova forma di avvelenamento da mercurio

“L’esposizione al mercurio può causare disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motorie e comportamentali simili a tratti che definiscono o sono associati all’autismo, e le somiglianze si estendono alla neuroanatomia, ai neurotrasmettitori e alla biochimica. Il Thimerosal, un conservante aggiunto a molti vaccini, è diventato una delle principali fonti di mercurio nei bambini che, nei primi due anni, possono aver ricevuto una quantità di mercurio superiore alle linee guida di sicurezza. Una revisione della letteratura medica e dei dati del governo degli Stati Uniti suggerisce che: (i) molti casi di autismo idiopatico sono indotti dall’esposizione precoce al mercurio del thimerosal; (ii) questo tipo di autismo rappresenta una sindrome mercuriale non riconosciuta; e (iii) fattori genetici e non genetici stabiliscono una predisposizione per cui gli effetti avversi del thimerosal si verificano solo in alcuni bambini.”

Thimerosal exposure in infants and neurodevelopmental disorders: an assessment of computerized medical records in the Vaccine Safety Datalink

Esposizione al thimerosal nei neonati e disturbi dello sviluppo neurologico: una valutazione delle cartelle cliniche computerizzate nel Vaccine Safety Datalink

“Lo studio ha valutato le possibili associazioni tra i disturbi dello sviluppo neurologico (NDs) e l’esposizione al mercurio (Hg) da vaccini contenenti Thimerosal (TCVs) esaminando il Datalink automatizzato per la sicurezza del vaccino (VSD). Coerenti rapporti di tasso significativamente aumentato sono stati osservati per l’autismo, disturbi dello spettro autistico, tic, disturbo da deficit di attenzione, e disturbi emotivi con l’esposizione Hg da TCVs. 

Abnormal Brain Connectivity Spectrum Disorders Following Thimerosal Administration: A  Prospective Longitudinal Case-Control Assessment of Medical Records in the Vaccine Safety Datalink

Disturbi dello spettro di connettività cerebrale anormale dopo l’amministrazione del thimerosal: Una prospettiva di valutazione longitudinale del controllo del caso delle cartelle cliniche nel Datalink sulla sicurezza dei vaccini

“Il disturbo dello spettro autistico (ASD), il tic (TD) e la sindrome ipercinetica dell’infanzia (disturbo da deficit di attenzione [ADD]/disordine da deficit di attenzione e iperattività [ADHD]) sono disturbi recentemente definiti come disturbi anomali dello spettro di connettività (ACSD) perché mostrano un modello simile di connettività cerebrale anormale. I risultati suggeriscono che l’esposizione all’Hg dal thimerosal è significativamente associata agli ACSD di ASD, TD e ADD/ADHD.”

Induction of metallothionein in mouse cerebellum and cerebrum with low-dose thimerosal injection

Induzione di metallotioneina nel cervelletto del topo e nel cervelletto con iniezione a basso dosaggio del thimerosal

“Si pensa che il cervelletto sia un organo sensibile al thimerosal. Come risultato, in combinazione con la patologia cerebrale osservata nei pazienti con diagnosi di autismo, il presente studio aiuta a sostenere la plausibilità biologica che l’esposizione a basse dosi di mercurio da vaccini contenenti thimerosal può essere associata all’autismo.”

Thimerosal and autism? A plausible hypothesis that should not be dismissed

Thimerosal e autismo? Un’ipotesi plausibile che non deve essere scartata

“L’ipotesi dell’autismo-mercurio descritta per la prima volta da Bernard et al. ha generato molto interesse e polemiche. L’Istituto di Medicina (IOM) ha riesaminato la connessione tra vaccini contenenti mercurio e disturbi del neurosviluppo, incluso l’autismo. Hanno concluso che l’ipotesi era biologicamente plausibile ma che non c’erano prove sufficienti per accettare o rifiutare una connessione causale e hanno raccomandato un programma di ricerca completo. Senza citare nuove prove sperimentali, numerosi osservatori hanno offerto pareri sull’argomento, alcuni dei quali respingono le conclusioni dell’OIM. In una recente revisione, Nelson e Bauman sostengono che un legame tra il conservante thimerosal, la fonte del mercurio nei vaccini infantili, è improbabile. Nella loro difesa del thimerosal, questi autori hanno una visione ristretta dell’ipotesi originale, non forniscono nuove prove e si basano su citazioni selettive e ragionamenti errati. Forniamo prove qui per confutare la critica di Nelson e Bauman e per difendere l’ipotesi dell’autismo-mercurio.”

Blood levels of mercury are related to diagnosis of autism: a reanalysis of an important data set

I livelli ematici di mercurio sono correlati alla diagnosi di autismo: una rianalisi di un importante set di dati

“La questione di cosa stia portando all’apparente aumento dell’autismo è di grande importanza. Come il legame tra aspirina e infarto, anche un piccolo effetto può avere importanti implicazioni per la salute…esiste una relazione significativa tra i livelli ematici di mercurio e la diagnosi di un disturbo dello spettro autistico. Inoltre, i risultati dell’analisi del campione di capelli offrono un certo supporto all’idea che le persone con autismo possano essere meno efficienti e più variabili nell’eliminare il mercurio dal sangue.”

B-lymphocytes from a population of children with autism spectrum disorder and their unaffected siblings exhibit hypersensitivity to thimerosal

I linfociti B di una popolazione di bambini con disturbo dello spettro autistico e i loro fratelli non affetti presentano ipersensibilità al thimerosal

“Il ruolo dei vaccini contenenti thimerosal nello sviluppo del disturbo dello spettro autistico (ASD) è stato un’area di intenso dibattito, così come la presenza di amalgame dentali al mercurio e l’ingestione di pesce da parte di madri incinte. Abbiamo studiato gli effetti del thimerosal sulla proliferazione cellulare e sulla funzione mitocondriale da linfociti B prelevati da individui con autismo, dai loro gemelli non autistici e dai loro fratelli non gemelli…alcuni individui con un lieve difetto mitocondriale possono essere altamente sensibili alle tossine mitocondriali specifiche come il thimerosal conservante del vaccino”

A case series of children with apparent mercury toxic encephalopathies manifesting with clinical symptoms of regressive autistic disorders

Una serie di casi di bambini con apparenti encefalopatie tossiche da mercurio che si manifestano con sintomi clinici di disturbi autistici regressivi

“Compromissioni nelle relazioni sociali e nella comunicazione, comportamenti ripetitivi e schemi di movimento anormali stereotipati caratterizzano i disturbi dello spettro autistico (ASD). È chiaro che mentre i fattori genetici sono importanti per la patogenesi degli ASD, l’esposizione al mercurio può indurre disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motorie e comportamentali simili ai tratti che definiscono o associati agli ASD. C’era una significativa relazione dose-risposta tra la gravità degli ASD regressivi osservati e la dose totale di mercurio che i bambini hanno ricevuto dai vaccini contenenti Thimerosal / preparati di globuline immunitarie Rho (D). Sulla base delle diagnosi differenziali, 8 dei 9 pazienti esaminati sono stati esposti a un significativo mercurio da preparati biologici / vaccinali contenenti Thimerosal durante i loro periodi di sviluppo fetale / infantile, e successivamente, tra i 12 ei 24 mesi di età, questi bambini precedentemente in sviluppo normale soffrivano di mercurio tossico encefalopatie che si sono manifestate con sintomi clinici compatibili con ASD regressivi. La prova dell’intossicazione da mercurio dovrebbe essere considerata nella diagnosi differenziale come contributo ad alcuni ASD regressivi.”

Reduced levels of mercury in first baby haircuts of autistic children

Riduzione dei livelli di mercurio nei primi tagli di capelli dei bambini autistici

“I tassi segnalati di autismo sono aumentati notevolmente negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Un possibile fattore alla base di questi aumenti è una maggiore esposizione al mercurio attraverso i vaccini contenenti thimerosal, ma l’esposizione al vaccino deve essere valutata nel contesto delle esposizioni cumulative durante la gestazione e la prima infanzia. Tassi differenziali di eliminazione postnatale del mercurio possono spiegare perché esposizioni gestazionali e infantili simili producono effetti neurologici variabili. Alla luce della plausibilità biologica del ruolo del mercurio nei disturbi del neurosviluppo, il presente studio fornisce ulteriori informazioni su un possibile meccanismo mediante il quale l’esposizione precoce al mercurio potrebbe aumentare il rischio di autismo.”

Effect of thimerosal on the neurodevelopment of premature rats 

Effetto del thimerosal sullo sviluppo neurologico dei ratti prematuri

“Le conseguenze negative sullo sviluppo neurologico osservate nel presente studio sono coerenti con gli studi precedenti; questo studio ha sollevato serie preoccupazioni circa il disturbo del neurosviluppo come l’autismo negli esseri umani a seguito della somministrazione di routine in tutto il mondo di vaccini contenenti thimerosal ai neonati.”

Increased susceptibility to ethylmercury-induced mitochondrial dysfunction in a subset of autism lymphoblastoid cell lines

Aumento della suscettibilità alla disfunzione mitocondriale indotta dall’etilmercurio in un sottoinsieme di linee cellulari linfoblastoidi autistiche

“L’associazione dei disturbi dello spettro autistico con lo stress ossidativo e la disfunzione mitocondriale è sempre più riconosciuta. Questi risultati suggeriscono che il legame epidemiologico tra l’esposizione ambientale al mercurio e un aumento del rischio di sviluppare l’autismo può essere mediato attraverso la disfunzione mitocondriale e sostenere l’idea che un sottogruppo di individui con autismo può essere vulnerabile alle influenze ambientali con effetti negativi sullo sviluppo attraverso la disfunzione mitocondriale.”

Evidence of parallels between mercury intoxication and the brain pathology in autism

Prove di paralleli tra l’intossicazione da mercurio e la patologia cerebrale nell’autismo

“Questa revisione trova la prova di molti paralleli tra i due, tra cui: (1) degenerazione microtubulare, in particolare di grandi dimensioni, a lungo raggio degenerazione assonale con conseguente germogliazione assonale abortivo (a breve, assoni sottili), (2) crescita eccessiva dentritica, (3) neuroinfiammazione, (4) microglial / attivazione astrocitica, (5) attivazione risposta immunitaria del cervello, (6) elevata proteina acida fibrillare gliale fibrillare; (7) stress ossidativo e perossidazione lipidica; (8) diminuzione dei livelli ridotti di glutatione e glutatione ossidato elevato; (9) disfunzione mitocondriale; (10) interruzione dell’omeostasi del calcio e la segnalazione; (11) inibizione dell’acido glutammico decarbossilasi (GAD) attività; (12) interruzione della omeostasi GABAergica e glutamatergica; (13) inibizione dell’attività IGF-1 e metionina sintasi; (14) compromissione della metilazione; (15) disfunzione delle cellule endoteliali vascolari e cambiamenti patologici dei vasi sanguigni; (16) diminuzione del flusso sanguigno cerebrale / cerebrale cerebrale; (17) aumento della proteina precursore dell’amiloide; (18) perdita di granuli e neuroni Purkinje nel cervelletto; (19) aumento dei livelli di citochine pro-infiammatorie nel cervello; e (20) fattore nucleare aberrante kappa-catena leggera kappa-catena di cellule B attivate (NF-kappaB). L’evidenza suggerisce che il mercurio può essere sia causale o contribuente nella patologia cerebrale in ASD, eventualmente lavorando in sinergia con altri composti tossici o patogeni per produrre la patologia cerebrale osservata in quelli con diagnosi di ASD.”

The levels of blood mercury and inflammatory-related neuropeptides in the serum are correlated in children with autism spectrum disorder

I livelli di mercurio nel sangue e di neuropeptidi correlati all’infiammazione nel siero sono correlati nei bambini con disturbi dello spettro autistico

“Il mercurio (Hg) è una neurotossina, e potenzialmente uno dei principali fattori scatenanti ambientali per l’ASD in quanto induce una neuroinfiammazione con conseguente rilascio di neuropeptidi. Questo è il primo studio che esplora la relazione potenzialmente causale tra i livelli di neurochinina A nel siero e il mercurio nel sangue (BHg) nei bambini affetti da ASD. C’è stata una relazione lineare significativa e positiva tra i livelli di neurochinina sierica A e BHg nei bambini con ASD moderata e grave, ma non nei bambini di controllo sani.”

Hair Toxic Metal Concentrations and Autism Spectrum Disorder Severity in Young Children

Concentrazioni di metalli tossici nei capelli e gravità del disturbo dello spettro autistico nei bambini piccoli

“L’aumento delle concentrazioni di Hg nei capelli è correlato in modo significativo con l’aumento della gravità dell’ASD. Al contrario, non sono state osservate correlazioni significative tra gli altri metalli tossici dei capelli esaminati e la gravità dell’ASD. Questo studio aiuta a fornire un ulteriore supporto meccanicistico per Hg nell’eziologia della gravità ASD, ed è supportato da un numero crescente di recenti revisioni critiche che forniscono la plausibilità biologica per il ruolo dell’esposizione ad Hg nella patogenesi delle ASD.”

A prospective study of mercury toxicity biomarkers in autistic spectrum disorders

Uno studio prospettico di biomarcatori di tossicità del mercurio nei disturbi dello spettro autistico

“La neurotossicità stabilita per lo sviluppo attribuita al mercurio e le prove biochimiche/genomiche per la suscettibilità/tossicità al mercurio nelle ASD indicano un ruolo causale per il mercurio.”

Studio completo scaricabile qui

Toxicity biomarkers in autism spectrum disorder: a blinded study of urinary porphyrins

Biomarcatori di tossicità nel disturbo dello spettro autistico: uno studio in cieco delle porfirine urinarie

“Questi risultati suggeriscono che i livelli di porfirine associate ad Hg-tossicità sono più alti nei bambini con diagnosi di ASD rispetto ai controlli.”

Thimerosal Exposure and the Role of Sulfation Chemistry and Thiol Availability in Autism

L’esposizione al thimerosal e il ruolo della chimica della solfatazione e la disponibilità di tiolo nell’autismo

“È importante notare che l’insorgenza di sintomi di ASD dopo i 6 mesi di età segue temporalmente la somministrazione di molti vaccini infantili. Lo scopo della presente revisione critica è di fornire una visione meccanicistica di come la limitata disponibilità di tiolo, la chimica anomala della solfatazione e la ridotta capacità di riserva di GSH nei bambini con un ASD potrebbero renderli più suscettibili agli effetti tossici del Thimerosal somministrato abitualmente come parte dei programmi di immunizzazione infantile obbligatoria.”

The relationship between mercury and autism: A comprehensive review and discussion

Il rapporto tra mercurio e autismo: Una revisione completa e una discussione 

“La patologia cerebrale nei disturbi dello spettro autistico (ASD) indica una marcata e continua reattività infiammatoria con danni neuronali concomitanti. Questa revisione attuale, tuttavia, si concentrerà in particolare sull’esposizione al mercurio e sull’ASD, conducendo una ricerca bibliografica completa di studi originali sull’uomo che esaminano la potenziale relazione tra il mercurio e l’ASD, categorizzando, riassumendo e discutendo la ricerca pubblicata che affronta questo argomento. Questa revisione ha trovato 91 studi che esaminano la relazione potenziale tra il mercurio e l’ASD dal 1999 al febbraio 2016. Di questi studi, la grande maggioranza (74%) suggerisce che il mercurio è un fattore di rischio per l’ASD, rivelando effetti sia diretti che indiretti. La preponderanza delle prove indica che l’esposizione al mercurio è causale e/o contributiva nell’ASD.”

The plausibility of a role for mercury in the etiology of autism: a cellular perspective

La plausibilità di un ruolo del mercurio nell’eziologia dell’autismo: una prospettiva cellulare

“Da un punto di vista cellulare, sembrerebbe che la letteratura scientifica esistente supporti la plausibilità biologica di una patogenesi dell’autismo basata sull’Hg. Per comprendere il caso di plausibilità, è essenziale riconoscere che una variabile critica (o imprevedibile e confusa, a seconda dei casi) è la sensibilità idiosincratica di un dato individuo all’Hg, che probabilmente ha qualche base genetica. Questo approccio a livello di popolazione per ridurre l’esposizione all’Hg non è stato ancora introdotto in modo completo, ad eccezione della parziale riduzione dell’Hg nel programma di vaccinazione e dell’avvertimento al pubblico (in particolare alle madri in gravidanza e allattamento) per quanto riguarda il consumo di frutti di mare. Nonostante la plausibilità biologica dell’Hg come agente eziologico nell’autismo, rimane ancora molto lavoro da fare per capire meglio come l’Hg agisce in qualsiasi processo patogeno.”

A prospective study ofthimerosal-containing Rho(D)-immune globulin administration as a risk factor for autistic disorders

Uno studio prospettico della somministrazione di globuline immuni di Rho(D)-immune contenenti il thimerosal come fattore di rischio per i disturbi autistici

“I risultati forniscono indicazioni sul potenziale ruolo che l’esposizione prenatale al mercurio può avere in alcuni bambini affetti da ASD.”

A Two-Phase Case-Control Study of Autism Risk Among Children Born From the Late 1990s Through the Early 2000s in  the United States

Uno studio in due fasi sul rischio di autismo tra i bambini nati dalla fine degli anni ’90 ai primi anni 2000 negli Stati Uniti

“Questo studio rivela che il rischio di autismo dalla fine degli anni ’90 ai primi anni 2000 negli Stati Uniti è diminuito significativamente con la riduzione dell’esposizione all’Hg da vaccini per l’infanzia contenenti Thimerosal.”

An assessment of downward trends in neurodevelopmental disorders in the United States following removal of Thimerosal from childhood vaccines

Una valutazione delle tendenze al ribasso nei disturbi dello sviluppo neurologico negli Stati Uniti a seguito della rimozione del Thimerosal dai vaccini per l’infanzia

“Gli Stati Uniti sono nel bel mezzo di un’epidemia di disturbi dello sviluppo neurologico (NDs). Il presente studio fornisce le prime prove epidemiologiche che dimostrano che, poiché il Thimerosal è stato rimosso dai vaccini per l’infanzia, il numero di NDs è diminuito negli Stati Uniti. Le tecniche di analisi utilizzate hanno tentato di ridurre al minimo il rischio o la distorsione. Questo è particolarmente vero perché il trattamento dei dati sulla sicurezza dei vaccini del Programma Nazionale di Immunizzazione del CDC è stato messo in discussione dall’Istituto di Medicina dell’Accademia Nazionale delle Scienze nel 2005.”

A comparative evaluation of the effects of MMR immunization and mercury doses from thimerosal­•containing childhood vaccines on the population prevalence of autism

Una valutazione comparativa degli effetti dell’immunizzazione MMR e delle dosi di mercurio da vaccini per l’infanzia contenenti thimerosal sulla prevalenza dell’autismo nella popolazione

“Sono state effettuate valutazioni dei sommari di sorveglianza biologica dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), dei set di dati del Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti e delle stime annuali sulla nascita in vita del CDC. I risultati di questo studio concordano con una serie di studi pubblicati in precedenza. Questi studi hanno dimostrato che c’è una plausibilità biologica e prove epidemiologiche che mostrano una relazione diretta tra l’aumento delle dosi di mercurio da vaccini contenenti thimerosal e disturbi dello sviluppo neurologico, e vaccini contenenti morbillo e gravi disturbi neurologici.”

A two-phase study evaluating the relationship between Thimerosal-containing vaccine administration and the risk for an autism spectrum disorder diagnosis in the United States

Uno studio in due fasi che valuta la relazione tra la somministrazione di vaccini contenenti Thimerosal e il rischio di una diagnosi di disturbo dello spettro autistico negli Stati Uniti

“Il presente studio fornisce nuove prove epidemiologiche a sostegno di un’associazione tra l’aumento dell’esposizione all’Hg organico da vaccini infantili contenenti Thimerosal e il conseguente rischio di una diagnosi di ASD.

ALLUMINIO 

Aluminium-adjuvanted vaccines transiently increase aluminium levels in murine brain tissue

I vaccini ad alto contenuto di alluminio aumentano temporaneamente i livelli di alluminio nel tessuto cerebrale murino

“L’alluminio è ampiamente utilizzato come adiuvante nei vaccini umani e i bambini possono spesso ricevere fino a 3,75 mg di alluminio per via parenterale durante i primi sei mesi di vita. Mostriamo che l’iniezione intraperitoneale di vaccini adsorbiti con alluminio nei topi provoca un aumento transitorio dei livelli di alluminio nel tessuto cerebrale con un picco intorno al secondo e terzo giorno dopo l’iniezione. Questo aumento non è stato osservato nel gruppo di controllo con soluzione salina di animali o con vaccini che non contengono alluminio. È probabile che l’alluminio venga trasportato al cervello dalla proteina transferrina legante il ferro ed entri nel cervello attraverso specifici recettori della transferrina.

Aluminum hydroxide injections lead to motor deficits and motor neuron degeneration

Le iniezioni di idrossido di alluminio portano a deficit motori e degenerazione dei motoneuroni

“La sindrome della guerra del Golfo è un disturbo multisistemico che affligge molti veterani degli eserciti occidentali nella guerra del Golfo del 1990-1991. Un certo numero di persone affette può mostrare deficit neurologici tra cui varie disfunzioni cognitive e malattie dei motoneuroni, quest’ultima espressione è praticamente indistinguibile dalla sclerosi laterale amiotrofica classica (SLA) tranne che per l’età di insorgenza. Possibili cause di GWS includono molti degli adiuvanti nel vaccino contro l’antrace e altri. Il colpevole più probabile sembra essere l’idrossido di alluminio. Le analisi comportamentali in questi topi hanno rivelato alterazioni significative in un certo numero di funzioni motorie, nonché una ridotta capacità di memoria spaziale. La dimostrata neurotossicità dell’idrossido di alluminio e la sua relativa ubiquità come adiuvante suggeriscono che è giustificato un maggiore controllo da parte della comunità scientifica.”

Aluminum-Induced Entropy in Biological Systems: Implications for Neurological Disease

Entropia indotta dall’alluminio (Al) nei sistemi biologici: Implicazioni per le malattie neurologiche

“Al è invariabilmente tossico per i sistemi viventi e non ha un ruolo benefico noto in nessun sistema biologico. Al perturba l’auto-ordinamento biologico, la trasduzione di energia e i sistemi di segnalazione, aumentando così l’entropia biosemiotica. A partire dalla biofisica dell’acqua, la perturbazione progredisce attraverso le macromolecole che sono cruciali per i processi viventi (DNA, RNA, proteoglicani e proteine). Essa danneggia le cellule, i circuiti e i sottosistemi e può causare guasti catastrofici che terminano con la morte. Al forma complessi tossici con altri elementi, come il fluoro, e interagisce negativamente con il mercurio, il piombo e il glifosato. Al ha un impatto negativo sul sistema nervoso centrale in tutte le specie che sono state studiate, compresi gli esseri umani. A causa degli impatti globali di Al sulla dinamica dell’acqua e sui sistemi biosemiotici, i disturbi del sistema nervoso centrale negli esseri umani sono indicatori sensibili degli agenti tossici di Al a cui siamo esposti.”

Non-linear dose-response of aluminium hydroxide adjuvant particles: Selective low dose neurotoxicity

Dosaggio non lineare delle particelle adiuvanti di idrossido di alluminio: Neurotossicità selettiva a bassa dose

“L’idrossido di alluminio (Al,Alhydrogel), il principale adiuvante autorizzato per vaccini umani e animali, è costituito da nanoparticelle primarie che si agglomerano spontaneamente. Preoccupazioni sulla sua sicurezza sono emerse in seguito al riconoscimento della sua biopersistenza inaspettatamente di lunga durata all’interno delle cellule immunitarie in alcuni individui e segnalazioni di sindrome da stanchezza cronica, disfunzione cognitiva, mialgia, disautonomia e caratteristiche autoimmuni / infiammatorie temporalmente legate a più somministrazioni di vaccini contenenti Al. Esperimenti sui topi hanno documentato la sua cattura e il lento trasporto da parte delle cellule della linea dei monociti dal muscolo iniettato agli organi linfoidi e infine al cervello. Il presente studio mirava a valutare la funzione cerebrale del topo e la concentrazione di Al 180 giorni dopo l’iniezione di varie dosi di Alhydrogel nel muscolo tibiale anteriore in topi CD1 femmine adulte. È stato osservato un insolito pattern neuro-tossicologico limitato a una bassa dose di Alhydrogel. Sono stati osservati cambiamenti neurocomportamentali, inclusi livelli di attività ridotti. I livelli di Al cerebrale erano selettivamente aumentati negli animali esposti alla dose più bassa, mentre i granulomi muscolari erano quasi completamente scomparsi a 6 mesi in questi animali. Concludiamo che Alhydrogel iniettato a basse dosi nel muscolo di topo può indurre selettivamente un accumulo cerebrale di Al a lungo termine ed effetti neurotossici. Per spiegare questo risultato inaspettato, una strada che potrebbe essere esplorata in futuro riguarda la dimensione dell’adiuvante poiché le sospensioni iniettate corrispondenti alla dose più bassa, ma non alle dosi più alte, contenevano esclusivamente piccoli agglomerati nella gamma di dimensioni dei batteri noti per favorire cattura e, presumibilmente, trasporto da parte delle cellule della linea dei monociti. In ogni caso, l’opinione che la neurotossicità di Alhydrogel obbedisca alla regola “la dose fa il veleno” della tossicità chimica classica appare eccessivamente semplicistica.

Aluminum in the central nervous system (CNS): toxicity in humans and animals, vaccine adjuvants, and autoimmunity

Alluminio nel sistema nervoso centrale (SNC): tossicità nell’uomo e negli animali, coadiuvanti vaccinali e autoimmunità

“Abbiamo esaminato la neurotossicità dell’alluminio nell’uomo e negli animali in varie condizioni, seguendo diverse vie di somministrazione, e forniamo una panoramica dei vari stati patologici associati. La letteratura dimostra chiaramente gli impatti negativi dell’alluminio sul sistema nervoso nel corso dell’età. Negli adulti, l’esposizione all’alluminio può portare a deficit neurologici apparentemente legati all’età simili all’Alzheimer ed è stata collegata a questa malattia e alla variante guamaniana, ALS-PDC. Inoltre, l’iniezione di adiuvanti di alluminio nel tentativo di capire la sindrome della Guerra del Golfo e i deficit neurologici associati porta a un fenotipo SLA nei giovani topi maschi. Nei bambini piccoli esiste una correlazione altamente significativa tra il numero di vaccini pediatrici adiuvati con alluminio somministrati e il tasso di disturbi dello spettro autistico. Molte delle caratteristiche della neurotossicità indotta dall’alluminio possono derivare, in parte, da reazioni autoimmuni, come parte della sindrome di ASIA.”

Aluminum adjuvant linked to Gulf War illness induces motor neuron death in mice

Coadiuvante di alluminio legato alla malattia della Guerra del Golfo induce la morte dei motoneuroni nei topi

“La malattia della Guerra del Golfo (GWI) colpisce una percentuale significativa di veterani del conflitto del 1991, ma la sua origine rimane sconosciuta. Considerando che molti fattori ambientali sono stati collegati al GWI, il ruolo del vaccino contro l’antrace è stato oggetto di crescente attenzione. Tra i componenti potenzialmente tossici del vaccino vi sono gli adiuvanti idrossido di alluminio e squalene. Per esaminare se questi composti potrebbero contribuire ai deficit neuronali associati al GWI, è stato sviluppato un modello animale per esaminare il potenziale impatto neurologico dell’idrossido di alluminio, dello squalene o dell’idrossido di alluminio combinato con lo squalene. I topi CD-1 giovani e maschi della colonia sono stati iniettati con gli adiuvanti a dosi equivalenti a quelle date al personale del servizio militare statunitense. Tutti i topi sono stati sottoposti a una batteria di test motori e cognitivo-comportamentali per un periodo di 6 mesi dopo le iniezioni. I risultati suggeriscono un possibile ruolo per l’alluminio adiuvante in alcune caratteristiche neurologiche associate a GWI e possibilmente un ruolo aggiuntivo per la combinazione di adiuvanti.”

Aluminum-induced neurotoxicity: alterations in membrane function at the blood-brain barrier

Neurotossicità indotta dall’alluminio: alterazioni della funzione della membrana alla barriera emato-encefalica

“L’alluminio è una neurotossina, sebbene la base per la sua tossicità sia sconosciuta. Recentemente è stato dimostrato che altera la funzione della barriera emato-encefalica (BBB), che regola gli scambi tra il sistema nervoso centrale (SNC) e la circolazione periferica. Tali alterazioni nell’accesso al cervello di nutrienti, ormoni, tossine e farmaci potrebbero essere alla base della disfunzione del SNC…molti dei suoi effetti sul sistema nervoso centrale e sui tessuti periferici possono essere spiegati dalle sue azioni come tossina di membrana.”

Multifaceted effects of aluminium in neurodegenerative diseases: A review

Molteplici effetti dell’alluminio nelle malattie neurodegenerative: Una recensione 

“Le prove per la neurotossicità di Al sono descritte in vari studi, ma ancora il meccanismo esatto della tossicità di Al non è noto. Tuttavia, le prove suggeriscono che l’Al può potenziare lo stress ossidativo e gli eventi infiammatori e alla fine porta alla morte cellulare. Al è considerato una neurotossina consolidata e ha un legame tra l’esposizione e lo sviluppo di malattie neurodegenerative, tra cui la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), il morbo di Alzheimer (AD), la demenza, la sindrome della guerra del Golfo e il parkinson.”

Aluminum neurotoxicity in preterm infants receiving intravenous-feeding solutions

Neurotossicità dell’alluminio nei neonati pretermine che ricevono soluzioni per via endovenosa

“L’alluminio, un contaminante delle soluzioni commerciali per l’alimentazione endovenosa, è potenzialmente neurotossico. Nei neonati prematuri, l’alimentazione endovenosa prolungata con soluzioni contenenti alluminio è associata a uno sviluppo neurologico compromesso.”

Aluminum adjuvants of vaccines injected into the muscle: Normal fate, pathology and associated disease

Coadiuvanti di alluminio di vaccini iniettati nel muscolo: destino normale, patologia e malattia associata 

“È l’adiuvante più comunemente usato nei vaccini umani e veterinari, ma i meccanismi attraverso i quali stimola le risposte immunitarie rimangono mal definiti. Sebbene generalmente ben tollerato a breve termine, è stato sospettato di causare occasionalmente problemi neurologici ritardati in individui suscettibili. In particolare, la persistenza a lungo termine del granuloma alluminico chiamato anche miofascite macrofagica è associata ad artromialgie croniche, affaticamento e disfunzione cognitiva. Le preoccupazioni per la sicurezza dipendono in gran parte dal lungo tempo di biopersistenza inerente a questo adiuvante, che può essere correlato al suo rapido ritiro dal liquido interstiziale per avido assorbimento cellulare; e la capacità delle particelle adiuvanti di migrare e accumularsi lentamente negli organi linfoidi e nel cervello, un fenomeno documentato in modelli animali e derivante dalla traslocazione dipendente da MCP1 / CCL2 di cellule della stirpe monocitaria caricate con adiuvante (fenomeno del cavallo di Troia). Queste nuove intuizioni suggeriscono fortemente che dovrebbe essere effettuata una seria rivalutazione della farmacocinetica e della sicurezza degli adiuvanti dell’alluminio a lungo termine.”

Mechanisms of aluminum adjuvant toxicity and autoimmunity in pediatric populations

Meccanismi della tossicità adiuvante dell’alluminio e dell’autoimmunità nelle popolazioni pediatriche

“Le sfide immunitarie durante lo sviluppo iniziale, comprese quelle indotte dal vaccino, possono portare ad alterazioni dannose permanenti del cervello e della funzione immunitaria. L’evidenza sperimentale mostra anche che la somministrazione simultanea di un minimo di due o tre adiuvanti immunitari può superare la resistenza genetica all’autoimmunità. In alcuni paesi sviluppati, quando i bambini avranno dai 4 ai 6 anni avranno ricevuto un totale di 126 composti antigenici insieme ad elevate quantità di adiuvanti di alluminio (Al) attraverso le vaccinazioni di routine. Secondo la Food and Drug Administration degli Stati Uniti, le valutazioni della sicurezza per i vaccini spesso non hanno incluso studi di tossicità appropriati perché i vaccini non sono stati considerati intrinsecamente tossici. Nel loro insieme, queste osservazioni sollevano preoccupazioni plausibili sulla sicurezza generale degli attuali programmi di vaccinazione infantile. Quando si valuta la tossicità adiuvante nei bambini, è necessario considerare diversi punti chiave: neonati e bambini non dovrebbero essere visti come “piccoli adulti” per quanto riguarda il rischio tossicologico poiché la loro fisiologia unica li rende molto più vulnerabili agli insulti tossici; negli esseri umani adulti gli adiuvanti del vaccino Al sono stati collegati a una varietà di gravi condizioni autoimmuni e infiammatorie (“ASIA”), tuttavia i bambini sono regolarmente esposti a quantità molto più elevate di Al dai vaccini rispetto agli adulti; si presume spesso che le risposte immunitarie periferiche non influenzino la funzione cerebrale. Tuttavia, è ora chiaramente stabilito che esiste una diafonia neuroimmune bidirezionale che svolge ruoli cruciali nell’immunoregolazione e nella funzione cerebrale. A loro volta, perturbazioni dell’asse neuro-immunitario sono state dimostrate in molte malattie autoimmuni; gli stessi componenti dell’asse neuro-immunitario che svolgono un ruolo chiave nello sviluppo del cervello e nella funzione immunitaria sono fortemente presi di mira dagli adiuvanti di Al. In sintesi, l’evidenza della ricerca mostra che le crescenti preoccupazioni sulle attuali pratiche di vaccinazione possono effettivamente essere giustificate. Poiché i bambini possono essere maggiormente a rischio di complicanze indotte dal vaccino, è urgentemente necessaria una valutazione rigorosa degli impatti negativi sulla salute correlati al vaccino nella popolazione pediatrica.”

Are there negative CNS impacts of aluminum adjuvants used in vaccines and immunotherapy?

Ci sono impatti negativi sul sistema nervoso centrale dei coadiuvanti a base di alluminio utilizzati nei vaccini e nell’immunoterapia?

“Nonostante l’opinione comune che i sali di alluminio (Al) siano inerti e quindi innocui come adiuvanti del vaccino o nell’immunoterapia, la realtà è molto diversa. Nel seguente articolo esaminiamo brevemente la letteratura sulla neurotossicità dell’Al e sull’uso dei sali di Al come adiuvanti del vaccino e consideriamo non solo le azioni tossiche dirette sul sistema nervoso, ma anche il potenziale impatto per innescare l’autoimmunità. Le risposte autoimmuni e infiammatorie che interessano il SNC sembrano essere alla base di alcune forme di malattie neurologiche, compresi i disturbi dello sviluppo. Al ha dimostrato di avere un impatto sul sistema nervoso centrale a tutti i livelli, anche modificando l’espressione genica. Questi risultati dovrebbero sollevare preoccupazioni circa il crescente uso di sali di Al come adiuvanti del vaccino e per l’applicazione come stimolanti immunitari più generali.”

ALLUMINIO e Biodisponibilità

Aluminum bioavailability from basic sodium aluminum phosphate, an approved food additive emulsifying agent, incorporated in cheese

Biodisponibilità dell’alluminio da fosfato basico di sodio e alluminio, un agente emulsionante approvato per additivi alimentari, incorporato nel formaggio

“È stato suggerito che la biodisponibilità orale di Al da acqua potabile è molto maggiore di quella da alimenti. L’obiettivo era quello di testare ulteriormente questa ipotesi. Questi risultati non supportano l’ipotesi che l’acqua potabile fornisca un contributo sproporzionato al totale di Al assorbito dal tratto gastrointestinale.”

Aluminum bioavailability from tea infusion

Biodisponibilità dell’alluminio da infusione di tè

“In sintesi, la biodisponibilità orale di Al da tè è stata dello 0,37%. Studi che utilizzano gli stessi metodi hanno mostrato che lo 0,28 e lo 0,29% di Al è stato assorbito per via orale dall’acqua.”

Aluminium toxicokinetics: an updated minireview

Tossicocinetica dell’alluminio: una minirevisione aggiornata

“C’è preoccupazione per l’alluminio nell’acqua potabile. Vengono riviste le fonti comuni di alluminio per l’uomo. La biodisponibilità orale di Al dall’acqua sembra essere di circa lo 0,3%. Il cibo è la principale fonte comune. La biodisponibilità del cibo non è stata adeguatamente determinata. L’esposizione industriale e medicinale, e forse l’uso di antitraspiranti, può aumentare significativamente l’alluminio assorbito. La biodisponibilità per inalazione di Al solubile nell’aria sembra essere di circa l’1,5% nell’ambiente industriale. Al può distribuirsi al cervello dalla cavità nasale, ma il significato di questa via di esposizione è sconosciuto. La biodisponibilità sistemica di Al dopo una singola applicazione di antitraspirante ascellare può raggiungere lo 0,012%.
TUTTO l’AI iniettato per via intramuscolare, ad es. dai vaccini, può eventualmente essere assorbito. Al si distribuisce in modo diseguale a tutti i tessuti. L’assorbimento cerebrale di Al può essere mediato dai complessi Al transferrina e Al citrato. Il contributo del cibo all’alluminio assorbito deve essere determinato per far avanzare la nostra comprensione dei principali componenti della tossicocinetica dell’alluminio.”

ALLUMINIO e Miofascite Macrofagica

Macrophagic myofasciitis: characterization and pathophysiology

Miofascite macrofagica: caratterizzazione e fisiopatologia

“L’allume è l’adiuvante più comunemente usato nei vaccini umani e veterinari, ma i meccanismi attraverso i quali stimola le risposte immunitarie rimangono non completamente compresi. Sebbene generalmente ben tollerato, l’allume può occasionalmente causare problemi di salute invalidanti in individui presumibilmente suscettibili. Una piccola percentuale di persone vaccinate presenta una insorgenza ritardata di mialgia diffusa, affaticamento cronico e disfunzione cognitiva e mostra una persistenza a lungo termine di macrofagi carichi di allume nel sito della precedente immunizzazione intramuscolare (im), formando una lesione granulomatosa chiamata miofascite macrofagica (MMF). I problemi di sicurezza dell’allume dipenderanno in gran parte dal fatto che il composto rimanga localizzato nel sito di iniezione o si diffonda e si accumuli in organi distanti. Gli esperimenti sugli animali indicano che i nanomateriali biopersistenti assorbiti dalle cellule della linea dei monociti nei tessuti, come i surrogati di allume fluorescenti, possono prima traslocare nei linfonodi drenanti e successivamente circolare nel sangue all’interno dei fagociti e raggiungere la milza e, infine, accumularsi lentamente nel cervello.”

Long-term follow-up of cognitive dysfunction in patients with aluminum hydroxide-induced macrophagic myofasciitis (MMF)

Follow-up a lungo termine di disfunzioni cognitive in pazienti con miofasciite macrofagica indotta da idrossido di alluminio (MMF)

“La miofascite macrofagica (MMF) è caratterizzata da lesioni muscolari specifiche che valutano la persistenza a lungo termine dell’idrossido di alluminio all’interno dei macrofagi nel sito della precedente immunizzazione. Le caratteristiche rappresentative della disfunzione cognitiva associata a MMF(MACD) includono: sindrome disesecutiva; memoria visiva; estinzione dell’orecchio sinistro al test di ascolto dicotico. La maggior parte dei pazienti soddisfaceva i criteri per il deterioramento cognitivo lieve non amnesico / disesecutivo, anche se alcuni deficit cognitivi sembravano insolitamente gravi. La MACD è rimasta stabile nel tempo, sebbene la sindrome disesecutiva tendesse a peggiorare. Il follow-up a lungo termine di un sottogruppo di pazienti con 3 o 4 valutazioni neuropsicologiche consecutive ha confermato la stabilità del MACD nel tempo, nonostante le marcate fluttuazioni.”

Long-term persistence of vaccine-derived aluminum hydroxide is associated with chronic cognitive dysfunction 

La persistenza a lungo termine dell’idrossido di alluminio derivato da vaccini è associata a disfunzioni cognitive croniche

“I pazienti affetti (da miofascite macrofagica MMF descritta nello studio sopra) lamentano principalmente artromialgie, stanchezza cronica e difficoltà cognitive. Abbiamo progettato una batteria completa di test neuropsicologici per delineare prospetticamente la disfunzione cognitiva associata a MMF (MACD). Rispetto ai pazienti di controllo con artrite e dolore cronico, i pazienti con MMF avevano un deterioramento cognitivo pronunciato e specifico. La MACD colpisce principalmente la memoria sia visiva che verbale; funzioni esecutive, inclusa attenzione, memoria di lavoro e pianificazione; e estinzione dell’orecchio sinistro al test di ascolto dicotico. I deficit cognitivi non erano correlati a dolore, affaticamento, depressione o durata della malattia. I meccanismi fisiopatologici alla base della MACD devono ancora essere determinati. In conclusione, la persistenza a lungo termine dell’idrossido di alluminio derivato dal vaccino all’interno del corpo valutata da MMF è associata a disfunzione cognitiva, non solo a causa di dolore cronico, affaticamento e depressione.”

Macrophagic myofasciitis lesions assess long-term persistence of vaccine-derived aluminium hydroxide in muscle

Le lesioni da miofascite macrofagica determinano la persistenza a lungo termine dell’idrossido di alluminio derivato da vaccino nel muscolo 

“Sono state osservate inclusioni intracitoplasmatiche nei macrofagi di alcuni pazienti. Le inclusioni sono state rilevate costantemente e corrispondevano all’idrossido di alluminio, un composto immunostimolante frequentemente utilizzato come adiuvante del vaccino. Le mialgie diffuse erano più frequenti nei pazienti con una lesione MMF alla biopsia del muscolo deltoide. L’esordio della mialgia è stato successivo alla vaccinazione nel 94% dei pazienti. La lesione MMF è stata riprodotta sperimentalmente nei ratti. Concludiamo che la lesione MMF è secondaria all’iniezione intramuscolare di vaccini contenenti idrossido di alluminio, mostra sia la persistenza a lungo termine dell’idrossido di alluminio sia una reazione immunitaria locale in corso ed è rilevata in pazienti con sintomi sistemici che sono apparsi successivamente alla vaccinazione.”

Insight into the cellular fate and toxicity of aluminium adjuvants used in clinically approved human vaccinations

Approfondimento sul destino cellulare e sulla tossicità dei coadiuvanti a base di alluminio utilizzati nelle vaccinazioni umane clinicamente approvate

“Nel presente documento è stata chiarita la distribuzione delle dimensioni delle particelle (PSD) dell’idrossido di alluminio e degli adiuvanti idrossifosfato di alluminio nel tentativo di correlare queste proprietà con le risposte biologiche osservate dopo la vaccinazione. Dimostriamo che non tutti gli adiuvanti in alluminio sono uguali né in termini di proprietà fisiche né di reattività biologica e potenziale tossicità sia nel sito di iniezione che oltre. Un carico elevato di idrossido di alluminio nel citoplasma delle cellule THP-1 senza citotossicità immediata potrebbe predisporre questa forma di adiuvante di alluminio al suo successivo trasporto in tutto il corpo, compreso l’accesso al cervello.”

ALLUMINIO e Autismo

Aluminium in brain tissue in autism

Alluminio nel tessuto cerebrale nell’autismo

Qui abbiamo usato la spettrometria ad assorbimento atomico a forno a grafite a riscaldamento trasversale per misurare, per la prima volta, il contenuto di alluminio nel tessuto cerebrale di donatori con diagnosi di autismo. Abbiamo anche usato un fluoro-alluminio-selettivo per identificare l’alluminio nel tessuto cerebrale utilizzando la microscopia a fluorescenza. Il contenuto di alluminio nel tessuto cerebrale dell’autismo era costantemente elevato. La preminenza dell’alluminio intracellulare associato a cellule non neuronali è stata un’osservazione di spicco nel tessuto cerebrale autistico e può offrire indizi sia sull’origine dell’alluminio cerebrale che su un presunto ruolo nel disturbo dello spettro autistico.

Do aluminum vaccine adjuvants contribute to the rising prevalence of autism?

I coadiuvanti in alluminio del vaccino contribuiscono alla crescente prevalenza dell’autismo?

“I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono gravi disturbi dello sviluppo multisistemico e una preoccupazione urgente per la salute pubblica globale. L’immunità disfunzionale e la funzione cerebrale compromessa sono deficit fondamentali nell’ASD. L’alluminio (Al), l’adiuvante vaccinale più comunemente usato, è una neurotossina dimostrata e un forte stimolatore immunitario. Quindi, l’adiuvante Al ha il potenziale per indurre disturbi neuroimmuni. Quando si valuta la tossicità adiuvante nei bambini, è necessario considerare due punti chiave: i bambini non dovrebbero essere visti come “piccoli adulti” poiché la loro fisiologia unica li rende molto più vulnerabili agli insulti tossici; se l’esposizione ad Al da solo pochi vaccini può portare a deterioramento cognitivo e autoimmunità negli adulti, è irragionevole chiedersi se gli attuali schemi pediatrici, spesso contenenti 18 vaccini adiuvati con Al, siano sicuri per i bambini?
I nostri risultati mostrano che: i bambini dei paesi con la più alta prevalenza di ASD sembrano avere la più alta esposizione all’Al dai vaccini; l’aumento dell’esposizione agli adiuvanti di Al è significativamente correlato all’aumento della prevalenza di ASD negli Stati Uniti osservato negli ultimi due decenni; esiste una correlazione significativa tra la quantità di Al somministrata ai bambini in età prescolare e l’attuale prevalenza di ASD in sette paesi occidentali. L’applicazione dei criteri di Hill a questi dati indica che la correlazione tra Al nei vaccini e ASD può essere causale. Poiché i bambini rappresentano una frazione della popolazione più a rischio di complicanze a seguito dell’esposizione ad Al, sembra giustificata una valutazione più rigorosa della sicurezza dell’adiuvante di Al.”

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Empirical Data Confirm Autism Symptoms Related to Aluminum and Acetaminophen Exposure

I dati empirici confermano i sintomi dell’autismo correlati all’esposizione all’alluminio e all’acetaminofene

“L’autismo è una condizione caratterizzata da abilità cognitive e sociali compromesse, associate a una funzione immunitaria compromessa. L’incidenza è in aumento in modo allarmante e si sospetta sempre più che i fattori ambientali abbiano un ruolo. I nostri risultati forniscono una forte evidenza a sostegno di un legame tra l’autismo e l’alluminio nei vaccini. Una revisione della letteratura che mostra la tossicità dell’alluminio nella fisiologia umana offre ulteriore supporto. I riferimenti all’autismo nel VAERS sono aumentati costantemente alla fine del secolo scorso, durante un periodo in cui il mercurio veniva gradualmente eliminato, mentre il carico di adiuvante alluminio veniva aumentato. Utilizzando tecniche standard di rapporto funzione di verosimiglianza, identifichiamo diversi segni e sintomi che sono significativamente prevalenti nei rapporti sui vaccini dopo il 2000, tra cui cellulite*, convulsioni, depressione, affaticamento, dolore e morte, che sono anche significativamente associati ai vaccini contenenti alluminio. Proponiamo che i bambini con diagnosi di autismo siano particolarmente vulnerabili ai metalli tossici come l’alluminio e il mercurio a causa dell’insufficienza di solfato sierico e glutatione. Si osserva anche una forte correlazione tra autismo e vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia), che può essere parzialmente spiegata tramite una maggiore sensibilità al paracetamolo somministrato per controllare la febbre.”

*infezione batterica che coinvolge gli strati interni della pelle

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MORBILLO 

The 1988-1989 measles epidemic in Hungary: assessment of vaccine failure

L’epidemia di morbillo del 1988-1989 in Ungheria: valutazione del fallimento del vaccino

“L’Ungheria ha attuato con successo un programma di vaccinazione contro il morbillo, raggiungendo una copertura di oltre il 93% nei gruppi mirati. Tuttavia, dal settembre 1988 al dicembre 1989 sono stati segnalati 17.938 casi di morbillo tra la popolazione civile con la maggior parte dei casi che si sono verificati in persone vaccinate. I dati della sorveglianza nazionale sono stati analizzati per determinare i motivi dell’epidemia e i fattori di rischio per il fallimento del vaccino.” 

Measles cases in highly vaccinated population of Novosibirsk, Russia, 2000-2005

Casi di morbillo nella popolazione altamente vaccinata di Novosibirsk, Russia, 2000-2005

“Sulla base dei test di avidità IgG, la metà dei pazienti vaccinati ha dimostrato l’evidenza di un fallimento del vaccino secondario (SVF).”

Acute encephalopathy followed by permanent brain injury or death associated with further attenuated measles vaccines: a review of claims submitted to theNational Vaccine Injury Compensation Program

Encefalopatia acuta seguita da una lesione cerebrale permanente o morte associata ad ulteriori vaccini attenuati contro il morbillo: una revisione delle richieste di risarcimento presentate al National Vaccine Injury Compensation Program

“Questo raggruppamento suggerisce che una relazione causale tra vaccino del morbillo e encefalopatia può esistere come una rara complicazione dell’immunizzazione del morbillo. Un totale di 48 bambini, di età compresa tra 10 e 49 mesi, hanno soddisfatto i criteri di inclusione dopo aver ricevuto il vaccino contro il morbillo, da soli o in associazione. Otto bambini morirono e il resto ebbe regressione mentale e ritardo, crisi croniche, deficit motori e sensoriali e disturbi del movimento.”

AUTISMO

What’s going on? The question of time trends in autism

Cosa sta succedendo? La questione delle tendenze temporali dell’autismo

“L’aumento della prevalenza di autismo e dei disturbi dello spettro autistico negli ultimi anni ha alimentato la preoccupazione per le possibili cause ambientali. L’autore esamina la letteratura disponibile per l’indagine e trova prove di grandi aumenti di prevalenza sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito che non possono essere spiegati da cambiamenti nei criteri diagnostici o miglioramenti nell’accertamento dei casi.”

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The rise in autism and the role of age at diagnosis

L’aumento dell’autismo e il ruolo dell’età alla diagnosi

“L’età più giovane alla diagnosi, la migrazione differenziale, i cambiamenti nei criteri diagnostici e l’inclusione di casi più lievi non spiegano completamente gli aumenti osservati.”

Sorting out the spinning of autism: heavy metals and the question of incidence

Risolvere la filatura dell’autismo: i metalli pesanti e la questione dell’incidenza

“Secondo noi le ricerche empiriche stanno trovando supporto per un collegamento con le tossine dei metalli pesanti. Noi sosteniamo che la ricerca scientifica non supporta il rifiuto del legame tra il disturbo dello sviluppo neurologico dell’autismo e le esposizioni tossiche.”

A prospective study of transsulfuration biomarkers in autistic disorders

Uno studio prospettico di biomarcatori di trasolfatazione nei disturbi autistici

“Le presenti osservazioni sono compatibili con l’aumento dello stress ossidativo e una ridotta capacità di disintossicazione, in particolare del mercurio, nei pazienti con diagnosi di ASD.”

Mercury induces inflammatory mediator release from human mast cells

Il mercurio induce il rilascio di mediatori infiammatori dai mastociti umani

“Il mercurio è noto per essere neurotossico, ma i suoi effetti sul sistema immunitario sono meno noti. I mastociti sono coinvolti nelle reazioni allergiche, ma anche nell’immunità innata e acquisita, così come nell’infiammazione. Molti pazienti con disturbi dello spettro autistico (ASD) hanno sintomi “allergici”; inoltre, la prevalenza di ASD nei pazienti con mastocitosi, caratterizzata da numerosi mastociti iperattivi nella maggior parte dei tessuti, è 10 volte superiore alla popolazione generale che suggerisce il coinvolgimento dei mastociti. HgCl2 stimola il rilascio di VEGF e IL-6 dai mastociti umani. Questo fenomeno potrebbe disturbare la barriera emato-encefalica e permettere l’infiammazione del cervello. Di conseguenza, i risultati del presente studio forniscono un meccanismo biologico per quanto bassi livelli di mercurio possano contribuire alla patogenesi dell’ASD.”

Environmental chemical exposures and autism spectrum disorders: a review of the epidemiological evidence

Esposizioni chimiche ambientali e disturbi dello spettro autistico: una revisione delle prove epidemiologiche

“Negli ultimi dieci anni, il numero di pubblicazioni epidemiologiche che trattano l’esposizione chimica ambientale e l’autismo è cresciuto enormemente. Questi studi sono importanti perché ora è chiaro che i fattori ambientali giocano un ruolo più importante nel causare l’autismo di quanto si pensasse in precedenza e perché affrontano fattori di rischio modificabili che possono aprire strade per la prevenzione primaria della disabilità associata all’autismo. In questa recensione, abbiamo trattato studi sull’autismo e stime di esposizione a tabacco, inquinanti atmosferici, composti organici volatili e solventi, metalli (da aria, occupazione, dieta, amalgame dentali e vaccini contenenti thimerosal). Nonostante l’errore intrinseco nella misurazione di molte di queste esposizioni ambientali, che rischia di attenuare le associazioni osservate, alcune esposizioni ambientali hanno mostrato associazioni con l’autismo…data la portata limitata di queste pubblicazioni, non è possibile escludere altre sostanze chimiche ambientali, che non sono state ancora adeguatamente studiate. La ricerca futura che affronta queste e altre sostanze chimiche ambientali, comprese le loro vie di esposizione più comuni, con una misurazione accurata dell’esposizione relativa a diverse finestre di sviluppo, è essenziale per guidare gli sforzi per la prevenzione del danno dello sviluppo neurologico che si manifesta nei sintomi dell’autismo.

In utero exposure to toxic air pollutants and risk of childhood autism

Esposizione agli inquinanti atmosferici tossici nell’utero  e rischio di autismo infantile

“L’analisi dei fattori ci ha aiutato a identificare la struttura correlazionale tra le tossicità dell’aria e abbiamo stimato i rapporti di probabilità per l’autismo dalle analisi di regressione logistica. I rischi per l’autismo nei bambini possono aumentare a seguito dell’esposizione in utero a sostanze tossiche atmosferiche provenienti dal traffico urbano e dalle emissioni dell’industria, come misurato dalle stazioni di monitoraggio dell’aria basate sulla comunità.* ”

*E’ valutata anche la formaldeide contenuta nei vaccini.

A comparison of temporal trends in United States autism prevalence to trends in suspected environmental factors

Un confronto tra le tendenze temporali della prevalenza dell’autismo negli Stati Uniti e le tendenze dei fattori ambientali sospetti

“La prevalenza dell’autismo diagnosticato è aumentata rapidamente negli ultimi decenni tra i bambini statunitensi. Si ritiene che i fattori ambientali stiano guidando questo aumento e di recente è stato pubblicato un elenco delle prime dieci tossine ambientali sospette. Le tendenze delle tossine e dell’autismo sono state confrontate mediante ispezione visiva e coefficienti di correlazione calcolati…un forte aumento della prevalenza dell’autismo negli ultimi decenni. Il 75-80% dell’aumento monitorato dell’autismo dal 1988 è dovuto a un aumento effettivo del disturbo piuttosto che al cambiamento dei criteri diagnostici. La maggior parte delle tossine ambientali sospette esaminate hanno tendenze temporali piatte o decrescenti che sono scarsamente correlate all’aumento dell’autismo. Alcuni, tra cui piombo, pesticidi organoclorurati e le emissioni dei veicoli, hanno tendenze in forte diminuzione. Tra le tossine sospette esaminate, gli eteri di difenile polibromurati, gli adiuvanti di alluminio e il glifosato erbicida hanno tendenze crescenti che sono correlate positivamente all’aumento dell’autismo.  La prevalenza diagnosticata dell’autismo è aumentata drammaticamente negli Stati Uniti negli ultimi decenni e ha continuato a crescere a partire dall’anno di nascita 2005. L’aumento è principalmente reale e si è verificato principalmente dalla fine degli anni ’80. Al contrario, l’esposizione dei bambini alla maggior parte dei primi dieci composti tossici è rimasta invariata o è diminuita nello stesso periodo di tempo.”

How commonly are known medical conditions associated with autism?

Quanto sono comunemente note le condizioni mediche associate all’autismo?

“Una serie di studi familiari e sui gemelli sostengono il ruolo della genetica e hanno portato ad un’ampia accettazione dell’autismo come disturbo biologico. La controversia persiste, tuttavia, sul ruolo delle condizioni mediche congenite nell’eziologia dell’autismo. Sono emerse due opinioni piuttosto divergenti. Una, sostenuta da Gillberg e colleghi, propone che fino al 30% dei casi di autismo sono associati a una condizione medica nota. D’altra parte, la ricerca di Rutter e colleghi suggerisce che l’incidenza potrebbe essere più vicina al 10%. I risultati suggeriscono che la prevalenza di condizioni mediche con sospetta relazione etiologica con l’autismo varia tra il 10 e il 15%, a seconda del sistema diagnostico utilizzato. Un’ulteriore variabilità dei tassi di prevalenza deriva da una definizione meno rigorosa di “condizione medica” e da tassi di rendimento compresi tra il 25 e il 37%. Risultati disparati in precedenti ricerche possono derivare dalla variabilità in entrambi i sistemi diagnostici impiegati e quali condizioni mediche sono considerate significative nell’eziologia dell’autismo.”

Autism: A form of lead and mercury toxicity

Autismo: Una forma di tossicità del piombo e del mercurio

“L’esposizione ambientale così come il difetto nel metabolismo dei metalli pesanti è responsabile dell’alto livello di metalli pesanti. La disintossicazione da agenti chelanti ha avuto un grande ruolo nel miglioramento di quei ragazzi.”

Ockham’s Razor and autism: the case for developmental neurotoxins contributing to a disease of neurodevelopment

Ockham’s Razor e autismo: il caso delle neurotossine per lo sviluppo che contribuiscono a una malattia del neurosviluppo

“Le ragioni dell’aumento delle diagnosi implicano probabilmente l’esposizione di individui geneticamente predisposti a vari fattori scatenanti ambientali a tassi più elevati rispetto alle generazioni passate.”

Porphyrinuria in childhood autistic disorder: implications for environmental toxicity

Porfirinuria nel disturbo autistico infantile: implicazioni per la tossicità ambientale

“Questi dati implicano la tossicità ambientale nel disturbo autistico infantile.”

Altered urinary porphyrins and mercury exposure as biomarkers for autism severity in Egyptian children with autism spectrum disorder

Porfirine urinarie alterate ed esposizione al mercurio come biomarcatori per la gravità dell’autismo nei bambini egiziani con disturbo dello spettro autistico

“I risultati hanno mostrato che i bambini con ASD nel presente studio avevano aumentato i livelli di Hg e Pb nel sangue rispetto ai bambini di controllo sani, indicando che il metabolismo disordinato della porfirina potrebbe interferire con la patologia associata al fenotipo neurologico autistico.”

A positive association found between autism prevalence and childhood vaccination uptake across the U.S. population

Un’associazione positiva trovata tra la prevalenza dell’autismo e la vaccinazione infantile in tutta la popolazione statunitense

“La ragione della rapida ascesa dell’autismo negli Stati Uniti iniziata negli anni ’90 è un mistero. Sebbene gli individui abbiano probabilmente una predisposizione genetica a sviluppare l’autismo, i ricercatori sospettano che siano necessari anche uno o più fattori scatenanti ambientali. Uno di questi fattori scatenanti potrebbe essere la batteria di vaccinazioni che ricevono i bambini piccoli. È stata riscontrata una relazione positiva e statisticamente significativa: maggiore era la percentuale di bambini che ricevevano le vaccinazioni raccomandate, maggiore era la prevalenza di AUT o SLI. Né il comportamento dei genitori né l’accesso alle cure hanno influenzato i risultati, poiché le proporzioni di vaccinazione non erano significativamente correlate (statisticamente) a qualsiasi altra disabilità o al numero di pediatri in uno stato degli Stati Uniti. I risultati suggeriscono che sebbene il mercurio sia stato rimosso da molti vaccini, altri colpevoli potrebbero collegare i vaccini all’autismo. Sono necessari ulteriori studi sulla relazione tra vaccini e autismo.”

Hepatitis B vaccination of male neonates and autism diagnosis, NHIS 1997-2002

Vaccinazione dell’epatite B dei neonati maschi e diagnosi di autismo, NHIS 1997-2002.

“La vaccinazione universale contro l’epatite B è stata raccomandata per i neonati statunitensi nel 1991; tuttavia, i risultati sulla sicurezza sono misti. È stata determinata l’associazione tra la vaccinazione contro l’epatite B dei neonati maschi e il rapporto dei genitori sulla diagnosi di autismo. I ragazzi vaccinati da neonati avevano probabilità tre volte maggiori di diagnosi di autismo rispetto ai ragazzi mai vaccinati o vaccinati dopo il primo mese di vita. I ragazzi bianchi non ispanici avevano il 64% di probabilità in meno di avere diagnosi di autismo rispetto ai ragazzi non bianchi. I risultati suggeriscono che i neonati maschi statunitensi vaccinati con il vaccino contro l’epatite B prima del 1999  avevano un rischio tre volte più elevato di diagnosi di autismo da parte dei genitori rispetto ai ragazzi non vaccinati da neonati durante lo stesso periodo di tempo. I ragazzi non bianchi correvano un rischio maggiore.”

Possible immunological disorders in autism: concomitant autoimmunity and immune tolerance

Possibili disturbi immunologici nell’autismo: autoimmunità concomitante e tolleranza immunitaria

“Si conclude che, la risposta autoimmune alle proteine alimentari e la risposta immunitaria carente al morbillo, la parotite e gli antigeni del vaccino anti rosolia potrebbero essere associati all’autismo, come causa principale o un evento risultante. Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi risultati”

Elevated levels of measles antibodies in children with autism

Elevati livelli di anticorpi anti morbillo nei bambini con autismo

“L’autoimmunità indotta da virus può avere un ruolo causale nell’autismo. Per esaminare il legame eziologico dei virus in questo disturbo cerebrale, abbiamo condotto uno studio sierologico del virus del morbillo, del virus della parotite e del virus della rosolia. Così i bambini autistici hanno una risposta iperimmune al virus del morbillo, che in assenza di un tipo selvaggio di infezione da morbillo potrebbe essere un segno di una reazione immunitaria anormale al ceppo del vaccino o di riattivazione del virus.”

Live virus vaccination near a pregnancy: flawed policies, tragic results

Vaccinazione con virus vivo vicino a una gravidanza: politiche sbagliate, risultati tragici

La vaccinazione delle donne con vaccini contro il virus vivo intorno al concepimento è sempre stata controindicata dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e dal produttore del vaccino a causa dei potenziali rischi per il feto. Tuttavia questa pratica pericolosa si verifica ed è associata a problemi di salute materna e ad un’incidenza molto elevata di autismo ad esordio precoce nei bambini. La vaccinazione post-partum con vaccini vivi contro il virus è stata raccomandata dal CDC e descritta come “conveniente” dal produttore del vaccino.”

Abnormal measles-mumps-rubella antibodies and CNS autoimmunity in children with autism

Anticorpi anormali di MMR e autoimmunità del SNC nei bambini con autismo

“L’autoimmunità al sistema nervoso centrale (SNC), in particolare alla proteina basica della mielina (MBP), può svolgere un ruolo causale nell’autismo. Poiché molti bambini autistici ospitano livelli elevati di anticorpi contro il morbillo, abbiamo condotto uno studio sierologico sugli autoanticorpi MMRe MBP.  L’analisi ELISA ha mostrato un aumento significativo del livello di anticorpi MMR nei bambini autistici. L’analisi di immunoblotting ha rivelato la presenza di un insolito anticorpo MMR in 75 su 125 (60%) sieri autistici ma non nei sieri di controllo.Così l’anticorpo MMR nei sieri autistici ha rilevato la proteina HA del morbillo, che è unica per la sottounità di morbillo del vaccino. Inoltre, oltre il 90% dei sieri autistici positivi agli anticorpi MMR erano positivi anche per gli autoanticorpi MBP, suggerendo una forte associazione tra MMR e autoimmunità del SNC nell’autismo. Partendo da questa evidenza, suggeriamo che una risposta anticorpale inappropriata alla MMR, in particolare la sua componente morbillo, potrebbe essere correlata alla patogenesi dell’autismo.”

Hypothesis: conjugate vaccines may predispose children to autism spectrum disorders

Ipotesi: i vaccini coniugati possono predisporre i bambini a disturbi dello spettro autistico

“Il primo vaccino coniugato è stato approvato per l’uso negli Stati Uniti nel 1988 per proteggere neonati e bambini piccoli contro i batteri capsulari Haemophilus influenzae di tipo b (Hib). Dalla sua introduzione negli Stati Uniti, questo vaccino è stato approvato nella maggior parte dei paesi sviluppati, tra cui Danimarca e Israele, dove il vaccino è stato aggiunto ai loro programmi vaccinali nazionali rispettivamente nel 1993 e nel 1994. Ci sono stati notevoli aumenti nella prevalenza segnalata di disturbi dello spettro autistico (ASD) tra i bambini negli Stati Uniti a partire dalle coorti di nascita alla fine degli anni ’80 e in Danimarca e Israele a partire da circa 4-5 anni dopo. Sebbene questi aumenti possano in parte riflettere i bias dell’accertamento, un trigger esogeno* potrebbe spiegare una parte significativa degli aumenti riportati di ASD. Si ipotizza qui che l’introduzione del vaccino coniugato Hib negli Stati Uniti nel 1988 e la sua successiva introduzione in Danimarca e Israele potrebbe spiegare una parte sostanziale dell’aumento iniziale di ASD in quei paesi. La continuazione della tendenza verso un aumento dei tassi di ASD potrebbe essere ulteriormente spiegata da un maggiore utilizzo del vaccino, un cambiamento nel 1990 dell’età raccomandata per la vaccinazione negli Stati Uniti da 15 a 2 mesi, una maggiore immunogenicità del vaccino attraverso i cambiamenti nel suo vettore proteina e la successiva introduzione del vaccino coniugato per lo Streptococcus pneumoniae. Sebbene i vaccini coniugati siano stati altamente efficaci nel proteggere neonati e bambini piccoli dalla significativa morbilità e mortalità causata da Hib e S. pneumoniae, i potenziali effetti dei vaccini coniugati sullo sviluppo neurale meritano un attento esame. I vaccini coniugati cambiano fondamentalmente il modo in cui funzionano i sistemi immunitari dei neonati e dei bambini piccoli deviando le loro risposte immunitarie agli antigeni carboidrati mirati da uno stato di ipo-reattività a una robusta risposta mediata dalle cellule B2 B. Questo periodo di ipo-reattività agli antigeni dei carboidrati coincide con l’intenso processo di mielinizzazione nei neonati e nei bambini piccoli, e i vaccini coniugati possono aver interrotto le forze evolutive che hanno favorito lo sviluppo precoce del cervello rispetto alla necessità di proteggere neonati e bambini piccoli dai batteri capsulari.”

*fattore scatenante esterno

Phenotypic expression of autoimmune autistic disorder (AAD): a major subset of autism

Espressione fenotipica del disturbo autistico autoimmune (AAD): un sottoinsieme importante dell’autismo

“L’autore di questo articolo ha ipotizzato in precedenza che l’autismo possa essere causato dall’autoimmunità al cervello, forse innescata da un’infezione virale. Questo articolo è un riassunto dei risultati di laboratorio fino ad oggi più nuovi dati a supporto di una patogenesi autoimmune per l’autismo. I marcatori autoimmuni sono stati analizzati nel siero di bambini autistici e normali, ma è stato analizzato anche il liquido cerebrospinale (CSF) di alcuni bambini autistici. L’autoimmunità è stata dimostrata dalla presenza di autoanticorpi cerebrali, sierologia virale anormale, anticorpi cerebrali e virali nel CSF, una correlazione positiva tra autoanticorpi cerebrali e sierologia virale, livelli elevati di citochine proinfiammatorie e reagenti di fase acuta e una risposta positiva all’immunoterapia. Molti bambini autistici ospitavano autoanticorpi della proteina basica della mielina cerebrale e livelli elevati di anticorpi contro il virus del morbillo e il vaccino contro il morbillo-parotite-rosolia (MMR). Il morbillo potrebbe essere eziologicamente collegato all’autismo perché il morbillo e gli anticorpi MMR (un marker virale) erano correlati positivamente agli autoanticorpi cerebrali (un marker autoimmune) – caratteristiche salienti che caratterizzano la patologia autoimmune nell’autismo. Le prove scientifiche sono abbastanza credibili per la nostra ipotesi autoimmune, che porta all’identificazione del disturbo autistico autoimmune (AAD) come un importante sottoinsieme di autismo.”

Is Cholesterol Sulfate Deficiency a Common Factor in Preeclampsia, Autism, and Pernicious Anemia?

La carenza di colesterolo solfato è un fattore comune nella preeclampsia, nell’autismo e nell’anemia perniciosa?

“Attraverso studi sul database del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), dimostriamo una forte relazione statistica tra i segni e i sintomi associati all’autismo e quelli associati alla preeclampsia, all’anemia perniciosa e alle reazioni avverse gravi ai vaccini. Dimostriamo che i rapporti VAERS associati ai sintomi tipici dell’anemia perniciosa producono sia un insieme di sintomi altamente correlati con la preeclampsia sia un altro insieme altamente correlato con l’autismo.  Spieghiamo questa osservazione attraverso un argomento che, in una reazione grave, la cascata di eventi successivi alla vaccinazione riflette un’abbondante produzione di ossido nitrico (NO) e la conseguente distruzione sia dei globuli rossi (RBC) che della cobalamina. Questo può spiegare i diversi segni e sintomi associati sia alla preeclampsia che a gravi reazioni avverse al vaccino.  Infine, dimostriamo che gravi reazioni avverse ai vaccini possono essere associate a condizioni di pericolo di vita legate al cuore e al cervello, così come alla mortinatalità, quando il vaccino viene somministrato a una donna nel terzo trimestre di gravidanza, come dimostrato dall’analisi statistica dei registri del Gardasil”

Biomarkers of environmental toxicity and susceptibility in autism

Biomarcatori di tossicità ambientale e suscettibilità nell’autismo

“I disturbi dello spettro autistico (ASD) possono derivare da una combinazione di suscettibilità genetiche/biochimiche sotto forma di una ridotta capacità di espellere il mercurio e/o una maggiore esposizione ambientale nei momenti chiave dello sviluppo. La porfirina urinaria e le correlazioni dei punteggi CARS osservate tra i partecipanti allo studio suggeriscono che l’intossicazione da mercurio è significativamente associata a sintomi autistici.” 

Abnormalities in the zinc-metalloprotease-BDNF axis may contribute to megalencephaly and cortical hyperconnectivity in young autism spectrum disorder patients

Le anomalie nell’asse zinco-metalloproteasi-BDNF possono contribuire alla megalencefalia e all’iperconnettività corticale nei giovani pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico

“Anche l’esposizione precoce ai lipopolisaccaridi (LPS) e ad altri attivatori MMP come i mercuriali organici è stata implicata nella patogenesi dell’ASD.”

Efficacy of DMSA Therapy in a Sample of Arab Children with Autistic Spectrum Disorder

Efficacia della terapia DMSA in un campione di bambini arabi con disturbo dello spettro autistico

“La chelazione del DMSA ha aumentato la produzione urinaria di metalli tossici e neurotossici. I nostri dati supportano l’evidenza che il trattamento di disintossicazione con DMSA orale ha un effetto benefico sui pazienti affetti da ASD.”

Prenatal, perinatal, and neonatal factors in autism, pervasive developmental disorder-not otherwise specified, and the general population

Fattori prenatali, perinatali e neonatali nell’autismo, nel disturbo pervasivo dello sviluppo, non altrimenti specificato, e la popolazione in generale

“I risultati di questo studio supportano i risultati precedenti che suggeriscono un’associazione coerente di eventi sfavorevoli in gravidanza, parto, e la fase neonatale e i disturbi pervasivi dello sviluppo.”

AUTISMO e Intestino  

Gut Microbes and the Brain: Paradigm Shift in Neuroscience

I microbi dell’intestino e il cervello: Il Paradiso delle Neuroscienze

“La scoperta delle dimensioni e della complessità del microbioma umano ha portato a una continua rivalutazione di molti concetti di salute e malattia, comprese le malattie che colpiscono il sistema nervoso centrale. Un crescente corpo di letteratura preclinica ha dimostrato la segnalazione bidirezionale tra il cervello e il microbioma intestinale, che coinvolge più meccanismi di segnalazione neurocrini ed endocrini. Mentre i fattori di stress psicologici e fisici possono influenzare la composizione e l’attività metabolica del microbiota intestinale, i cambiamenti sperimentali al microbioma intestinale possono influenzare il comportamento emotivo e i relativi sistemi cerebrali. Questi risultati hanno portato alla supposizione che le alterazioni nel microbioma intestinale possano svolgere un ruolo fisiopatologico nelle malattie del cervello umano, tra cui il disturbo dello spettro autistico, l’ansia, la depressione e il dolore cronico. In conclusione, la scoperta e il progresso esplosivo nella caratterizzazione del microbioma intestinale hanno avviato un cambio di paradigma non solo in medicina, ma anche nei domini di base e clinici delle neuroscienze. I prossimi anni di ricerca hanno il potenziale per scoprire connessioni interessanti tra batteri intestinali e condizioni neurologiche che potrebbero avere un impatto sulla salute umana.”

New evidence for a viral pathogenic mechanism for new variant inflammatory bowel disease and development disorder?

Nuove prove di un meccanismo patogeno virale per nuove varianti di malattie infiammatorie intestinali e disturbi dello sviluppo?

“Siamo tutti consapevoli del disagio del pubblico su un potenziale legame tra la vaccinazione con il triplo vaccino MMR (parotite, morbillo e rosolia) e condizioni infiammatorie di autismo o intestino, con alcune centinaia di genitori di bambini affetti che intraprendono azioni legali contro i produttori…gli studi condotti non escludono la possibilità che ci possano essere gruppi “a rischio” in cui esiste un legame reale tra MMR e condizioni infiammatorie di autismo / intestino. Nel 1998, Wakefield e colleghi hanno riportato colite e iperplasia nodulare linfoide ileale in bambini con disturbi dello sviluppo come l’autismo e hanno suggerito un possibile legame tra la vaccinazione MMR e un’enterocolite cronica associata a disfunzione neuropsichiatrica in questi bambini.Nel 2000, un ulteriore studio dello stesso gruppo ha sostenuto l’associazione dei disturbi dello sviluppo con una forma distinta di malattia infiammatoria intestinale, una nuova variante della malattia infiammatoria intestinale.
La causalità è raramente semplice e mai pura: la maggior parte se non tutte le malattie sono di natura multifattoriale…La persistenza del virus del morbillo potrebbe riflettere l’incapacità dei pazienti con un disturbo dello sviluppo di eliminare il virus…in nessun modo i dati qui presentati possono essere utilizzati per supportare la generalizzazione che la MMR causa tutti gli autismo e / o le malattie infiammatorie dell’intestino. Ci sono prove che i disturbi dello sviluppo sono associati a un disturbo funzionale dell’asse cervello-intestino…il disturbo dell’asse cervello-intestino potrebbe portare ad alterazioni nei neurotrasmettitori locali e nei mediatori dell’infiammazione e quindi incapacità di eliminare le infezioni virali in modo efficiente.”

Autistic disorder and viral infections

Disturbo autistico e infezioni virali

“ Una eziologia proposta per l’autismo è l’infezione virale molto presto nello sviluppo. Molti studi nel corso degli anni hanno presentato prove sia a favore che contro l’associazione dell’autismo con varie infezioni virali. La migliore associazione fino ad oggi è stata fatta tra la rosolia congenita e l’autismo; tuttavia, i membri della famiglia del virus dell’herpes possono anche avere un ruolo nell’autismo. Recentemente, la polemica è sorta per quanto riguarda il coinvolgimento del virus del morbillo e/o il vaccino MMR nello sviluppo dell’autismo. I saggi biologici danno il supporto all’associazione tra il virus del morbillo o MMR e l’autismo, mentre gli studi epidemiologici non mostrano alcuna associazione tra MMR e autismo. Ulteriori ricerche sono necessarie per chiarire sia i meccanismi con cui l’infezione virale all’inizio dello sviluppo può portare all’autismo, sia il possibile coinvolgimento del vaccino MMR nello sviluppo dell’autismo.”

Immunological findings in autism

Risultati immunologici nell’autismo

“Due principali disfunzioni immunitarie nell’autismo sono la regolazione immunitaria che coinvolge le citochine pro-infiammatorie e l’autoimmunità. Il mercurio e un agente infettivo come il virus del morbillo sono attualmente due principali candidati ambientali per le disfunzioni immunitarie nell’autismo. L’immunità umorale compromessa, d’altra parte, è evidenziata da una diminuzione delle IgA che causa una scarsa protezione dell’intestino. Studi che mostrano elevati anticorpi cerebrali specifici nell’autismo supportano un meccanismo autoimmune. I virus possono avviare il processo, ma la successiva attivazione delle citochine è il fattore dannoso associato all’autismo. Anticorpi specifici del virus del morbillo sono stati dimostrati in soggetti autistici. La vaccinazione MMR può aumentare il rischio di autismo attraverso un meccanismo autoimmune nell’autismo. Gli anticorpi MMR sono significativamente più elevati nei bambini autistici rispetto ai bambini normali, sostenendo un ruolo dei MMR nell’autismo. L’aumento del Th2 può spiegare l’aumento dell’autoimmunità, come i risultati degli anticorpi contro la MBP e i filamenti assonali neuronali nel cervello. Ulteriori indagini a livello immunologico, cellulare, molecolare e genetico permetteranno ai ricercatori di continuare a svelare i meccanismi immunopatogeni associati ai processi autistici nel cervello in via di sviluppo.”

Epidemiologic and Molecular Relationship Between Vaccine Manufacture and Autism Spectrum Disorder Prevalence

Relazione epidemiologica e molecolare tra la produzione di vaccini e la prevalenza del disturbo dello spettro autistico

“I dati sulla copertura della MMR e sul disturbo autistico o sulla prevalenza del disturbo dello spettro autistico per la Norvegia, la Svezia e il Regno Unito sono stati ottenuti da siti web pubblici e governativi, nonché da articoli pubblicati da peer review. Infine, l’analisi genomica ha identificato i siti specifici in cui è più probabile che si verifichi l’integrazione di frammenti di DNA fetale nel genoma di un bambino. La copertura media di MMR per i tre paesi è scesa sotto il 90% dopo la famigerata pubblicazione del Dr. Wakefield del 1998, ma ha iniziato a recuperare lentamente dopo il 2001 fino a raggiungere nuovamente una copertura superiore al 90% entro il 2004. Durante lo stesso periodo di tempo, la prevalenza media dei disturbi dello spettro autistico nel Regno Unito, in Norvegia e in Svezia è diminuita sostanzialmente dopo l’anno di nascita 1998 ed è gradualmente aumentata di nuovo dopo l’anno di nascita 2000. I geni che sono stati collegati all’autismo hanno una suscettibilità più concentrata per gli insulti alla stabilità genomica rispetto al gruppo di tutti i geni contenuti all’interno del genoma umano. I vaccini prodotti in linee di cellule fetali umane contengono livelli inaccettabilmente alti di contaminanti di frammenti di DNA fetale. Il genoma umano contiene naturalmente regioni che sono suscettibili alla formazione di rottura del doppio filamento e alla mutagenesi inserzionale del DNA. Il “Wakefield Scare” ha creato un esperimento naturale che può dimostrare una relazione causale tra i vaccini prodotti nelle linee cellulari fetali e la prevalenza di ASD.

A possible central mechanism in autism spectrum disorders, part 1

Un possibile meccanismo centrale nei disturbi dello spettro autistico, parte 1

Un’attenta revisione dei casi di ASD rivela una serie di eventi che aderiscono a un meccanismo immunoeccitotossico. Questo meccanismo spiega il legame tra vaccinazioni eccessive, uso di alluminio ed etilmercurio come coadiuvanti del vaccino, allergie alimentari, disbiosi intestinale e formazione anormale del cervello in via di sviluppo. Gli studi hanno dimostrato che un attento controllo dei livelli di glutammato cerebrale è essenziale per lo sviluppo del percorso cerebrale e che gli eccessi possono provocare l’arresto della migrazione neurale, nonché la perdita dendritica e sinaptica. È stato anche dimostrato che alcune citochine, come il TNF-alfa, possono, tramite il suo recettore, interagire con i recettori del glutammato per migliorare la reazione neurotossica. Per descrivere questa interazione ho coniato il termine immunoeccitotossicità, descritto in questo articolo.”

Is measles vaccination a risk factor for inflammatory bowel disease?

La vaccinazione contro il morbillo è un fattore di rischio per le malattie infiammatorie intestinali?

“Il virus del morbillo può persistere nel tessuto intestinale, in particolare quello colpito dal morbillo, e l’esposizione precoce al morbillo può essere un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia di Crohn. Il morbo di Crohn e la colite ulcerosa si verificano nelle stesse famiglie e possono condividere un’eziologia comune. In considerazione della crescente incidenza di malattia infiammatoria intestinale (malattia di Crohn e colite ulcerosa), abbiamo esaminato l’impatto della vaccinazione contro il morbillo su queste condizioni. Prevalenze della malattia di Crohn, colite ulcerosa, celiachia, e l’ulcerazione peptica sono stati determinati in 3545 persone che avevano ricevuto il vaccino vivo contro il morbillo nel 1964 come parte di una prova di vaccino contro il morbillo. Questi risultati suggeriscono che il virus del morbillo può avere un ruolo nello sviluppo non solo della malattia di Crohn, ma anche della colite ulcerosa.

ASIA

Autoimmune or auto-inflammatory syndrome induced by adjuvants (ASIA): old truths and a new syndrome?

Sindrome autoimmune o autoinfiammatoria indotta da adiuvanti (ASIA): vecchie verità e una nuova sindrome?

“Chiaramente sia i fattori genetici che quelli ambientali sono incriminati, come dimostra la mancanza di concordanza in gemelli identici…In questo numero è stata proposta una nuova sindrome chiamata ‘Asia’autoimmune/autoinfiammatoria indotta da coadiuvanti.”

Autoimmunity following hepatitis B vaccine as part of the spectrum of ‘Autoimmune (Auto-inflammatory) Syndrome induced by Adjuvants’ (ASIA): analysis of 93 cases

Autoimmunità a seguito di vaccino contro l’epatite B come parte dello spettro della “Sindrome autoimmune (autoinfiammatoria) indotta da adiuvanti” (ASIA): analisi di 93 casi

“Abbiamo analizzato retrospettivamente le cartelle cliniche di 114 pazienti, provenienti da diversi centri negli Stati Uniti, con diagnosi di malattie immuno-mediate a seguito di immunizzazione con vaccino contro l’epatite B (HBVv). Da notare che il 47% dei pazienti ha continuato con il programma di immunizzazione nonostante abbia manifestato eventi avversi. Titoli elevati di autoanticorpi sono stati documentati nell’80% dei sieri testati. Caratteristiche cliniche comuni sono state osservate tra 93 pazienti con diagnosi di condizioni immuno-mediate post-HBVv, suggerendo un denominatore comune in queste malattie. I criteri ASIA sono risultati molto utili tra gli adulti con eventi post-vaccinazione. L’applicazione dei criteri ASIA alle popolazioni pediatriche richiede ulteriori studi.

‘ASIA’ – autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants

ASIA– sindrome autoimmune/infiammatoria indotta da coadiuvanti

Il ruolo di vari fattori ambientali nella patogenesi delle malattie immunomediate è ben consolidato. Negli ultimi anni, quattro condizioni: la siliconosi, la sindrome della guerra del Golfo (GWS), la sindrome della miofascite macrofagica (MMF) e i fenomeni post-vaccinazione sono stati collegati a una precedente esposizione a un adiuvante. Inoltre, queste quattro malattie condividono un complesso simile di segni e sintomi che supportano ulteriormente un denominatore comune. Pertanto, esaminiamo qui i dati attuali riguardanti il ruolo degli adiuvanti nella patogenesi delle malattie immunomediate, nonché i dati raccolti su ciascuna di queste quattro condizioni. Relativamente alle attuali conoscenze vorremmo suggerire di includere queste condizioni comparabili in una sindrome comune denominata ASIA, “Sindrome autoimmune (autoinfiammatoria) indotta da adiuvanti”

The epidemiological profile of ASIA syndrome after HPV vaccination: an evaluation based on the Vaccine Adverse Event Reporting Systems

Il profilo epidemiologico della sindrome di ASIA dopo la vaccinazione contro l’HPV: una valutazione basata sui sistemi di segnalazione degli eventi avversi del vaccino.

“Abbiamo effettuato un’analisi del database VAERS per recuperare tutti i casi di sospetta sindrome da ASIA secondo le linee guida per la diagnosi di Shoenfeld e Agmon-Levin. Dopo la valutazione della causalità e la convalida del caso, 2.207 casi sono stati considerati probabilmente o possibilmente correlati alla vaccinazione. Questi rappresentano la più grande coorte ASIA mai segnalata e ci hanno permesso di stimare le caratteristiche epidemiologiche e cliniche di questa sindrome. Le manifestazioni cliniche più comuni osservate sono state piressia (58%), mialgia (27%) e artralgia o artrite (19%) e il tasso di segnalazione stimato era di 3,6 casi per 100.000 dosi di vaccino HPV distribuito. Questo studio presenta la prima stima sistematica dell’incidenza di ASIA e amplia le conoscenze su questa patologia. Sono necessarie ulteriori analisi per identificare i fattori di rischio genetici e non genetici per la sindrome di ASIA.”

MALATTIE AUTOIMMUNI

Clustering of cases of insulin dependent diabetes (IDDM) occurring three years after hemophilus influenza B (HiB) immunization support causal relationship between immunization and IDDM

Raggruppamento dei casi di diabete insulino-dipendente (IDDM) che si verificano tre anni dopo l’immunizzazione dell’emofiliaco influenza B (HiB) supportano la relazione causale tra immunizzazione e IDDM 

“La differenza di incidenza cumulativa tra chi riceve 4 dosi e chi riceve 0 dosi è di 54 casi a 7 anni, (rischio relativo = 1,26). La maggior parte dei casi extra di IDDM è apparsa in cluster statisticamente significativi che si sono verificati in periodi che iniziano circa 38 mesi dopo l’immunizzazione e durano circa 6-8 mesi. L’immunizzazione con vaccini pediatrici ha aumentato il rischio di diabete insulinico nei topi NOD. L’esposizione all’immunizzazione HiB è associata ad un aumento del rischio di IDDM. I topi NOD possono essere utilizzati come modello animale di diabete indotto da vaccino.”

Neuro-immune crosstalk and allergic inflammation

Diafonia neuroimmune e infiammazione allergica

“Il sistema neuronale e il sistema immunitario presentano interazioni bidirezionali che giocano un ruolo critico nell’omeostasi dei tessuti, nelle infezioni e nelle infiammazioni. In questa recensione, discutiamo questi recenti risultati relativi alla diafonia neuroimmune* che stanno scoprendo i meccanismi molecolari che regolano l’infiammazione. Infine, la diafisiologia neuroimmune ha un ruolo chiave nella fisiopatologia delle malattie allergiche, e presentiamo prove che indicano che le interazioni neuroimmuni regolano la fisiopatologia dell’asma attraverso meccanismi sia diretti che indiretti.”

*Una piccola parentesi per capire meglio cosa intende lo studio sopracitato quando parla di diafonia.

Infection, vaccines and other environmental triggers of autoimmunity

Infezione, vaccini e altri fattori ambientali che scatenano l’autoimmunità

“L’eziologia delle malattie autoimmuni non è ancora chiara, ma i fattori genetici, immunologici, ormonali e ambientali sono considerati fattori scatenanti importanti. Molti fattori ambientali sono noti per influenzare il sistema immunitario e possono giocare un ruolo come fattori scatenanti del mosaico autoimmune. I vaccini, in diversi rapporti sono stati trovati per essere temporalmente seguiti da un nuovo inizio di malattie autoimmuni. Gli stessi meccanismi che agiscono nell’invasione infettiva dell’ospite, si applicano anche alla risposta dell’ospite alla vaccinazione. È stata accettata l’associazione dei vaccini contro la difterite e il tossoide tetanico, la poliomielite e il morbillo con GBS, per MMR e lo sviluppo della trombocitopenia autoimmune, la SM è stata associata alla vaccinazione contro l’HBV.”

Immune thrombocytopaenic purpura: an autoimmune cross-link between infections and vaccines

Porpora trombocitopenica immune: una reticolazione autoimmune tra infezioni e vaccini

“La Trombocitopenia immune o porpora trombocitopenica autoimmune (ITP) è una malattia sistemica autoimmune rilevabile dalla presenza di un basso numero di piastrine e dalla produzione di autoanticorpi contro le glicoproteine espresse sulla superficie piastrinica. Il decorso clinico è spesso acuto e possono verificarsi eventi potenzialmente letali soprattutto nei bambini, con il 52% dei pazienti pediatrici che guarisce spontaneamente o dopo il trattamento. Un’evoluzione cronica della PTI si osserva nel 64% degli adulti, di cui il 12% svilupperà una malattia autoimmune sovrapposta…i vaccini come l’MMR possono indurre ITP.”

Infections and vaccines in the etiology of antiphospholipid syndrome

Infezioni e vaccini nell’eziologia della sindrome antifosfolipidica*

“L’eziologia dell’infezione di APS era ben stabilita. Allo stesso modo, un legame tra vaccinazioni come il tossoide tetanico può innescare anticorpi che prendono di mira il tossoide tetanico e β2-GPI, a causa del mimetismo molecolare tra le due molecole. Nel corso degli anni, il potenziale patogeno degli anticorpi anti-tossoide tetanico cross-reattivo con β2-GPI è risultato patogeno in modelli animali, inducendo APS sperimentale. Le prove accumulate supportano che la presenza di anticorpi anti-β2-GPI è associata a una storia di infezioni e il meccanismo principale per spiegare questa correlazione è il mimetismo molecolare. La relazione tra la vaccinazione contro il tossoide tetanico e la APS rivela una nuova visione della sindrome autoimmune / autoinfiammatoria indotta da adiuvanti (ASIA).”

*APS nota anche come sindrome di Hughes

Guillain-Barré syndrome–a classical autoimmune disease triggered by infection or vaccination 

Sindrome di Guillain-Barré – una malattia autoimmune classica scatenata da infezione o vaccinazione

“A seguito del programma di vaccinazione contro il virus “influenza suina” negli Stati Uniti nel 1976, è stato osservato un aumento dell’incidenza di GBS e il rischio relativo calcolato era 6,2. Studi successivi hanno scoperto che i vaccini antinfluenzali contenevano strutture che possono indurre anticorpi anti-GM1 (ganglioside) dopo l’inoculazione nei topi. Informazioni più recenti hanno suggerito che il verificarsi di GBS dopo l’influenza e altri vaccini attualmente in uso è raro. Lo GBS coinvolge fattori genetici e ambientali, può essere innescato da infezioni o vaccinazioni e la predisposizione può essere prevista analizzando alcuni di questi fattori.”

Behavioral abnormalities in female mice following administration of aluminum  adjuvants and the human papillomavirus (HPV) vaccine Gardasil

Anomalie comportamentali nei topi femmine a seguito della somministrazione di coadiuvanti a base di alluminio e del vaccino umano contro il papillomavirus (HPV) Gardasil

“I vaccini e gli adiuvanti possono indurre manifestazioni autoimmuni e infiammatorie nei soggetti sensibili. Fino ad oggi la maggior parte degli studi sui vaccini umani utilizza adiuvanti a base di alluminio (Al) come placebo, nonostante molte prove dimostrino che l’Al nelle esposizioni rilevanti per il vaccino può essere tossico per gli esseri umani e gli animali. Abbiamo cercato di valutare gli effetti del coadiuvante di Al e del vaccino HPV Gardasil contro il vero placebo sui parametri comportamentali e infiammatori nei topi di sesso femminile. Sembra che Gardasil attraverso il suo adiuvante Al e gli antigeni HPV abbia la capacità di innescare neuroinfiammazione e reazioni autoimmuni, portando a ulteriori cambiamenti comportamentali.”

Vaccinations and risk of systemic lupus erythematosus and rheumatoid arthritis: A systematic review and meta-analysis

Vaccinazioni e rischio di lupus eritematoso sistemico e artrite reumatoide: Una revisione sistematica e meta-analisi

“Negli ultimi anni, sempre più studi hanno proposto alcune preoccupazioni sul possibile aumento del rischio di malattie autoimmuni negli individui che ricevono vaccinazioni, hanno pubblicato studi sulle associazioni tra vaccinazioni e rischi di lupus eritematoso sistemico (LES) e artrite reumatoide (AR) ma hanno riportato risultati contraddttori. È stata condotta una revisione sistematica e una meta-analisi per valutare in modo completo la relazione tra vaccinazioni e rischio di LES e AR. Hanno cercato su Pubmed, Web of Science ed Embase studi osservazionali che valutassero le associazioni di vaccinazioni con rischi di AR e SLE. Due autori hanno estratto in modo indipendente i dati da quegli studi ammissibili. Questo studio suggerisce che le vaccinazioni sono correlate a maggiori rischi di LES e AR. Sono necessari studi osservazionali sempre più ampi per verificare ulteriormente i risultati di cui sopra e per valutare le associazioni di vaccinazioni con altre malattie reumatiche.”

On vaccine’s adjuvants and autoimmunity: Current evidence and future perspectives

Sui coadiuvanti del vaccino e sull’autoimmunità: Prove attuali e prospettive future

“Gli adiuvanti sono stati recentemente implicati nella nuova sindrome denominata “ASIA-Sindrome autoimmune / infiammatoria indotta da adiuvanti”, che descrive un quadro di condizioni cliniche comprese le reazioni avverse post-vaccinazione. Studi recenti implicano una rete di meccanismi nello sviluppo di malattie autoimmuni indotte da adiuvanti vaccinali, in particolare, in quelle associate a composti a base di alluminio. Sono invece disponibili meno dati e non sistematizzati su altri adiuvanti, nonostante recenti prove indichino che i vaccini con diversi adiuvanti possono anche causare specifiche reazioni avverse autoimmuni possibili verso diversi meccanismi patogeni. Questo argomento è importante in quanto il meccanismo d’azione specifico di ogni singolo adiuvante può avere effetti diversi sul decorso di diverse patologie. In questo documento, esaminiamo le prove attuali sul meccanismo d’azione degli adiuvanti attualmente impiegati e discutiamo i meccanismi con cui tali componenti possono innescare l’autoimmunità.”

ALTRI spunti di ricerca

Adverse Events following 12 and 18 Month Vaccinations: a Population-Based, Self-Controlled Case Series Analysis

Eventi avversi dopo vaccinazioni di 12 e 18 mesi: un’analisi delle serie di casi basata sulla popolazione e analisi in Self-Controlled Case Series

“I vaccini vivi hanno profili di sicurezza distinti, causando potenzialmente reazioni sistemiche da una a due settimane dopo la somministrazione. Ci sono rischi significativamente elevati di visite al pronto soccorso circa una o due settimane dopo una vaccinazione a 12 e 18 mesi. Gli studi futuri dovrebbero esaminare se questi eventi possono essere previsti o prevenuti.”

Complex regional pain syndrome type I after diphtheria-tetanus (Di-Te) vaccination

Sindrome dolorosa regionale complessa di tipo I dopo la vaccinazione antidifterico-tetanica (Di-Te)

“La sindrome del dolore regionale complesso di tipo I (CRPS I) è un disturbo di una o più estremità caratterizzato da dolore, sensibilità anormale, gonfiore, limitato range di movimento, instabilità vasomotoria, affaticamento e stress emotivo. Ci sono diversi rapporti di letteratura sulla CRPS dopo la vaccinazione contro la rosolia e l’epatite B. Presentiamo un caso di CRPS I che colpisce il braccio sinistro dopo la vaccinazione contro la difterite e il tetano (Di-Te) nel muscolo deltoide sinistro in una giovane ragazza che ha subito un profondo stress emotivo prima della procedura di vaccinazione. I dati anamnestici relativi a precedenti traumi minori nel sito di vaccinazione o stress emotivo possono richiedere un ritardo temporaneo della vaccinazione a causa della loro prontezza alla risposta immunitaria locale o sistemica compromessa e alla CRPS come complicazione della vaccinazione.”

Adverse events associated with childhood vaccines other than pertussis and rubella. Summary of a report from the Institute of Medicine

Eventi avversi associati a vaccini infantili diversi dalla pertosse e dalla rosolia. Sintesi di un rapporto dell’Istituto di Medicina

“Nel settembre 1993 l’Istituto di Medicina pubblicò un rapporto intitolato Eventi Avversi Associati ai Vaccini Infantili: Evidenze sulla Causalità. La relazione ha esaminato le presunte conseguenze negative gravi associate alla somministrazione di difterite e tossoidi tetanici; vaccini contro il morbillo, la parotite e il morbillo-parotite-rosolia; vaccino orale contro la poliomielite e vaccino inattivato contro la poliomielite; vaccini contro l’epatite B; e i vaccini Haemophilus influenzae di tipo b (Hib). Il comitato ha passato 18 mesi a esaminare tutti i dati scientifici disponibili, dai singoli casi (pubblicati e non pubblicati) agli studi clinici controllati. Il comitato ha rilevato che l’evidenza ha accertato la causalità tra difterite e tossoidi tetanici e anafilassi, tra il vaccino del morbillo e la morte per infezione virale da ceppo vaccinale del morbillo, tra il vaccino contro la parotite e la trombocitopenia e l’anafilassi, tra il vaccino della poliomielite orale e la morte per vaccino contro la poliomielite. Per cinque eventi avversi correlati al vaccino, non sono state identificate prove. Per i rimanenti 33 eventi avversi correlati al vaccino, l’evidenza era inadeguata ad accettare o rifiutare una relazione causale.”

Neurotoxicology of the Brain Barrier System: New Implications

Neurotossicologia del sistema di barriere cerebrali: Nuove implicazioni

“La barriera che separa il sangue dal liquido interstiziale cerebrale è definita barriera emato-encefalica, mentre quella che interrompe la circolazione tra il sangue e il liquido cerebrospinale è chiamata barriera emato-liquido cerebrospinale. Le prove negli ultimi decenni suggeriscono che le barriere cerebrali sono soggette a insulti tossici da sostanze chimiche neurotossiche che circolano nel sangue. Il processo di invecchiamento e alcuni stati di malattia rendono le barriere più vulnerabili agli insulti che sorgono all’interno e all’esterno delle barriere. L’implicazione delle barriere cerebrali in alcune malattie neurodegenerative è convincente, sebbene il contributo della disfunzione della barriera indotta da sostanze chimiche nell’eziologia di uno qualsiasi di questi disturbi rimane scarsamente compreso.”

Pancreatitis complicating adult immunisation with a combined mumps measles rubella vaccine. A case report and literature review

Pancreatite che complica l’immunizzazione degli adulti con un vaccino combinato contro la rosolia e contro il morbillo. Una relazione sul caso e la revisione della letteratura

“Il ceppo vaccinale Urabe è stato ritirato in alcuni paesi poiché è stato implicato in modo sproporzionato nella genesi della meningite asettica post-vaccinazione. La separazione temporale dell’inizio della pancreatite dalla vaccinazione solleva la possibilità che la pancreatite come complicanza della vaccinazione contro la parotite sia sottostimata.”

Influence of pediatric vaccines on amygdala growth and opioid ligand binding in rhesus macaque infants: A pilot study

Influenza dei vaccini pediatrici sulla crescita dell’amigdala e sul legame oppioide nei macachi neonati del Rhesus: Uno studio pilota 

“Questo studio pilota longitudinale, caso-controllo, ha esaminato la crescita dell’amigdala nei neonati macachi del Rhesus che ricevono il programma completo di vaccini per l’infanzia negli Stati Uniti (1994-1999). Questi risultati suggeriscono che i cambiamenti di maturazione del volume dell’amigdala e la capacità di legame di [(11)C]DPN nell’amigdala sono stati significativamente alterati nei macachi neonati che hanno ricevuto il programma vaccinale. Il macaco infantile è un modello animale rilevante in cui indagare le esposizioni ambientali specifiche e la neuroimmagine strutturale / funzionale durante lo sviluppo neurologico.

Studio completo scaricabile qui

Su questo lavoro si è creato del dibattito e questa è la risposta degli autori.

 Le conclusioni rimangono le stesse e “i risultati di questo studio pilota giustificano ulteriori ricerche sull’impatto potenziale dei vaccini sulla struttura e la funzione del cervello infantile.”

The first steps towards the era of personalised vaccinology: predicting adverse reactions

I primi passi verso l’era della vaccinologia personalizzata: prevedere le reazioni avverse

“Fino ad ora, il verificarsi di reazioni avverse tra individui inoculati con vaccini identici è stato attribuito a processi stocastici imprevedibili.I recenti progressi nella farmacogenomica indicano che alcune caratteristiche della risposta dell’ospite all’immunizzazione sono influenzate da tratti genetici, d’ora in poi prevedibili. La capacità di prevedere la reazione avversa alla vaccinazione rappresenterebbe un passo importante verso lo sviluppo di una vaccinologia personalizzata e potrebbe aumentare la fiducia del pubblico nella sicurezza dei vaccini. Nel presente documento abbiamo esaminato tutte le informazioni disponibili sull’associazione tra varianti genetiche e il rischio per soggetti sani di sviluppare reazioni avverse.”

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Neolingua e politically correct: la nuova censura

Neolingua e politically correct: la nuova censura

-Marco Cesario scrive per malleusphilosophorum.com

𝐼𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙’𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑟𝑒𝑜𝑡𝑖𝑝𝑖 𝑖𝑛𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖. 𝑁𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑡𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑐𝑒𝑛𝑠𝑢𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑑𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑟𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎.

“Non si comandano le anime come si comandano le lingue”, scriveva Spinoza nel Trattato teologico-politico. Il linguaggio definisce una società e crea un’intima coesione all’interno di un popolo. Il controllo del linguaggio può essere prerogativa di uno stato, sia che si tratti di uno Stato creato per uno scopo utopico, democratico o totalitario, perché il linguaggio dà accesso all’immaginario del popolo e quindi permette di comandare le sue «anime». Il linguaggio può essere utilizzato dalle élites culturali per suggerire un’idea della realtà attraverso una percezione distorta e manipolata dei fatti.

Nelle Istorie fiorentine, Machiavelli osserva come, per condizionare l’uomo, ogni politica debba necessariamente passare attraverso la logica, tessendosi strettamente con il linguaggio. Sulla stessa scìa, Hobbes afferma che gli esseri umani possono essere facilmente soggiogati da un sistema linguistico che mescola paura e orgoglio. Così, se lo stato o le élites culturali creano, attraverso il linguaggio, una situazione di paura e di tensione, plasmano un popolo maggiormente obbediente perché disposto a rinunciare ai propri diritti purché abbia l’impressione, seppur falsa, di fare o dire la cosa giusta.

Nella società dell’informazione – emersa grazie alle nuove tecnologie e succeduta alla società industriale – l’informazione gioca un ruolo fondamentale. In questo contesto, bisogna essere consapevoli che l’informazione non è qualcosa che ritroviamo allo stato grezzo in natura, ma è il risultato dell’elaborazione, della manipolazione e dell’organizzazione dei dati. L’informazione è un messaggio o un insieme di messaggi ricevuto e compreso, da cui si possono trarre conclusioni, è qualcosa che si aggiunge alla conoscenza della persona che lo riceve. È anche una merce, una proprietà, un potere.

Il problema dell’informazione di oggi è che deve passare sotto le forche caudine del politicamente corretto, operazione che non permette di descrivere il mondo così com’è, distorcendo così la percezione e la comprensione di chi la riceve. La politically correctness decide cosa deve o non deve essere chiamato o nominato in tal modo, limita, controlla il linguaggio e indirettamente anche i nostri pensieri, perché il linguaggio fornisce un quadro di riferimento per il nostro pensare.

Inizialmente l’obiettivo del politicamente corretto era quello di proteggere le persone da stereotipi ingiusti, di evitare di offendere gli altri e di proteggere i diritti di tutti i cittadini. Per esempio, è politicamente corretto parlare di: persone di colore, svantaggiate, anziane, con mobilità ridotta, disabili, ciechi; o di persone in cerca di lavoro, senza fissa dimora, che scompaiono dopo una lunga malattia; o di danni collaterali, sciopero chirurgico, teatro delle operazioni ; o di razionalizzazione del personale, riorientamento della carriera o di paesi emergenti.

Il grosso problema è che queste espressioni frutto del politicamente corretto sono molto volatili e si consumano molto rapidamente. Ma la politica ha capito che padroneggiare il politicamente corretto è una questione di gestione di potere, e padroneggiando ciò che è dichiarato corretto o scorretto, si ha il potere anche di controllare i valori, le percezioni, i comportamenti e le decisioni degli altri. Questo non è sfuggito all’attenzione di intellettuali, scrittori, giornalisti. Tuttavia c’è un problema gigantesco: dire alle persone cosa e come dovrebbero pensare attraverso quello che possono dire è semplicemente contrario alla libertà di espressione che è garantita dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (1950) ed anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana (art.21).

Il politicamente corretto è ampiamente praticato nella società odierna, sia per scopi commerciali, manageriali, politici o ideologici. Se si è confusi su qualcosa, allora ci si affida all’informazione per formarsi un’opinione, ma i problemi sorgono ogni qual volta il processo di informazione è imperfetto: mancanza di pluralismo, mancanza di completezza, mancanza di obiettività, propaganda, manipolazione deliberata dell’informazione.

I sostenitori del politicamente corretto per garantire l’affidabilità della loro lotta invocheranno la teoria « destruzionista » la quale tende a dimostrare che le parole in sé non corrispondono ad alcuna realtà materiale. Ma è falso. Esiste infatti un rapporto indissolubile tra linguaggio e realtà. L’essere umano è infatti ζῷον πoλιτικόν, «animale politico », che come arguiva Aristotele tende per esigenze economiche ed intellettive a vivere con altre persone, organizzandosi in gruppi, famiglie (oikos), villaggi e citta’ (polis). E questo sarebbe stato impossibile senza un linguaggio volto a descrivere la realtà circostante e parole associate a oggetti concreti e astratti: Isocrate afferma che la parola, è « guida di tutte le azioni e di tutti i pensieri ». Solo grazie al linguaggio gli uomini hanno potuto fondare città, varare leggi, inventare arti, distinguere il bene dal male. Il logos è la parola che nasce dalla riflessione e dirige dunque l’azione.

Ma il politicamente corretto, imponendo l’idea di un linguaggio incapace di dire la verità, priva dunque le parole di ogni significato, cancellando con esso anche una porzione di realtà. Facendo eco al filosofo G. Berkeley, che attribuiva al linguaggio una voce che emetteva parole necessariamente fuorvianti, c’è nella riformulazione linguistica volontaria del politically correct il contorno di una violazione della sincerità: infatti, se le parole vengono padroneggiate e poi sostituite da altre, il significato primario viene innegabilmente modificato, a volte addirittura soffocato, e l’uso del discorso politicamente corretto equivale a legittimare artifici linguistici che impongono un vero e proprio tradimento semantico.

Il sociologo francese Pierre Merle dà l’esempio della parola «tolleranza».

Dall’inizio degli anni ’90 questa parola attraverso un’operazione capillare di politically correctness è diventata una parola polisemica che può designare «adesione, accordo, incoraggiamento».

Questa manovra permette di mantenere la stessa parola, ma con significati diversi. Lo scrittore franco-russo Vladimir Volkoff, che ha scritto molto su disinformazione e politically correct, offre numerosi altri esempi di parole investite del politicamente corretto: “complice” ha assunto il significato di “amico”, “discriminazione” è ora solo sinonimo di “esclusione”, il verbo “gestire” significa ora “dirigere”, così come il verbo “investire”, “impegnarsi”. Allo stesso modo, il “nazista” è semplicemente “razzista” e tutto questo non è più un «problema» ma nel peggiore dei casi una “difficoltà “.

“Poiché gli uomini hanno bocche per parlare e orecchie per ascoltare – scrive Volkoff – cioè da quando si scambiano messaggi, hanno capito che è possibile approfittare della vaghezza della più innocente delle informazioni; che, poiché la legge della verità in essa contenuta non è né fissa né garantita, non c’è nulla di più facile che unire l’approssimazione involontaria all’inganno deliberato».

E’ chiaro come il discorso politicamente corretto impedisca deliberatamente qualsiasi chiarezza, qualsiasi precisione, al punto che ci si dimentica il significato primario di ogni parola. Questa cancellazione o cambio assolutamente arbitrario della parola permette al trasmettitore di manipolare la lingua, facendo scivolare il significato originario in un nome diverso. Questo operazione contribuisce a creare una vaghezza linguistica che dà spazio alla distorsione la quale ha un impatto sulla disinformazione, un processo che finisce per provocare una manipolazione dell’opinione pubblica, in quanto l’informazione viene trattata in modo indiretto, e/o comunque sotto il giogo del politically correct.

“Il politicamente corretto spiana il terreno alla disinformazione – scrive ancora Volkoff – (…) da cui rimuove gli ostacoli naturali (…) la disinformazione fa regnare quello che viene chiamato pensiero unico, restituisce, per così dire, la cortesia al politicamente corretto preparando la strada alla sua diffusione a sua volta . È infatti attraverso uno schema circolare e dipendente che il politicamente corretto è legato a una volontà di negare astrattamente il senso comune per ricostruire, con disinformazione, una nuova realtà immersa in un’atmosfera permanente di deformazione della realtà».

Oggi il politically correct sostiene con orgoglio e coraggio la sensibilità e il rispetto per la dignità delle persone che possono essere discriminate a causa della loro alterità. Una differenza che è rivendicata come legittima per evitare una visione denigratoria dell’alterità stessa. Inizialmente l’intenzione era necessaria per garantire relazioni più eque tra le persone, ma nel tempo questa si è trasformata in un controllo sociale sempre più stretto della libera espressione, controllo che ostacola qualsiasi disaccordo o contestazione o capacità critica.

Anteponendo la difesa dell’uguaglianza a quella della libertà attraverso il controllo capillare del linguaggio, si crea una una tensione sempre più insostenibile tra uguaglianza e libertà con quest’ultima destinata a farne le spese e con essa il concetto stesso di democrazia che rischia di scivolare nel baratro.

Marco Cesario

𝐵𝑖𝑏𝑙𝑖𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎

𝑆𝑝𝑖𝑛𝑜𝑧𝑎, 𝑇𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑡𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑜-𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝐸𝑖𝑛𝑎𝑢𝑑𝑖 2007
𝑁𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜̀ 𝑀𝑎𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑒𝑙𝑙𝑖, 𝐼𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒 𝐹𝑖𝑜𝑟𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑒, 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝐿𝑒 𝑀𝑜𝑛𝑛𝑖𝑒𝑟 1991
𝑃𝑖𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑀𝑒𝑟𝑙𝑒, 𝑃𝑜𝑙𝑒́𝑚𝑖𝑞𝑢𝑒𝑠 𝑒𝑡 𝑓𝑎𝑘𝑒 𝑛𝑒𝑤𝑠 𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑖𝑟𝑒. 𝐿𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑐𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑑𝑒 𝑙’𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒, 𝐿𝑒 𝐵𝑜𝑟𝑑 𝑑𝑒 𝑙’𝑒𝑎𝑢, 2019
𝑉𝑙𝑎𝑑𝑖𝑚𝑖𝑟 𝑉𝑜𝑙𝑘𝑜𝑓𝑓, 𝑃𝑒𝑡𝑖𝑡𝑒 ℎ𝑖𝑠𝑡𝑜𝑖𝑟𝑒 𝑑𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑒́𝑠𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛, 𝐸𝑑𝑖𝑡𝑖𝑜𝑛𝑠 𝐷𝑢 𝑅𝑜𝑐ℎ𝑒𝑟 𝑀𝑎𝑟𝑠 1999

Antropologia

Distanziamento isolante.

In questo anno pandemico sentiamo parlare di distanziamento come se piovesse, è un termine talmente utilizzato e spesso abusato da essere entrato a far parte del lessico popolare ad ogni livello di comunicazione.

Uno degli aneddoti che sinora mi ha fatto più sorridere con retrogusto amaro, è stato il commento di una bimba, mia conoscente di 7 anni, che alla domanda sul cosa avessero fatto a scuola dopo il primo giorno dal rientro delle vacanze estive ha risposto sorridente, ma perplessa: “Distanziamento sociale!”. Sua madre ha commentato divertita che non sa più come spiegarle che non si tratta di una materia scolastica e lei ha replicato con uno spallucce molto emblematico.

Analizzando l’etimo della locuzione possiamo vedere come il significato primo sia un preciso comportamento sociale che mantiene costante lo spazio tra le persone. Il fine preciso, nello specifico del 2020, è quello di ridurre il contagio da SARS-coV-2.

Prese così sembrerebbero due belle parole positive che in coppiata hanno uno scopo altrettanto positivo, ma siccome bisogna sempre scavare per comprendere e analizzare per collegare, iniziamo col dividerle leggendone gli specifici connotati.

Distanziamento è un termine che indica lo stato in luogo duraturo senza alcuna idea di movimento se non nell’atto di rendere costante lo spazio. E’ molto diverso da Distacco che invece sottolinea un sottile moto da luogo anche un po’ onomatopeico e indica sicuramente una decisione di recidere la vicinanza senza pietrificarsi nel perpetuo trovare lo spazio tra le cose dimenticandosi la dimensione temporale. Il primo caso è una ricerca continua dello stare lontano mentre nel secondo caso è un fare un passo indietro in attesa di poterlo rifare avanti, ha valenza medesima quindi sia in termini fisici che in termini psico-emotivi.

Sociale è un termine che indica tutto ciò che è legato all’appartenenza di un membro di un gruppo, ovvero tutto ciò che è legato a una preponderante peculiarità dell’essere umano che è quella di consociarsi quindi creare gruppi di simili (> lat. Socius). E’ molto diverso da Interpersonale che invece sottolinea l’estemporaneità e la breve durata nel tempo dell’azione in base al contesto. Il termine sociale invece tende a donare una caratterizzazione universale proprio in termini pandemici globali, lasciando sottintendere che la convivenza col virus implichi trasformazioni strutturali.

Mi è capitato spesso, in quest’anno, di aver sottolineato la carenza comunicativa istituzionale soprattutto nell’argomentare decisioni e prese di posizione drastiche e immediate. Ho notato la mancanza di capacità comunicative, ma anche la mancanza di intelligenza emotiva e talvolta di logica nella dimostrazione delle tesi specifiche. Penso che l’analisi della locuzione di cui sopra sia già di per sè abbastanza esplicativa in questo senso.

Le parole hanno un significato importante perchè creano il mondo che noi viviamo secondo la nostra personale esperienza e nel caso di lessico calato dall’alto si rischia di mandare gran parte degli individui nel limbo della confusione più totale.

Le sfumature di significato sono fondamentali per connotare con precisione l’intento dei termini specifici. C’è una differenza sensibile tra Senso di Colpa e Responsabilità, tra Distacco e Indifferenza, tra Autorità e Autorevolezza, tra Negare e Dubitare e tra Obbedienza e Lealtà.

Sarebbe meglio sempre soffermarsi sulle parole che si utilizzano e imparare a utilizzarle con cognizione di causa e Cum grano Salis in base al contesto specifico.

Essere capaci di discernere significa proprio essere capaci di creare la propria realtà dipingendola con le parole che rappresentano i colori che la nostra interiorità logica o emotiva hanno identificato come vere per noi. Essere capaci di provare meraviglia significa farsi spingere dal dubbio e riadattarsi alla realtà circostante secondo necessità personali, familiari, sociali e culturali ma in termini territoriali quindi identitarie in chiave di appartenenza reciproca ai luoghi e alle tradizioni.

Accettare sommessamente tutto ciò che scende dall’alto e trasformarsi in giraffe per poter guardare oltre ciò che subiamo a livello verticale potrebbe essere non troppo costruttivo dal punto di vista evolutivo.

Iniziamo dalle parole: usiamo il Dizionario, cerchiamo l’etimologia, siamo coscienti di ciò che esce dalla nostra bocca ancor prima di ciò che entra.

Il Distacco Interpersonale è una legge universale che permette di non lenire il libero arbitrio di nessuno, mentre il distanziamento sociale è lode all’individualismo materialistico che conduce a stati aberranti dell’essere umano.

Se non puoi toccare puoi esprimerti col viso, se non puoi esprimerti col viso puoi farlo a parole. Allora sviluppiamo gli altri sensi: leggiamo molto, ascoltiamo tanta musica, annusiamo l’aria della natura, mangiamo cibo vero e igienizziamo i pensieri ogni volta che siamo costretti a igienizzare le mani.

Respiriamo forte e la proibizione diventa possibilità. Mi rendo conto siano sfumature labili e che all’interno della locuzione Distanziamento Sociale ci siano tremende specificità del caso che nascondono insidie per cui non bastino tali piccoli accorgimenti per risolverle.

Mi riferisco alla Nascita, alla Morte, alla Malattia, agli Anniversari, alle Feste comandate, all’Intimità di coppia e ai momenti di Svago. La suddetta locuzione preclude ogni tipo di approccio canonico nei confronti di questi eventi fondamentali per l’essere umano e fondamentali soprattutto per tutte quelle Culture circolari e semplici che ritrovano nella Comunità il riferimento e il sostegno di ogni cellula individuale o familiare.

Questi casi sopraindicati prevedono una maggiore attenzione nell’igiene prescritta dalle istituzioni ma soprattutto dell’igiene mentale. Evitiamo di contaminare o contaminarci.

Cerchiamo di passare leggeri come l’acqua e che quest’acqua corrente sia pulita, fresca, corroborante e lenitiva di ogni trauma vecchio e nuovo.

In chiusura un saluto e un augurio di Buon Inverno e Buon ritorno alla Luce, con le parole di Raimondo de Muro, Le norme di vita della Nuraghelogia a pag. 95 dal sesto libro dei Racconti della Nuraghelogia.

CCXXXVII

In bia trota camina pàris, in bia pàris camina trotu. (srd)

Nella via tortuosa vai dritto, in quella dritta vai pure distratto. (ita)

Marta JsK

Ricercando

Architettare la Paranoia

Architettare la Paranoia

di Pier.

Quando visito una nuova città o un paese, camminando, amo andare in cerca di un panificio, sono ghiotto dei prodotti del forno e non esiste città che io ami di cui non ami i forni e vice versa non potrei mai amare una cittadina dove non si trovino del buon pane o dei dolcetti. Subito dopo cerco un piccolo angolo tranquillo o anche una panchina o un bel muretto al margine di una piazza o di un vicolo in cui fare colazione, possibilmente con una fonte di acqua fresca nelle vicinanze.

Credo che in questo approccio si possano riassumere milioni di primi incontri con le cittadine del Mediterraneo: assaggiare insieme al sapore semplice della quotidianità un po’ dello spirito del luogo, mentre architetture antiche o più spesso (e con non meno dignità) vecchie, offrono un appoggio per riposarsi. Ciò che è più importante, offrono tempo, tempo da perdere e da trovare poiché permettono di fermarsi e quindi sedimentarsi un po’ nell’aria del posto che diventa per questo un po’ nostro, dandoci l’occasione per appartenere, ci insegnano l’appartenenza che ci definisce.

Ma, ahimè, questo rito, come tanti altri analoghi, diventa sempre più inopportuno ed è così che diventa un gesto di resistenza quello di riappropriarsi delle superfici pubbliche che a loro volta diventano sempre più irte di spuntoni, spioventi, strette, recintate, vuote di panchine perché fatte sparire o ridotte ad assurdi poggia-fondoschiena verticali come in certe fermate dell’autobus.

Ciò che accade oggi e che sta accadendo da alcuni anni è che il mondo che il viandante incontra, come anche il cittadino nelle sue incombenze quotidiane, è un mondo che gli uomini hanno costruito con le architetture della paranoia. Paesaggi urbani nei quali è sempre meno consentito fermarsi, in cui l’abitudine ad attraversare il luogo pubblico, invece che fermarsi a viverlo, si è già radicata abbastanza da destare qualche sospetto in chi scorgesse qualcuno attardarsi su un muretto o seduto in un aiuola.

Così l’uomo rifunzionalizza i suoi spazi affinché le interazioni dell’individuo con il suo habitat siano sterilizzate, siano le meno possibili produttrici di una cultura materica e dell’incontro, siano un luogo di transito e di allontanamento, un po’ come si pensa di fare talvolta installando orrendi dissuasori per piccioni sui cornicioni. Un uomo che sembra così affermare: “Non so-stare” e davvero non sappiamo se si riferisca più al suo prossimo o se inconsciamente rappresenti a se stesso il fallimento del costume di abitare un posto.

La dimensione del pubblico assume così la forma perfezionata del non-luogo, spazio del transito perpetuo o dell’attesa che si trasforma in disagio, area adatta a canalizzare i fluidi più che a permettere l’incontro delle vite e l’intreccio delle storie.

Nel 1994 Steven Flusty scriveva “Costruire la Paranoia: la proliferazione dello spazio di interdizione e l’erosione della giustizia spaziale”1, un testo che già prendeva coscienza della deriva delle architetture aperte al pubblico e ne analizza la ridefinizione da spazio della eterogeneità (quella eterogeneità che è espressione di cultura materica e sociale degli spazi) a spazio della omogeneità dell’identico in chiave di sorveglianza totale e interdizione.
Un prezioso lavoro di “documentazione e critica di intensificazione delle reazioni alle crescenti paure urbane”, di cui vorrei ripercorrere in maniera sintetica i punti salienti negli sviluppi della società dei succesivi 25 anni di crescente paranoia sociale e in quest’ultimo annus horribilis del grande terrore dell’altro come icona del male, del contagioso incognito.

L’evoluzione e la trasmissione di culture urbane tradizionalmente passa per le interazioni comunitarie negli spazi pubblici accessibili.
Le strade, i vicoli, le piazze, le scalinate, le calli, i parchi si sono adattati o sono stati espressamente concepiti per molteplici usi da parte di ampi strati della popolazione, il che non ha determinato un’anarchizzazione di questi spazi, anzi, il costante dialogo fra usi più o meno leciti e graditi e divieti come quello di praticare determinati giochi nelle vie è parte stessa della cultura del luogo, poiché sono gli stessi abitatori e fruitori del paesaggio a determinare le regole e a esercitare una funzione di sorveglianza.

Fusty si concentra sulla Los Angeles degli anni 90 e in essa rintraccia la progressiva interdizione agli spazi comuni che diventano il ricettacolo sempre più angusto in cui trovano rifugio gli emarginati, i disperati, i delinquenti e i dissidenti, spinti dal crescente sentimento di belligeranza all’interno della società.

Chi sono invece gli emarginati di oggi e quali sono le forme silenti del controllo, integrate nelle architetture urbane?

Purtroppo la risposta rischia di essere piuttosto banale: ognuno è il potenziale dissidente, ognuno il potenziale emarginato: nelle società accelerate e spaesate, istigate alla costante performance sociale e indotte dal conformismo diffuso al culto dell’uguale, chi cerca di sottrarsi al flusso della modernità liquida, chi cerca di incrostarsi ad un luogo, stringersi attorno a un’idea di incontro fuori dalle logiche del commercio o voglia produrre una cultura dall’incontro con l’altro in maniera diversa da quella mediata da qualche sostanza all’ora dell’aperitivo, si espone al rischio dell’ostracizzazione.

L’architettura ostile, nata con l’intento di rendere la permanenza sgradita ai senzatetto, ha finito per rivolgersi potenzialmente ad ognuno di noi.
Mentre i luoghi dove interfacciarsi con la macchina diventano più accoglienti, come quei caffè in cui troviamo a disposizione le prese per ricaricare il nostro “dispositivo” e il wi-fi gratuito, i luoghi pubblici vengono ridisegnati impoveriti delle strutture dell’incontro.

Nel mondo fino a ieri abbiamo assistito, anche nelle città dei conviviali Paesi del Mediterraneo, alla comparsa di tutta una serie di subdole tecniche di interdizione dei luoghi, tipici esempi sono il proliferare di spuntoni piramidali sulle mensole dei palazzi, sulle gradinate e sui sagrati, sui gradini davanti alle vetrine delle vie più alla moda delle città, accompagnati da ringhiere di tutte le misure sui muretti e a tutela di proprietà private e, ciò che più offende, di terreni o edifici pubblici, una volta a diuturna disposizione della collettività.
Le panchine tradizionali sono andate via via scomparendo o hanno lasciato il posto a nuove concezioni del sedile pubblico, dalle forme scomode e scivolose, dove il design moderno incontra l’esigenza dell’ente pubblico che esprime la sua autorità vietando di stendersi o di stare comodi, per dissuadere, proprio come i piccioni, certe categorie di persone a “bivaccare” sulla pubblica piazza o nelle stazioni.
Ovunque ce ne sia stata l’occasione, spesso senza alcuna necessità sono comparsi tornelli a contingentare il flusso delle particelle del liquido sociale mentre per quanto riguarda le aiuole, delimitate anch’esse e relegate a mero orpello, vige la proibizione allo stesso tempo di sedersi sull’erba come quella di coltivarle quanto quella ai cani di imbrattarle.

Per stimolare la compulsione all’acquisto, se mai ce ne fosse bisogno, ogni anno nuove fontane vengono chiuse e diventano secche a tempo indeterminato e i bagni pubblici sopravvivono solo come rare vestigia del vecchio mondo, così da abituare le persone a pagare per soddisfare i propri bisogni più elementari. Da quest’anno si è riusciti anche con il più fondamentale bisogno ovvero quello di respirare, anche se per far sì che ciò accadesse si è modificato ontologicamente il paesaggio caricando il mondo intero col significato di potenziale luogo del contagio, il che come vedremo ha aperto la breccia di forme incredibilmente più pervasive della semplice interdizione.

Sono anche comparsi ovunque gli indiscreti strumenti che sono occhio e memoria del moderno Panopticon diffuso e decentralizzato del controllo totale: le telecamere. Grazie alla certezza o ancor peggio al dubbio di essere sottoposti ad una costante osservazione ed esposti ad un qualche tipo di sanzione o di repressione, la grande maggioranza degli individui esercita su se stessa una forma feroce di autocontrollo e si abitua ad obbedire ad ordini sottintesi, a misure più repressive di quelle che il Potere Costituito oserebbe imporgli, poiché esso è certo di ottenere il massimo risultato limitandosi a suggerire le forme dell’obbedienza e della repressione, tratteggiando i contorni sfumati del Lecito cosicchè, per orientarsi nell’indeterminato ed arginare il senso di smarrimento, l’individuo si rintani in confini molto più angusti di quelli che gli sarebbero concessi, pur di poter gestire la paura sociale di sbagliare e di non perdere il riconoscimento della collettività.

La diffusione di “misure di sicurezza” è alimentata e giustificata dall’accresciuta percezione di potenziali “minacce”.
Ma cosa siamo arrivati a considerare una minaccia e quale costruzione culturale si fa del concetto di rischio?
Ci siamo abituati a tal punto alle misure di proibizione silente e di sorveglianza da rendere accettabili le più pervasive forme di coercizione che, applicate al paesaggio urbano e alle infrastrutture di servizi, invalidano in parte o del tutto il significato e la funzione dei luoghi. Si creano così mondi a prova di imbecilli, con parapetti orribili su antichi muretti, per non sporgersi, e balaustre intorno ai monumenti per non deturparli (né goderne).
Pali, recinzioni, spartitraffico, gli arredi per sedersi vengono rimossi o sostituiti con altri più scomodi o con le sedute opposte così da scoraggiare il dialogo, dissuasori vengono applicati su tutte le altre superfici che potevano servire allo scopo. Tutte misure che hanno come fine quello di contingentare o limitare la permanenza in un’area o di reindirizzarla verso un posto deputato al consumo o alla consumazione.

Tutte queste misure vengono applicate, soprattutto laddove la minaccia sia la convivenza per il “più ricco” con il “più povero”, anche in quelle aree soggette ad un processo di gentrificazione, come spesso sono i centri storici riqualificati, dove gli spazi pubblici vengono resi sempre meno disponibili e più inutilizzabili, così risultando in un aumento delle disuguaglianze spaziali e determinando una spinta di alcune categorie di persone verso luoghi in cui abbiano vita più facile.

Fusty elenca 5 categorie dello stato di insicurezza prodotto dai luoghi.

Il primo è la segretezza costituita dalle vetrate scure, dalle barriere visive che caratterizzano i tanti edifici dedicati agli uffici e alle istituzioni.

Poi ci sono quei luoghi “scivolosi”, dall’acceso sfuggente, dissimulati da false piste, vie d’accesso confuse e svianti ed ingressi defilati.

Altra categoria è quella dei luoghi caratterizzati dal rigido confine: l’accesso ad essi è del tutto interdetto da muri, inferriate, recinzioni, cancelli ed al massimo li si può osservare dall’esterno anche qualora facciano parte di un patrimonio pubblico.

Spinosi si rivelano essere tutti quei luoghi il cui spazio non può essere occupato in maniera confortevole, con quegli accorgimenti che impediscono di fruire del luogo per un tempo prolungato, impedendo di sedere, tagliando gli alberi in zone assolate o adoperandosi per rendere la permanenza praticamente insopportabile.

Infine ci sono spazi che rendono nervosi perché sottoposti ad una sorveglianza costante per tutta la durata della permanenza.

A vari livelli e nelle varie combinazioni questi elementi sono diventati pervasivi nei panorami urbani.

E con l’avvento dell’epoca della pandemia, qual è stato l’approccio ai luoghi nell’era dell’interdizione?

Ancora una volta ed in proporzioni senza precedenti si è fatto largo uso della manipolazione dei luoghi sociali per riorientare il carattere ed insegnare un metodo.
Il metodo è quello della paura sociale, un terrore del diverso senza distinzioni di estrazione sociale, di censo, di sesso, di età, di cultura: l’alterità è in questa fase storica la sorgente inestinguibile di ogni male, poichè è rappresentata come ricettacolo inarrestabile del contagio, pertanto l’imperativo per la gestione dei luoghi è diventato la sterilizzazione (delle superfici e delle interazioni), una vita in assenza di contatto, dunque il distanziamento.
Ecco che senza alcun pudore né riguardo, in men che non si dica, nei luoghi aperti al pubblico sono state rimosse le panchine e gli altri arredi o sono stati transennati. Nelle stazioni ferroviarie sono state bandite le sale d’aspetto e sono comparsi ovunque ridicoli segnaposti distanziati, barriere in plexiglass, sono stati tracciati i percorsi obbligati per scongiurare la minaccia peggiore di tutte: l’incontro.

I luoghi sono diventati scivolosi per antonomasia, cosicchè il fluido fatto di umani che vi transita non abbia alcun appiglio per fermarsi, per restare, per addensarsi. Nuove forme di contingentamento, di interdizione e nuove condizioni di accesso sono state proposte ed imposte ed è stato necessario finanche circoscrivere lo spazio personale con le maschere facciali. Queste sono il reale prolungamento della nuova ontologia dei luoghi pubblici come infrastruttura sugli individui, con la funzione di condizione, soddisfatta la quale i luoghi restano fruibili e dunque esse hanno funzione di recinto mobile imposto sulla persona stessa o persino di dissuasore.
Ora più che mai nei luoghi non ci si può fermare ed essi non sono più deputati ad un uso condiviso e all’usanza della condivisione, al contrario persino l’aria che vi si respira allo stesso momento deve essere separata per alimentare l’illusione che ognuno realizzi attorno a sè una bolla e non scambi materia né energia con il sistema nel quale è immerso e ad ogni contatto con qualunque cosa si suggeriscono i modi per rimarcare un distacco, tramite il gesto apotropaico della sterilizzazione delle mani o quello istituzionale della sanificazione dei luoghi.

L’unica forma di cultura permessa che abbia luogo nell’emergenza sanitaria è quella nuova forma di buona educazione socialmente accettabile, per la quale ognuno deve provvedere a scongiurare il contagio dell’altro e che maschera quella subdola ipocrisia che è la paura di essere vittima del contagio in prima persona.

Ciò che già riscontrava Fusty è che esacerbare le istanze paranoiche di maggior sicurezza, porta alla disgregazione delle comunità in agglomerati di proprietà private fortificate. Si tratta di un processo in fase avanzata anche nella nostra terra, dove ancora fino a pochi anni fa era abitudine lasciare la proverbiale chiave nella porta di casa e dove le strade, le piazze, i cortili aperti erano le naturali propaggini delle abitazioni ed in quei luoghi pubblici si svolgeva la maggior parte delle attività quotidiane sia quelle degli artigiani e dei commercianti che quelle domestiche. Necessariamente si alimentavano fitti scambi di relazioni, tanto che sarebbe stato inconcepibile che potesse essere proibito svolgere tutte le proprie attività, per tutto il tempo desiderato e a proprio agio sulla strada e nella piazza.

Infatti le persone sono state oggetto di una vasta e duratura opera congiunta di persuasione e dissuasione, con l’introduzione delle televisioni in ogni casa e l’imborghesimento degli spazi e con un’architettura della paranoia dello spazio pubblico.
Abbiamo poi assistito per un’intera decade alla diffusione su vasta scala dei dispositivi che ci permettono di collegarci alla rete in ogni momento e pressochè ovunque, ed essi, portati nello spazio pubblico, hanno impiegato diversamente il nostro tempo e sottratto la nostra attenzione all’ambiente, rendendo superfluo chiedere indicazioni o aiuto ad un estraneo; si sono sostituiti allo spazio vuoto e creativo della noia, ci hanno talvolta usurpato l’intimità della solitudine, che riporta con più intensità nel consesso sociale.
Quegli stessi apparecchi ci sorvegliano costantemente e si è cominciato a pensare di usarli esplicitamente come sistemi di tracciamento e distanziamento fisico. Essi stanno diventando, se noi lo permetteremo, i nostri guardiani digitali, stanno iniziando a gestire il nostro spazio, riorientando efficaciemente i nostri comportamenti secondo volontà eterodirette.
Ciò che è peggio questa tecnologia è ora in grado di esiliarci dallo spazio pubblico e rinchiuderci, con la forza del condizionamento costante, nello spazio del privato, provvedendo insieme ad alimentare e blandire le nostre ansie ed inquietudini.
Il processo è ora in una fase avanzata e quando sarà completo il pubblico si sarà ingerito a tal punto nella sfera privata per mezzo della macchina, che non sarà più accettabile il concetto di privacy o l’idea che esista un tempo che ci appartiene, separato e distinto dalle ore e dal luogo deputati al lavoro.

Come sappiamo, essendo stato preparato il terreno per decenni in questo senso, si è potuto già imporre il confinamento entro le mura domestiche a tutta la popolazione, con un grado di accettazione quasi totale.

Questo ritengo sia un passaggio fondamentale.

Ciò che di fatto si insegna alle persone ridefinendo gli spazi del loro habitat è un metodo e il metodo in questione è l’interdizione. Una pratica di proibizione degli spazi, la censura di precise idee, lo stigma su alcuni comportamenti, su certe interazioni, ritenute del tutto accettabili nelle civiltà tradizionali occidentali e oggi del tutto misconosciute. Tutto ciò al fine di indurre la totalità ed ogni singolo a disciplinarsi con forme via via più stringenti di autocontrollo dei comportamenti individuali e delle interazioni collettive all’interno degli ambienti pubblici.

Allora cosa occorrerebbe fare per riappropriarsi dei luoghi artatamente manipolati?
Bisogna riscoprire il filo sepolto della tradizione dei gesti e delle mani e dei corpi di cui ancora le nostre città portano i segni.
Mi capita spesso soprattutto visitando le città del sud dell’Europa, tutte lontane parenti sulle rive dello stesso mare, di trovare tanti locali abbandonati che fino a pochi decenni fa non avevano alcun pudore di servire allo scopo per il quale erano stati costruiti: erano stalle, officine, botteghe artigiane. Dietro alcuni vecchi portoni si trovano ancora gli attrezzi dei mestieri dimenticati. Le città erano la sede di molte attività produttive, in esse si vendevano e si allevavano animali, i mercati rionali erano la forma prevalente di acquisto dei beni di consumo. I cittadini del passato non avevano timore di fare sporco o rumore perchè si prendevano la responsabilità del luogo, tenendolo pulito, rimettendolo in ordine, vivendolo e vigilando sui suoi abitanti e sui forestieri. Anche per questo non servivano (nè sarebbero state efficaci) le strutture artificiali della proibizione e del controllo.

Oggi occorre reclamare quegli spazi, riprendere in mano il retaggio millenario dell’artigianato e del commercio come vocazione, non come impiego e assumere il ruolo delle isole nella corrente: rallentare il flusso accelerato e offrire l’occasione di parlare e di offrire un bicchiere di vino a chi si ferma.
E colui che è di passaggio ha ugualmente la grande responsabilità di attardarsi, di curiosare, di fare domande e di avere il coraggio di rimproverare gli abitanti di un luogo trascurato e abbandonato al dilagare di attività sterilizzate e omologate come i negozi delle grandi catene.

Abbiamo assoluto bisogno di renderci ridicoli, come scriveva Eliade2:
Mi sembra che il ridicolo sia l’elemento dinamico, creatore e nuovo, presente in ogni coscienza che intenda essere viva e che sperimenti dal vivo. […] Il ridicolo è una formula lanciata dagli uomini contro la sincerità. Non esiste atto umano sincero che non sia ridicolo. E ciò che l’amore ha di veramente sublime è di essere riuscito a sopprimere il ridicolo tra due esseri, a sopprimere la censura applicata di riflesso alla loro sincerità.”
Ecco cosa occorre fare: bisogna ristabilire rapporti intimi con i nostri luoghi, essere capaci di amarli, sentire l’orgoglio di appartenere ad essi e prendersi la responsabilità di curarli, e riprendere coscienza del fatto che è chi li vive che ne gestisce e modifica le strutture in base a ciò che è necessario e non si può limitare ad essere utente della geografia disegnata da qualcun altro.

1Steven Fusty – Building Paranoia. The proliferation of interdiction space and the erosion of Spatial Justice. 1994

2Mircea Eliade – Oceanografia. 1934

Antropologia

Gli dei celtici della penisola iberica : Parte 4…

Lucubo – Lug – Lugh – Lugus

Etimologia

L’etimologia esatta di Lugus è sconosciuta e contestata. La radice protoceltica del nome, *lug-, è generalmente considerata derivata da una delle seguenti radici proto-indoeuropee, come *leug- “nero”, *leuǵ- “da rompere”, e *leugʰ- “da giurare”. Una volta si pensava che la radice potesse derivare dal proto-indo-europeo *-leuk- “brillare”, ma questa etimologia poneva difficoltà e pochi ricercatori moderni l’hanno accettata come possibile (in particolare perché il proto-indo-europeo *-k- non ha mai prodotto il proto-celtico *-g-).

Tuttavia, seguendo il lavoro di Françoise Bader, secondo la quale la radice indoeuropea della “luce” sarebbe *-leu- e non *-leuk-, questa etimologia è ancora una volta considerata la più convincente dagli specialisti per i quali Lugus significherebbe “il luminoso“.

Toponimi ed Etnonimi

Secondo il metro del culto a lui dedicato, Lugus sembra legato alla prosperità, al commercio e all’artigianato. La sua figura è associata alla lancia. È una delle divinità più comuni tra i Celti e, come vedremo, un numero molto conseguente di toponimi deriva da Lugus in tutta Europa.

Il nome di Lugus è consacrato in molti toponimi, come Lugdunum, dal celtico *Lug[u]dūnon, che significa “forte di Lugus”, oggi Lione in Francia. Questa città era la capitale della provincia romana della Gallia Lugdunensis. Altri toponimi in cui si trova il nome Lugus sono Lugdunum Clavatum, oggi Laon in Francia, e Luguvalium, oggi Carlisle in Inghilterra. È anche possibile che Lucus Augusti, l’antico nome di Lugo in Galizia, una regione della Spagna settentrionale, derivi dal nome Lugus, anche se può anche essere puramente derivato dal latino Lucus – “boschetto/sacro”.

Lugdunum, Santuario della Croix-Rousse e l’Anfiteatro dei Tre Galli, Jean Claude Golvin

Per quanto riguarda la penisola iberica in particolare, la presenza di questa divinità è aggravata dall’esistenza di tribù affini, come i Luggones Astur, il cui nome deriva probabilmente da Lugus e che abitavano la città di Lugones nelle Asturie. Ci sono anche i Gallaecia Lougei, che conosciamo da iscrizioni trovate a Lugo in Galizia e El Bierzo a León .

D’altra parte, non conosciamo ancora alcuna denominazione di questo tipo, quindi legata a gruppi umani, per Bandua, Cosus o Reue, nonostante il gran numero di iscrizioni note che mostrano epiteti che si riferiscono a questi Dei. Le uniche denominazioni accompagnate dai loro teonimi indigeni conosciuti a nord del fiume Duero sono le allusive denominazioni di Lug, come Lucubo Arquienob(o), che si riferisce ad Arquius, un cognomen onnipresente in Hispania, e Tabaliaeno, che può essere interpretato come un’altra dedica al Dio Lugus.

Lug presenta così strette somiglianze con Arentio. Questo lo ha spesso portato a confondersi con i Divini Gemelli, poiché alcuni dei loro tratti sono giustapposti ai suoi. Lug appare in vari luoghi del mondo celtico, ma sebbene il suo culto sia molto diffuso, la bassa percentuale di ex-voto noti per questa divinità potrebbe farci sottovalutare il suo valore. Fortunatamente, altri indizi ci permettono di ristabilire che Lugus era considerato una delle divinità più importanti del pantheon celtico.

Posizione delle iscrizioni al Dio celtico Lugus al singolare (cerchi) o al plurale Lugoves (stelle a tre punte). I simboli verdi ) indicano l’ortografia con LVG-, mentre i simboli viola indicano l’ortografia con LVC-.

Come primo indizio, dobbiamo considerare i molti toponimi con il termine lucu-, lugu-, loucu- o lougu-, legati al nome di Dio e presenti in tutta l’Europa occidentale. In Hispania sono noti i toponimi che derivano da questo teonimio: Lucus Augsti (Lugo), Lucus (Lugo de Llanera), la ciuitas Lougeiorum, Louciocelum, Lucocadia, Lugones (Siero, probabilmente derivato dall’antico Luggoni), Logobre, Lugas…

Ecco un’antologia di luoghi fuori dalla Spagna che portano il suo nome: prima Loudun e Montluçon in Francia, Loudoun e Lothian in Scozia e Dinlleu in Galles. Si trova anche in Olanda con la città di Leida, in Slesia con Legnica e infine in Inghilterra con Luton.

Infine, ci sono molti antroponimi legati al teonimio Lugus: Lugaunus, Lugenicus (Nato o concepito da Lugus), Lugetus, Lugidamus, Lugiola, Lugissius, Lugius o Luguselva (scelto da Lugus). L’ascendenza è ancora più chiara con questi antroponimi derivati direttamente dal nome della divinità, come Lougeius, Lougo, Lougus, Lucus, Lucus, Lugua e Luguadicius.

Iconografia

L’iconografia di quello considerato il Mercurio gallico comprende uccelli, in particolare corvi e il gallo, che è diventato l’emblema della Francia. Lug ha anche altre associazioni come i cavalli, l’albero della vita, i cani o i lupi, oltre a una coppia di serpenti (ad esempio il Caduceo e l’Abraxas di Hermes). E che senza dimenticare il vischio, così come i sacchi di denaro, e infine le scarpe (una delle dediche ai Lugoves, nome plurale di questo Dio ternario, è stata fatta da una gilda di calzolai; la controparte gallese di Lugus, Lleu (o Llew) Llaw Gyffes, è descritta nelle Triadi gallesi come uno dei “tre calzolai d’oro dell’isola di Gran Bretagna”).

Mercurio e Rosmerta, entrambi portatori del Caduceo.

Lugo è spesso armato di lancia e spesso è accompagnato dalla sua compagna Rosmerta (“grande fornitrice”), che porta la bevanda rituale con cui veniva conferita la regalità nella mitologia romana. A differenza del Mercurio romano, che è sempre giovane, il Mercurio gallico è talvolta raffigurato anche come un vecchio.

Triplicità

Il numero 3 era un numero significativo e potente per i Celti e per una moltitudine di altre antiche civiltà. Il numero era considerato sacro, per cui tutto ciò che appariva in tre parti era una rappresentazione di grande valore religioso. Una serie di divinità celtiche apparivano in tre, come il toro a tre corna nella Britannia celtica o le dee madri galliche, quest’ultima con più di cento nomi diversi. Sono chiamate Matrae, Matres o Matronae dopo la conquista romana.

Tre matrone a Bibracte

Il numero 3 indica un ciclo completo di passato, presente e futuro o madre, padre e figlio. Il numero era anche rappresentato da tre diverse funzioni sociali: il guerriero, il sacro e il fecondo, quest’ultimo a volte rappresentato dai contadini, responsabili dell’abbondanza di cui tutti beneficiano.

La rilevanza dei numeri va anche oltre. Nelle storie celtiche, le domande sono spesso poste tre volte. Leggi, massime, conoscenze e regole della poesia erano sempre organizzate in triadi e il loro numero era associato alla fortuna, all’importanza e alla magia.

Potremmo anche guardare a lungo il simbolo di Triskele e il suo significato, ma questo sarà riservato ad un altro articolo.

Tornando a Lucubo, a Reims, in Francia, è stato scoperto un altare che rappresenta un Dio tricefalo identificato come Lugo. Questa rappresentazione a più teste è uno degli argomenti principali della sua associazione con Mercurio nel culto gallo-romano. Quest’ultimo, infatti, è associato alla triplicità: ha a volte tre facce, a volte tre falli, che possono spiegare le plurime dediche.

Altare di Reims

Il fallo, tra l’altro, che all’epoca aveva un significato molto diverso, era un simbolo del sesso maschile, naturalmente, ma anche della fertilità, come ci mostra il menhir di Saint-Samson-sur-Rance. Quest’ultima è stata tuttavia degradata e levigata per diventare una croce cristiana, essendo la sua forma originaria fallica. Questo menhir era usato dalle donne come pietra della fertilità; venivano a strofinarlo per avere figli.

Tra gli antichi, i greci e i romani, le rappresentazioni falliche avevano anche una virtù apotropaica (per allontanare gli spiriti maligni), tanto che erano frequenti all’ingresso delle case, ed erano spesso indossate come amuleti al collo dei bambini.

Infine, il fallo era un simbolo di qualità virili. Questa associazione è in effetti molto evidente alla luce dell’estetica greca, come l’elmo corinzio, indossato da una divinità femminile, Atena.

Fuori dalla Gallia, Lugus è anche paragonato al suo equivalente mito irlandese. In alcune versioni del mito, Lug è nato come gemello trigemino, e suo padre, Cian – (“Distance”), è spesso citato insieme ai suoi fratelli (“Dog”) e Cethen (che significa sconosciuto), che non hanno una storia propria. Diversi personaggi chiamati Lugaid, un nome popolare nell’Irlanda medievale che si dice derivi da Lug, mostrano anch’essi una natura ternaria. Ad esempio, Lugaid Riab nDerg (“strisce rosse”) e Lugaid mac Trí Con (“figlio di tre cani”) hanno entrambi tre padri.

Ludwig Rübekeil, filologo tedesco, suggerisce che Lugus è un Dio trinitario, composto da Esus, Toutatis e Taranis, le tre divinità principali citate da Lucan (che, allo stesso tempo, non fa alcun riferimento a Lugus). La sua teoria suggerisce anche che le tribù pre-proto-germaniche a contatto con i Celti (forse i Chatti, temibili fanti, che hanno dato vita all’attuale Assia e alla Franconia sopra il Meno) hanno plasmato aspetti di Lugus incarnandoli nel Dio germanico Wōdanaz. Il Mercurio gallico avrebbe così dato vita al Mercurio germanico.

Luoghi sacri e continuità nei miti celtici

Al Dio Lugus sono stati dedicati luoghi alti, chiamati Mercurii Montes, come Montmartre, il Puy-du-Dôme e il Mont de Sène.

Puy-du-Dôme, Auvergne, Francia
  • In Irlanda, Lugh è il giovane vincitore che batte il mostruoso Balor “dell’occhio velenoso”. Era il pio paradigma della regalità sacerdotale, e un altro dei suoi appellativi, lámhfhada “del braccio lungo”, riprende un’antica immagine proto-indoeuropea di un nobile sovrano che estendeva il suo potere in lungo e in largo. La sua festa, chiamata Lughnasadh (“Festival di Lugh”) in Irlanda, è commemorata il 1° agosto. Quando l’imperatore Augusto inaugurò Lugdunum (“Forte di Lugus”, oggi Lione) come capitale della Gallia romana nel 18 a.C., lo fece con una cerimonia il 1° agosto (questo può essere, tuttavia, puramente casuale). Almeno due degli antichi siti di Lughnasadh, Carmun e Tailtiu, avrebbero dovuto ospitare le tombe delle Dee legate alla fertilità terrena.
  • In Galles si pensava anche che Lugus potesse essere l’origine non solo di Lugh e Lleu Llaw Gyffes. Secondo un’altra teoria, potrebbe anche aver dato vita a personaggi arturiani, ovvero Lancillotto e Re Lot (il cui campione più famoso è lo studioso arturiano Roger Sherman Loomis). Studi arturiani più recenti, tuttavia, hanno sminuito qualsiasi legame di questo tipo tra Lugus e Lancillotto.
  • L’ipotesi nel mondo gallo-romano è che il Dio Lugo, che appare nei testi mitologici irlandesi, corrisponderebbe alla divinità gallica che Cesare ha identificato come Mercurio, “l’inventore di tutte le arti“. Questa teoria è rafforzata da prove epigrafiche. Infatti, un’iscrizione di Osma, una città della provincia di Soria in Spagna in cui la consacrazione a Lugoues, la forma plurale del nome della triplice divinità, fu fatta da una gilda di calzolai. Senza dimenticare l’evidenza numismatica che sembra confermare il rapporto tra Lugus e questa professione. Inoltre, queste monete mostrano sul dritto un busto raggiante di Postumus e sul rovescio una figura maschile senza barba, con capelli ondulati e mani grandi. Il Dio tiene un tridente nella mano sinistra verso l’alto e un uccello nella mano destra, sulla spalla sinistra poggia un altro uccello da cui pendono due cinture, la leggenda della moneta è SVTVS AVG, che significa Sutus Aug(ustus) o “calzolaio divino”.
Antoniniano di Posthumus, Augusta Treverorum (Trier, Germania), 266.

Inoltre, frammenti del Mabinogion, scritto in Galles intorno al XII o XIII secolo, possono essere interpretati nella stessa linea. Come nel caso dei manoscritti medievali irlandesi, gli autori hanno sostenuto che i racconti dei Mabinogion si basano su leggende circolate oralmente secoli prima. In questi testi, un personaggio di nome Llew Llaw Gyffes appare simile a Lug. Il suo nome significa anche “Lo splendente” e, come Lugus, Llew è travestito da calzolaio in una delle storie.

Una lastra di piombo incisa trovata a Chamalières, in Francia, contiene l’espressione luge dessummilis, che è stata provvisoriamente interpretata da alcuni studiosi come “li preparo per il lugus”, anche se può anche significare “giuro (luge) con/dalla mia mano destra”.

La Lancia di Lugh di S.R.Millar, illustrazione pubblicata su Celtic Myth and Legend di Charles Squire (1905)

Funzioni

Identificato come divinità multifunzionale, Lugus è stato identificato con Mercurio, quest’ultimo con una serie di rappresentazioni scultoree in cui una delle sue caratteristiche più evidenti è il suo triplice volto. Questa teoria è sostenuta da Cesare, che considerava il dio gallico Mercurio il dio più venerato, poiché in Gallia c’erano più immagini di Mercurio in pietra e bronzo che di qualsiasi altra divinità.

Possiamo anche rilevare la forma plurale di Lugus negli altari che si trovano nella provincia di Lugo nella regione della Galizia in Spagna, dove il Dio è citato come Lucoubu Arquieni, Lugubo Arquienobo e […]u Arquienis. Ancora più importanti sono i tre foculi (forni usati per bruciare le offerte religiose) identificati nella parte superiore di due degli altari, che permettono di ipotizzare che le dediche plurali trovate a Lugo siano paragonabili a quelle dedicate alla denominazione Matrebo Nemausikabo trovata a Nîmes.

Lugoues rappresentava probabilmente un tipo di divinità simile ai Mater che erano legati a Lugus e che, come figlio di Talltiu, che è stato considerato come la Madre Terra da J. Loth, linguista e celtologo francese, era probabilmente tanto un Dio ctonio quanto un Dio celeste. Anche le consacrazioni alla dea Maiabus ritrovata a Metz devono essere interpretate nello stesso senso, poiché probabilmente sono legate a Maia, la madre di Mercurio, alla quale sembra essere associata in molte iscrizioni galliche. Esisteva una stretta relazione tra gli indizi legati al Dio gallo-romano a tre facce e le matrone, che sono forse una trasposizione del grande Dio ternario celtico.

Va notato che le teorie che identificavano le denominazioni plurali di Lugus con il culto delle Matriarche hanno ottenuto un notevole sostegno con la recente scoperta di un altare votivo dedicato a Lugunis deabus in Spagna ad Atapuerca, Burgos. Atapuerca si trova nel cuore del territorio ispanico, dove i culti di Lugus e dei Matres erano i più intensi.

In conclusione, Lugus gioca un ruolo essenziale nel movimento solare. Il Dio proclama durante un’epifania riportata in The Foundation of the Domain of Tara (Suidigud Tellaig Temra) “essere la causa del sorgere e del tramontare del sole”, e si sa che interviene nel passaggio dalla notte al giorno. Come agente dell’alba che porta la luce e, in generale, la bella stagione e la vita, Lug assicura la nascita di una società stabile ed equilibrata, governata dall’alternanza stagionale.

Lug si presenta come una divinità psicopompica “che accompagna le anime nell’Oltre, come accompagna il sole nel crepuscolo che ne segna i passaggi tra il buio e la luce”.

Archetipo del Sovrano Legittimo, Lugus prende anche dal bambino prodigio perché è un virtuoso in molti campi come la creazione, la musica, gli scambi, il pensiero e la bellezza. È anche un mago perché è un maestro della guarigione, un guerriero per le sue associazioni equine e bellicose, e infine un artigiano che può anche essere vendicativo e oscuro. Secondo Cesare, inoltre, “indica la via, la via che guida il viaggiatore, ed è il più capace di fare soldi e di proteggere il commercio”.

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Troverete la presentazione delle altre divinità celtiberiane nelle prossime parti.

https://dc.uwm.edu/ekeltoi/

Juan Carlos Olivares Pedreño, Università di Alicante

Alberto J. Lorrio, Università di Alicante Gonzalo Ruiz Zapatero, Universidad Complutense de Madrid

https://goldentrail.wordpress.com/

Prosper, B. M.: Lingue e religioni preromane della penisola iberica occidentale

Alarcão, Jorge de..: La religione di Lusitanos e Kalaicos

LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Omnis

‘CyberPandemia, la prossima crisi renderà quella attuale INSIGNIFICANTE’

‘CyberPandemia, la prossima crisi renderà quella attuale INSIGNIFICANTE’

A rischio saranno la rete elettrica ed il sistema finanzario.

Qui sotto potrete trovare il video introduttivo, oltre ai riferimenti contenuti in esso.
Seguiranno ulteriori approfondimenti sulla materia.

LINKS:
[Sul World Economic Forum]

https://www.weforum.org/people/jeremy-jurgens
https://www.weforum.org/agenda/2020/01/what-are-the-cybersecurity-trends-for-2020/
https://www.weforum.org/projects/cyber-polygon
https://www.weforum.org/platforms/shaping-the-future-of-cybersecurity-and-digital-trust

[Su SalesForce e Accenture sul tema CyberSicurezza]

-SalesForce (partner) sulla “Cybersecurity nella nuova normalità”:
Accenture:

Il linguaggio globalista
(“Nessuna organizzazione o paese può risolvere…”) sulla reazione a catena alimentare:


L’ordine Esecutivo 13800 di Trump per rinforzare le infrastrutture critiche contro i cyber-attacchi:

Trump’s EO 13800 to harden critical infrastructure against cyberattacks:

Propaganda mediatica intorno a problemi di sicurezza informatica incombenti, sulla rete elettrica:
https://www.nytimes.com/2020/10/23/us/politics/energetic-bear-russian-hackers.html
https://www.claimsjournal.com/news/international/2020/07/30/298497.htm
https://www.powermag.com/cybersecurity-is-more-important-than-ever-due-to-covid-19/
https://www.weforum.org/agenda/2020/04/why-covid-19-is-making-utilities-more-vulnerable-to-cyberattack-and-what-to-do-about-it/
https://thehill.com/policy/cybersecurity/510755-officials-warn-of-increasing-foreign-cyber-threats-to-electric-grid
https://microgridknowledge.com/cybersecurity-pandemic-power/
https://www.power-technology.com/comment/cybersecurity-power-utilities-agenda-covid-19-globaldata/
https://www.utilitydive.com/news/the-us-power-sector-has-prevented-millions-of-cyberattacks-in-2020-that-t/587949/

Ricercando

La Fatale Attrazione al Tecno-Fascismo

La Fatale Attrazione al Tecno-Fascismo

“Chi fa sul serio in questioni ridicole sarà ridicolo in questioni serie”. Catone il Vecchio

La bellezza duratura del fascismo è che richiede così poco da noi…così poco pensiero indipendente; solo la nostra convinzione di base e l’adesione ad un insieme limitato di direttive e narrazioni condivise dal popolo che una volta pienamente accettate, ci sollevano dalla necessità di affrontare questioni ostinate o di agitarci per sottili differenze di opinioni e sentimenti.

La propaganda ci rassicura che siamo completi, che sappiamo tutto quello che c’è da sapere, che siamo razionali, pragmatici e puri, che la scienza è stata stabilita e che siamo parte di qualcosa di speciale.

Una tale resa alle narrazioni riduzioniste è trasversale a tutte le classi e a tutte le fasce di reddito. Né i più istruiti né i meno istruiti conservano un vantaggio speciale di fronte a una potente propaganda.

PROPAGANDA è, naturalmente, la linfa vitale del controllo fascista. Mantenere il quadro economico, governativo e scientifico di un “sistema operativo” tecnocratico-fascista è impensabile senza propaganda e disinformazione. Quando la verità è vista come un ostacolo nei confronti del potere, deve essere sempre negata, e tutti i suoi casi devono essere effettivamente penalizzati.

La radio, la televisione e la loro costante abilitatrice, la “scienza” popolare – operano oggi come le stesse religioni, il loro successo dipende dalla devozione delle masse. Come ci ha detto McLuhan, l’esperienza dei media elettronici è sempre più potente della messaggistica specifica che contengono.

La moneta che usiamo per pagare lo spettacolo elettronico è la nostra attenzione, e in tempi iper-mediati come questi, le tariffe aumentano in modo esponenziale, fino a quando ci ritroviamo con l’anima schiacciata dal rifiuto e dalla disconnessione.

Tre momenti storici (tra i tanti) hanno definito la confluenza di fascismo, propaganda e tecnologia.

1. I principi fondamentali della propaganda sono stati definiti per la prima volta 100 anni fa da Edward Bernays, spesso definito il padre delle pubbliche relazioni.

2.Joseph Goebbels è stato ministro del Reich per la propaganda della Germania nazista dal 1933 al 1945. Le incredibili lezioni di successo dei suoi programmi di propaganda nazista non sono state dimenticate dai leader politici ed economici mondiali nel dopoguerra, e i successivi.

3.La Central Intelligence Agency (CIA) fu fondata nel 1947, con l’espresso scopo di condurre operazioni di intelligence segrete che potessero servire a scopi politici e allo stesso tempo generassero profitti enormi e non rintracciabili. La portata delle imprese illegali della CIA richiedeva la creazione e il mantenimento di un ministero permanente della disinformazione, gestito dal nostro “Governo Ombra” e “Deep State”, finanziato dai contribuenti.

Con il senno di poi, è chiaro che queste campagne di propaganda si sono dimostrate un successo tale che, ancora oggi, pochi di noi si rendono conto di quanto siano continue, vaste e diffuse.

L’efficacia della propaganda è talmente indiscutibile, che accade regolarmente che coloro che sono i più sicuri di NON essere tra i propagandati, ne sono di fatto le vittime più evidenti.

Il successore della politica sarà la propaganda. Propaganda, non nel senso di un messaggio o ideologia, ma come l’impatto di tutta le tecnologia dei tempi.
-Marshall McLuhan-

I media aziendali si concentrano su quelle storie che sono pagati per propagare, cioè quelle che sostengono i programmi finanziari e ideologici dei loro proprietari, che a loro volta sono tutti, senza eccezioni, parti centrali della più grande oligarchia globale al potere.

Una parte fondamentale del manuale di propaganda è quella di lasciare semplicemente le storie inesplorate che NON si possono gestire e controllare; storie che, si potrebbe supporre, non generano un vantaggio sufficiente per i proprietari. Tali peccati di omissione calcolati sono essenziali per mantenere la massa dei credenti indisturbati dalle stravaganze della complessità nella consegna dei loro dogmi quotidiani.

Se un individuo dovesse insistere per saperne di più su una di queste storie meno discusse, si renderebbe presto conto che, mentre un’abbondanza di fatti rilevanti può essere facilmente trovata, e spesso nascosta in bella vista, la verità è che la maggior parte delle persone semplicemente non VOGLIONO conoscere, pensare o parlare di tali verità che differiscono da quelle accettate dai loro coetanei, per i quali la dissonanza cognitiva causa un dolore e un disorientamento così letterale, da mantenerli docili e conformi ai dettami dei media.

Come diceva McLuhan:

“Solo i piccoli segreti devono essere protetti. Quelli grandi sono tenuti segreti dall’incredulità del pubblico”.

Forse, l’illusione più grande di tutte, e che deve essere mantenuta a tutti i costi, è che sia il mondo e sia le storie che raccontiamo di esso, devono apparire come generate in modo casuale. Deve sempre sembrare che la copertura mediatica e i commenti degli esperti siano del tutto esenti da qualsiasi manipolazione preconcetta.

Nella terminologia dei media, le notizie devono essere sempre “Breaking! – anche se in realtà, sappiamo che le notizie assomigliano più da vicino a un programma di cucina, dove gli ingredienti vengono tagliati e affettati prima di essere mangiati, dopodiché vengono mescolati e serviti in diretta alle telecamere in modo da tenere il pubblico attaccato alle allettanti ricette allegramente e banalmente servite.

Il fascismo tecnocratico, la fusione avanzata della corporatocrazia multinazionale dominata dalla tecnologia con lo stato autoritario globale e di sorveglianza, permette ai suoi iniziati di credere di essere parte di qualcosa di più grande di loro stessi. Si veda la credenza della sinistra magica nella pura malvagità di Donald Trump, o la credenza altrettanto magica della destra nella fede di Trump come un eroe e martire nazionale.

Chiaramente entrambe le parti coinvolte nel costante furto della libertà umana hanno bisogno l’una dell’altra per gestire al meglio la loro avidità per il profitto dei consumatori e per il controllo dei civili. Tali aggressioni mentali richiedono in secondo luogo che tutte le motivazioni vere rimangano nascoste e offuscate in una nebbia di narrazione militarizzata.

Questo ovviamente spiega il valore costante delle stronzate, giusto? Le stronzate ingannano efficacemente senza sconvolgere l’ordine naturale delle cose, senza strappare irreversibilmente il tessuto della credibilità. Nulla può ostacolare il flusso costante di messaggi, profitti e crescita, che sono, dopo tutto, le giustificazioni primarie per tutto questo fallace disordine.

Questo è un altro aspetto di ciò che rende il fascismo tecnocratico così irresistibile; nel rendersi conto di quanto sia efficace nel conoscerci meglio di quanto ci conosciamo noi stessi. Il presupposto è che se ci conoscessimo meglio delle storie che ci vengono raccontate, non ci lasceremmo sedurre da bugie così evidenti. Dato che non lo facciamo, ai nostri “superiori” non resta altra scelta se non quella di mantenere la costante raffica di bugie, almeno fino a quando il nostro pensiero non si blocca e noi capitoliamo e crolliamo, come una catasta di ceppi di legna.

Se per esempio non sempre obbedissimo o non prestassimo attenzione alla propaganda, ci allarmeremmo presto per le tante contraddizioni che ci vengono raccontate, ad esempio tra il mostro Covid e le vaporose statistiche giornaliere sulle malattie, o tra mask e no-mask, tra vaxxer e anti-vaxxer, tra la distruzione economica schiacciante e il lamentoso bisogno di sicurezza, tra il folle di sinistra e il folle di destra, tra i bianchi e i neri, tra i maschi e le femmine… tra una stronzata ortogonale e un’altra ugualmente opposta.

TUTTE queste dicotomie, naturalmente, sono fondamentalmente FALSE… ognuna di esse, ognuna costruita da abili professionisti dei media, messe in atto per sopraffare il nostro pensiero critico e quello di milioni di persone dal vedere ciò che sta realmente accadendo sullo sconfinato sfondo.

In questo modo straordinariamente economico ed efficiente, l’energia e l’intelligenza umana vengono dirottate e dirette verso il compito di trasformarci in “topi da laboratorio” impotenti, confusi e facilmente controllabili, recisi l’un dall’altro con la forza, per evitare di sperimentarci come esseri intelligenti e sovrani. Se qualcosa del genere dovesse accadere, le agende trainanti del grande business e della governance globale per farci marciare verso un destino frammentario e privo di potere, si disintegrerebbero presto.

È in un tale stato di arrendevolezza debilitante che ci dividiamo in un sottoinsieme demografico “definito” contro un altro; tutti ammassati in una malvagia trappola mentale con una parte che pensa una cosa, mentre l’altra parte pensa qualcos’altro – tale che la metà di noi odia l’altra metà e viceversa.

A questo punto, e dopo tanti anni di vittorie incondizionate per i mercati sostenuti dall’industria della propaganda, la patetica verità è che la propaganda non ha nemmeno più bisogno di essere così divertente. Sapendo di avere la situazione in pugno, i fornitori di propaganda possono risparmiare un sacco di soldi essendo sensazionali, provocatori e ridondanti nelle loro narrazioni.

Ricordiamo questa citazione dell’eccezionale Frank Zappa:

“L’illusione della libertà continuerà finché sarà redditizio continuare l’illusione. Nel momento in cui l’illusione diventa troppo costosa da mantenere, si limiteranno a togliere la scenografia, tireranno indietro le tende, sposteranno i tavoli e le sedie e si vedrà il muro di mattoni sul retro del teatro”.

Una volta che abbiamo imparato ad accettare l’assenza della necessità di una verità controllabile, o senza il bisogno di distinguere le voci autentiche e oneste da quelle ingannevoli e manipolatrici, perdiamo gradualmente il nostro interesse per la cosiddetta “verità”, preferendo invece continuare a sguazzare in speculazioni infondate, giudizi pomposi e fuffa opinionistica.

Siamo onesti… le uniche persone che potrebbero realmente interessarsi a ciò che ognuno di noi pensa dei grandi temi del giorno (mascherine o vaccini o cambiamenti climatici o Black Lives Matter, ecc.) sono altre vittime della propaganda, che, come la maggior parte di noi, credono ancora che il governo si preoccupi di loro e che i media mainstream stiano dicendo loro la verità.

Questo è il motivo per cui un numero crescente di persone ha rinunciato alla rappresentazione crudelmente fittizia della realtà da parte dei media, e sta invece cercando di capire come prosperare e riconnettersi energicamente con gli altri – e con verità che possono esistere solo al di fuori della portata dello ‘spettacolo’ propagandistico.

I media, naturalmente, con i loro sofisticati strumenti di tracciamento della sorveglianza sanno bene quando c’è un aumento delle reazioni negative alle loro narrazioni tossiche, ma poiché sono anche consapevoli di non spingere altro che stronzate in acqua zuccherata, non hanno altra scelta se non quella di raddoppiare e alzare ancora di più i livelli… sbattendoci così addosso ancora più stronzate.

Il bizzarro Joe Biden, Greta Verde avida, Covid, zia Jemima Race Wars e infiniti oltraggi… ci vengono tutti addosso così velocemente e così duramente da lasciarci piegati e spezzati sotto il peso di tutto questo, mentre inciampiamo come polli senza testa che cercano disperatamente di guadagnarsi l’approvazione dei nostri amici facendo finta che stiamo facendo almeno l’unica cosa “accettabile”.

Arrivando al suo frenetico punto di iper-polarizzazione pazzoide, è il punto finale essenziale di Propaganda… che ci rinchiude nella sua agenda, e allo stesso tempo ci chiede di pensare che stiamo facendo queste scelte di nostra SPONTANEA VOLONTÀ!

Per arrivare a questo punto, però, devono tenerci costantemente preoccupati; agitati, offesi, attaccandoci l’un l’altro e difendendoci da tutte le minacce, sia reali che immaginarie. Quanto più riescono a intrappolarci in opinioni insensibili e oltraggiose, tanta meno energia e attenzione rimarranno per notare i programmi più profondi e manipolatori del tecno-fascismo.

Il fascismo della metà del XX secolo era tristemente limitato nelle sue capacità e in ciò che poteva tirar fuori dalle sue vittime… eppure ha funzionato! Il nuovo tecno-fascismo tecnocratico è qui per estrarre dalla popolazione, tutto il bio-capitale mercificato che può. Chi riuscirà a inventare i mezzi più efficienti e ingegnosi per convertire la confusione umana, la povertà, la criminalità e le malattie in mercati d’impatto, prenderà rapidamente il suo posto tra i titani della tecnologia delle generazioni precedenti.

Una volta che si fa un passo indietro, però, per sperimentare la pura e semplice scala di questa continua e illimitata guerra di propaganda su di noi, diventa un po’ più facile capire perché così pochi sono in grado di sfuggire all’influenza dei media. Oh, per un po’ di tempo, forse, si può superare… ma alla fine, si viene trascinati di nuovo giù nel fango. Anche se buttate la vostra TV, vi scollegate dai vostri feed e spegnete il Wi-Fi, ognuno di noi, a un certo punto, tornerà e ci ricadrà.

Questo perché la propaganda non riguarda solo le notizie o i media. E’ ancora più importante per gli strati ampiamente consensuali dell’allucinazione sociale che si creano e si condividono in tutta la società, che rendono difficile il funzionamento sociale di ognuno di noi, in assenza di quei punti di riferimento e segnali comunemente condivisi che riteniamo necessari per placare la nostra ansia, confusione e isolamento… che sono tutte raisons d’etres primarie per la propaganda in primo luogo.

Vorrei che ci fosse un modo semplice per rompere l’incantesimo voodoo della propaganda. Non c’è. Non sono nemmeno sicuro di come farlo per me stesso, o di come evitare di caderne di nuovo preda, proprio come io e la maggior parte di noi abbiamo fatto per la maggior parte della nostra vita.

Ciò che mi sembra ovvio ora è che la propaganda al servizio di una tecnologia incentrata sul transumanesimo è diventata così pervasiva e insidiosamente forte, che per molti versi il nostro pensiero ha cessato di essere interamente nostro, e che la porzione della nostra anima che rimane riconoscibile come univocamente nostra, si sta restringendo rapidamente.

L’effetto di tutto questo lascia i nostri spiriti infetti, e facilmente convertibili in fantocci compiacenti sotto il controllo totale di veri e propri diabolici burattinai, che per tenerci sottomessi alle loro menzogne, e per farci fare tutto ciò che ci viene detto, sono diventati maestri nel fingere di essere qualcosa che non sono.

Questo è perfettamente esemplificato nel personaggio di Bill Gates, che lavorando con i gestori di Bain and Co. e altri responsabili, (che in precedenza ha gestito la guerra in Iraq per Dick Cheney) hanno costruito queste elaborate narrazioni biofarmaceutiche, biocapitalistiche, sulla salute pubblica vaccinale e sul terrore, oltre a queste piramidi di investimenti che vengono poi date in pasto ai media e a Wall Street, che le riscaldano e le servono al pubblico, generando profitti criminali e realizzando profitti tali, che Mr. Gates è sempre ritratto come un filantropo altruista e protettore del pubblico… quando qualsiasi sciocco può vedere che non è niente del genere.

NON vedere quanto siano diventate ovvie e ridicole le campagne di propaganda in questa epoca a “taglia unica”, ci lascia dolorosamente vulnerabili e pronti a essere ulteriormente sommersi dalle stesse.

La complessità dei grandi piani di disinformazione di oggi non ha eguali rispetto al passato. Guardando indietro agli anni Cinquanta e Sessanta, quando tutti i suddetti piani a lungo termine per il controllo centralizzato e tecnocratico venivano lentamente messi alla prova, essere parte della crescente classe media americana era in realtà un affare piuttosto semplice. E’ in un ritorno a tempi più bucolici e “normali” come questi, che noi ci aggrappiamo alle nostre nostalgiche speranze, da parte dei media ma soprattutto dei politici.

La disperazione è la materia prima di un drastico cambiamento. Solo chi riesce a lasciarsi alle spalle tutto ciò in cui ha sempre creduto, può sperare di fuggire”.
–William S. Burroughs

Guardando il nostro mondo, possiamo vedere che la portata e l’autorità dei capitalisti transnazionali globali che gestiscono i casinò a dimensione nazionale sono state solidificate. Tutti i sistemi sono ora in funzione e sono operativi in diretta sulla vasta rete di quell’unione criminale. Ognuno di noi è stato ormai preso di mira da loro per una qualche forma di sorveglianza e di finanziarizzazione – così come è successo alla “natura”, alla “malattia”, alla “giustizia sociale”, e, prima o poi, a tutto il resto.

Le “griglie di controllo dell’I.A.” sono tutte attive e in espansione. Le agende tecnocratiche sono ora pienamente pronte per la prima serata. Siamo stati gradualmente “resi gregge” da tecniche di propaganda e di tortura psicologica, così come siamo stati anche fisicamente compromessi dalle tossine nell’aria e nell’acqua geo-ingegnerizzata, dalle disturbanti radiazioni elettromagnetiche, dalle tecnologie belliche che includono il rilascio di nano-particelle all’interno del nostro corpo (per inalazione o iniezione), poi governate dal 5G ad alta frequenza d’onda millimetrica, porteranno ad un assorbimento d’ossigeno e ad un’alterazione a distanza del nostro stesso DNA sotto il controllo “persistente” dell’I.A., che guiderà il processo di trasmutazione in merci, in beni saccheggiabili, in “bestiame” regolamentato digitalmente e geneticamente modificato.

Purtroppo, è qui che decenni di costante acquiescenza alla propaganda e all’ipnosi istituzionale ci hanno portato…piegati, con lo sguardo basso e a sostegno del “GRANDE”.

Ricordo che nella mia giovinezza, ero convinto che il genio malvagio di Hitler e del nazismo avesse in qualche modo trasformato la massa di dignitosi tedeschi in BESTIE, possedute dai demoni, come in una fiaba oscura…in qualcosa di sub-umano.

Sappiamo che una volta che iniziamo a considerare gli altri come MENO di noi…come qualcosa di ALTRO rispetto a noi, resta solo un breve passo per scatenare il nostro odio su di essi, fino a diventare violenti e criminali.

Inutile dire che questi stessi imperativi psicologici sono oggi evidenti ovunque; siamo istruiti dalla propaganda a considerare i cinesi, i russi, i musulmani, i Trumpisti suprematisti bianchi, i liberali depravati e illusi, i razzisti difettosi, i sessisti misogini e i vibranti mascherati (con il loro grande disprezzo per chiunque metta in discussione il dogma dell’in-mascheramento).

Come è sempre stato, si potrebbe dire, ma man mano che ci avviciniamo alla tanto decantata singolarità, con la sua conseguente convergenza tra uomo e macchina, come risponderanno i media di fronte a quella “soluzione” huxleyana? In questa luce, come potrebbe la propaganda spostare l’attenzione?

Mi aspetto che cambierà tono e ci dirà che QUESTA volta le cose saranno diverse. Questa volta non sarà come l’ultima volta. No, questa volta le cose saranno cambiate, in modo da non subire più il “lavaggio del cervello” dei media come prima. No, quando ci accadrà il grande cambiamento imminente, non sarà così. Ci trasformeremo piuttosto in esseri umani indipendenti e avanzati, arricchiti da soluzioni perfettamente combinate di tecnologia, scienza e ingegneria.

Il nostro DNA sarà accuratamente creato da brillanti medici e scienziati per migliorare solo le qualità “preferite” nei loro soggetti umani, e sotto la loro saggia direzione, faremo volentieri quello che ci verrà detto. Per un futuro così grande, offriremo volentieri il nostro sostegno e ci abitueremo così alla nostra nuova vita, per non diventare come quelle povere anime sfortunate, così perse nella loro irragionevolezza, da non poter apprezzare appieno la saggezza che deriva dall’abbracciare con entusiasmo il PROGRESSO.

Nei piani ispirati e collaudati dai nostri leader, avremo naturalmente ogni comodità a portata di mano, in modo tale che le porte si apriranno magicamente quando ci avvicineremo. Saremo in grado di scaricare ogni tipo di file multimediale e dato in un batter d’occhio. Saremo come dei superuomini.

Le nostre definizioni di ciò che è prezioso e ciò che non lo è, si sposteranno fluidamente per adattarsi a circostanze mutevoli. Ci vedremo come l’immagine stessa della modernità e dell’invidia del mondo… proprio come siamo sempre stati. Saremo americani come i nostri antenati multirazziali, anche se hanno vissuto in tempi non illuminati… molto prima che la grande trasformazione della giustizia sociale di oggi permettesse a noi, i loro orgogliosi discendenti, di svegliarci ogni giorno in questo nuovo mondo scintillante.

In un mondo così, quando ci chiediamo per cosa potremmo essere grati, non avremo più bisogno di lottare per una risposta. Sapremo esattamente ciò che è buono, vero e bello e ci impegneremo in questi nobili ideali ogni giorno.

Anche in questo, più spietatamente, risiede il fascino fatale del tecno-fascismo.

Mer Curio traduce Mark Petrakis

Antropologia

Gli dei celtici della penisola iberica : Parte 3…

Arentio – Arentia

Etimologia

Per quanto riguarda la terza divinità del pantheon lusitano, Arenzio o Arentio, è spesso associata epigraficamente ad Arentia, una combinazione che delinea una coppia divina.

Una tesi precedente, quando i reperti archeologici erano ancora più scarsi, analizzava l’etimologia di Arentio o Arentia attraverso il prisma del latino, che deriverebbe poi da arens, che significa “secco” o “arido”. L’ipotesi è stata prontamente respinta dal suo stesso autore, il suffisso -entio essendo più associato alle lingue celtiche, lasciando una lacuna che è stata colmata molto più tardi dalla tesi di Blanca María Prósper, che suggerisce una radice proto-indoeuropea *h₁eor-, che significa “essere in movimento” o “correre”. Lo specialista suggerisce che questi teonimi deriverebbero da un idronimo, collegando così queste divinità all’acqua.

Epiteti

La maggior parte degli epiteti attribuiti a queste divinità hanno un riferimento etnico, come :

Arentio Amrunaeco

Un nome accettato come quello di una tribù o di un nome di luogo derivato dagli Ambrones. Indica una tribù germanica che aveva invaso la Repubblica Romana, presente in Iberia. Diversi nomi nella penisola iberica derivano probabilmente dagli Ambrones, come Ambrona, Hambrón e Ambroa. Inoltre, se si guarda alla cronologia, le iscrizioni sono state incise dopo la migrazione degli Ambrones verso l’Hispania. Ciò suggerisce che questi popoli esercitavano un’influenza germanica in un luogo che all’epoca portava il loro nome, che oggi corrisponde alla città di Coria, in Estremadura.

Arantio Tanginiciaeco

Trovato a Idanha-a-Nova, Portogallo. Attraverso lo studio dell’antroponimia lusitana, apprendiamo che Tanginus era un nome molto comune, portato da un leader celtibero durante la guerra di Numantino. Questo epiteto può riferirsi a un individuo, una famiglia o un clan, implicando che Arentio è stato invocato in un contesto privato. Lo stesso valeva per Apollo o Mercurio. Un’altra prova che rafforza il legame di Arenzio con l’ambiente privato o familiare è il ritrovamento dell’altare delle zebre a Orca in un contesto domestico. È stato collocato vicino all’impluvium, un sistema per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana, collocato nel cortile interno delle ville.

Numantia, Alejo Vera Estaca, 1880

Cesariciaecus

Cesariciaecus è un epiteto che appare senza il suo teonimio in un’iscrizione di Martiago, Salamanca. Deriva dal cognomen (soprannome tradizionale romano) Cesare. Altri esempi di questo tipo sono stati trovati come Titriaecius a Torremenga, derivato dal cognomen Tritius. Oppure Arantoniceus, legato all’antroponimo Arantonius, e infine Tabaliaenus rinvenuto a Garases, nelle Asturie, derivato dal cognomen Tabalus.

Arentio Cronisensi

Un epiteto relativo al nome di un luogo o all’identificazione di una tribù, a causa della sua fine in -ensi

Arentiae e Arentio Eburobricis

Qui l’epiteto è plurale, in quanto si parla sia di divinità, maschili che femminili. Anche in questo caso si tratta di un nome di luogo sicuro, poiché il finale -bricis si riferisce al suffisso celtico -brig, che viene usato nei toponimi.

Eburo significa tasso in lingua celtica, Eburobriga significa quindi letteralmente città di tassi. Herminius Mons ci dice che non lontano da Fundão, la città dove sono state trovate queste iscrizioni, esiste ancora un villaggio chiamato Teixoso, nel comune di Covilhã. Teixo significa tasso in portoghese e -così è un suffisso spesso usato nei nomi delle località. In realtà, il villaggio ha ricevuto questo nome a causa della presenza di molti alberi di tasso nella zona in passato. Inoltre, sebbene sia molto probabilmente una città non legata all’antica Eburobriga, è una testimonianza dell’esistenza di luoghi attuali e molto vivaci che prendono il nome dagli alberi.

Foresta di tassi, Kingley Vale, Inghilterra

Arentia Ocelaeca e Arentio Ocelaeco

Soprattutto, l’opera di Jorge de Alarcão ci informa anche che gli Ocelenses erano una delle tribù lusitane distribuite nella regione di Beira Interior in Portogallo. D’altra parte, queste iscrizioni sono state trovate a Covilhã, il luogo dove vivevano gli Olcelenses.

Arentiae Equotullaicensi

Anche se la parte tullaicensi dell’epiteto potrebbe forse riferirsi a un nome di luogo, è stato anche suggerito che potrebbe essere collegato alla parte precedente del primo, Equo, che deriva dal protoceltico *ekwos, che significa “cavallo”. Questo pezzo ci permetterà presto di rimettere insieme il mitico puzzle con brio.

Arentio Niaeteo

Trovato a Cerezo, nella regione di Cáceres in Spagna, deriverebbe dal protoceltico *natr- che significa “serpente”. Un serpente che è, nel paganesimo europeo, un simbolo degli antenati, il cordone ombelicale, oltre che un animale legato ai cicli eterni della natura, come si può vedere nell’esempio dell’Ouroboros nordico.

I Divini Gemelli

È un tema che si può trovare in molti altri rami culturali indoeuropei e la penisola iberica non fa eccezione. Alcuni esempi della presenza dei Divini Gemelli tra i nostri cugini in tutta Europa:

   • Forse il più popolare è il caso greco dei Dioskouroi, i Dioscuri, che letteralmente significa “Figli di Zeus”. Questa coppia è composta da Castore e Polluce, entrambi associati ai giovani e ai cavalli, con l’epiteto “cavaliere a cavallo” per Castore. Omero si riferiva ai Gemelli come “cavalieri su destrieri veloci”.

   • Nella regione baltica, gli Ašvieniai si trovano tra i lituani, un nome che significa “avere (trattare con) i cavalli”, noto anche come Dievo Sūneliai, i “Figlietti di Dio”. Simili a Diev deli nella mitologia lettone, sono anche associati ai cavalli. Dievas è il Dio del cielo lituano, mentre Dievs è l’equivalente lettone, entrambi affini a Zeus.

Artifatto d’epoca Vichinga, Bornholm, Danimarca.

• Per quanto riguarda il mondo germanico, citato nell’opera di Tacito Germania, in cui si riferisce che la tribù dei Nahanarvali venerava gli Alcis, una coppia di fratelli gemelli che Tacito stesso ha paragonato a Castore e Polluce. È stato suggerito che la triade Njörðr, Freyr e Freyja sia una versione evoluta del culto dei Divini Gemelli, dopo che non è stato trovato un equivalente esatto. Freyr e Freyja sono i figli gemelli di Njörðr, va notato che Freyr è talvolta associato ai culti dei cavalli. Tuttavia, il confronto non corrisponde a verità. Le opere del mio compagno O’Gravy tendono a dimostrare che Njörð è il Dio della Luna, affine a Soma, infatti la Luna era considerata la sorgente e la padrona delle acque, e Freyr un gemello divino unico. Questo farebbe di Freyja una Dea dell’Alba, quindi il culto dei Gemelli Divini si sarebbe evoluto nel mondo germanico così come in quello celtiberiano, con uno dei due gemelli che si ritirava o veniva assorbito dall’altro. Alla fine, il Dio della Luna è loro padre nel senso che l’Aurora e la Stella del Mattino nascono subito dopo la Luna, o che queste stelle sorgono dal mare, di cui il Dio della Luna è il padrone.

   • Nel mito anglosassone troviamo Hengist e Horsa, due figure leggendarie che avrebbero guidato l’invasione anglosassone della Gran Bretagna. Si dice che discendano da Woden, e i loro nomi significano rispettivamente “Stallone” e “Cavallo”. Il confronto del ruolo fondante di queste figure con i loro equivalenti latini, Romolo e Remo, è quindi del tutto giustificato.

Herngist e Horsa

   • Infine, nella cultura vedica, la cui origine risale ad antenati comuni, si possono trovare gli Aśvins o Ashvins, il cui significato è simile a quello del lituano Ašvieniai menzionato sopra. Gli Aśvins non fanno eccezione, essendo menzionati come entità, giovani e vigorosi, che guidano un carro trainato da cavalli.

Con l’etimologia di queste diverse interpretazioni dello stesso archetipo ormai consolidata, possiamo ora concentrarci sui loro miti per estrarre più somiglianze, indizi delle loro funzioni.

Il primo tema ricorrente con queste divinità è che spesso sono viste come salvatori. Protettori dei marinai nel caso dei Dioscuri, hanno anche la capacità di salvarli dal naufragio e di inviare venti favorevoli, o addirittura di aiutarli sul campo di battaglia, come quando intervenivano a favore dei locresi nella loro battaglia contro Crotone. Esiste anche un mito in cui essi salvano la loro sorella, Elena, dopo che fu rapita da Teseo e Pirithous.

Elena consegnata da Castore e Polluce, Jean-Bruno Gassies, 1817

Miti simili si possono osservare nel caso di Aśvins, hanno un legame con il mondo marino, quando salvano Bhujyu dall’annegamento dopo un naufragio, e i loro cardi e i loro destrieri sono descritti “come usciti dall’acqua”. Non solo aiutano le persone e i soldati in battaglia, ma compaiono anche in un mito in cui salvano la Figlia del Sole dall’annegamento quando affonda in mare. In Lituania i simboli e i numeri degli Ašvieniai sono usati nell’architettura popolare come protezione, soprattutto sulle sommità dei tetti, dove proteggono dagli spiriti maligni. Per quanto riguarda le suddette divinità nordiche, Njörðr è considerato il santo patrono dei marinai, proprio come i gemelli greci che controllano i venti e le maree.

Alla luce di tutte queste interpretazioni del nucleo comune indoeuropeo, diventa chiaro che questi popoli condividevano una matrice comune, e che questi archetipi divini avevano funzioni importanti nella religione di questi popoli, sia come figure fondatrici che come figure salvatrici.

Funzioni

Con il significato dei precedenti epiteti, stabilito grazie al loro studio etimologico, è giunto il momento di definire le funzioni delle divinità celtiberiane Arentio e Arentia, sulla base dei parallelismi precedentemente descritti.

A questo proposito, è molto istruttivo osservare la radice proto-indoeuropea *h₁eor- che significa “essere in movimento” o “correre” come abbiamo fatto in precedenza; ma anche i legami costantemente stabiliti tra i nomi dei Divini Gemelli e la parola cavallo in altre culture indoeuropee. Questa parola potrebbe inoltre derivare da due radici proto-indoeuropee: da *kers da un lato, che significa correre, e da cui deriva anche la parola inglese “horse”, o dalle parole *ekwos o ašva dall’altro, che ci giungono da *h₁éḱwos, “horse”. Questa radice potrebbe anche avere la sua origine in un’altra parola che significa “veloce” o “veloce”.

Tuttavia, Prósper, che aveva suggerito questo collegamento, pensava che i teonimi Arentio e Arentia provenissero da un idronimo, rendendo così il significato “correre” un collegamento al flusso dell’acqua.

Questo legame è fortemente sottolineato dai riferimenti acquatici percepibili negli altri miti: i Dioscuri sono i santi patroni dei marinai mentre il padre di Freyr e Freyja è il Dio nordico del mare, delle acque e dei marinai. Inoltre, il rapporto di Arentio e Arentia con i cavalli è sempre confermato dall’epiteto Equotullaicensi che abbiamo esaminato in precedenza.

Njörðr, Tim Solliday

Alarcão, pur concordando sul significato di “corsa” dei nomi delle divinità, rifiuta l’ipotesi che i loro nomi derivino da un fiume. Piuttosto, difende l’idea che il significato legato alla corsa debba essere associato agli stessi Lusitani, popoli guerrieri che secondo le fonti romane erano incredibilmente veloci e agili sul campo di battaglia. Continua la sua analisi suggerendo funzioni legate al dominio della guerra, senza escludere la possibilità che Arentio e Arentia siano divinità polifunzionali. Conclude che in tempo di guerra potevano essere invocate per questi scopi, ma che in tempo di pace erano considerate protettori delle tribù, delle famiglie e dei lignaggi, come la maggior parte dei loro epiteti hanno confermato.

Questa analisi li avvicina ancora una volta alle altre versioni dei Divini Gemelli: protettori di individui, famiglie o intere tribù, che aiutano sul campo di battaglia, risuonano con gli Aśvins vedici, gli Ašvieniai lituani e i Dioskouroi greci.

Castor and Pollux at the Battle of Lake Regille. Engraving from the collection of poems The Lays of Ancient Rome by John Reinhard Weguelin, 1880.

Herminius Mons ci dice che seguendo la logica di Alarcão, che originariamente pone all’origine dei teonimi di queste divinità gemelle un tratto specifico dei Lusitani, cioè la loro agile abilità sul campo di battaglia, è probabile che essi possano essere considerati da questa tribù come figure fondatrici. Questo argomento è sostenuto dal fatto che il culto di queste divinità era concentrato in una piccola area, il che rende la loro venerazione quasi esclusiva per i Lusitani. Sarebbe infatti strano vedere una tribù straniera adorare le figure fondatrici di un’altra tribù. Se la sua teoria è corretta, evidenzierebbe un parallelo tra la coppia Arentio – Arentia e Hengist – Horsa.

Tanto più se si tiene presente l’associazione di Arentio con i serpenti, simboli degli antenati, che renderebbero la coppia di divinità figure ancestrali divine. Se il loro nome significasse “correre” nel senso di acque correnti, si potrebbe creare un legame con la simbologia del serpente, che rappresenta il cordone ombelicale, collegato all’utero, dove il nascituro è immerso nel liquido amniotico. Il bambino torna in vita, il che implica la reincarnazione, e Arentio e Arentia, le figure ancestrali fondatrici, sono quindi legate alla rinascita e agli antenati. Arentio rappresenta quindi l’antenato maschile, mentre Arentia rappresenta l’antenato femminile, la madre che nutre, il bambino che deve finalmente prevalere simbolicamente per diventare indipendente e permettere la rinascita degli antenati al suo interno.

Infine, se si accetta la considerazione che pone Freyr e Freyja come una versione evoluta o modificata del culto dei Divini Gemelli, questo fa di essa l’unica interpretazione di queste divinità, insieme ad Arentio e Arentia, che ha fratelli e sorelle sia maschi che femmine, essendo entrambi gemelli maschi in tutte le altre culture.

C’è anche il fatto che possono essere invocati separatamente, come Freyr e Freyja, il che li rende di nuovo delle eccezioni, tutti gli altri gemelli sono sempre invocati in coppia. Questo implica la possibilità che possano aver avuto funzioni o archetipi leggermente diversi in relazione al loro genere.

Nell’interpretare i Divini Gemelli, bisogna tenere presente che l’elemento “gemelli” non è essenziale, anzi i miti gallesi, irlandesi o nordici mostrano un solo Divino Gemello. Anche la coppia Romolo – Remo mostra questa particolarità alla luce del loro mito.

Iberian warriors, 2nd century B.C., Angus McBride

Conclusione

Dalle iscrizioni sopravvissute fino ai nostri giorni e dagli studi comparativi dei miti di altre culture, possiamo concludere che Arentio e Arentia sono l’interpretazione dell’archetipo indoeuropeo del Gemello Divino, opera dei lusitani, uno dei popoli iberici più famosi e famosi tra gli autori del mondo romano ed ellenico.

Anche se spesso trascurata dagli specialisti, la penisola iberica ci offre ancora una volta un esempio della struttura indoeuropea ricorrente. Essendo i Divini Gemelli una coppia coerente di divinità che si trovano dal Portogallo all’India, possiamo considerare le tradizioni comuni degli europei rafforzate e riconfermata l’influenza delle migrazioni e delle invasioni indoeuropee nella Valle dell’Indo.

Arentio e Arentia sono divinità protettrici del popolo, invocate in contesti privati e sociali. Inoltre, possono aiutare nelle battaglie, rendendole importanti divinità guerriere. Se il suggerimento di Prósper è corretto, potrebbero anche essere i patroni di coloro che navigano o sono associati all’acqua in generale. La memoria collettiva di un popolo e la sua somiglianza con i suoi dei e le sue dee, come riflesso superiore delle persone che hanno portato nel mondo, sono concetti primordiali nel paganesimo europeo. Se la teoria di Herminius Mons fosse confermata, servirebbe da esempio perfetto per questi principi.

Poiché i Divini Gemelli sono la discendenza del Padre del Cielo in altri miti indoeuropei, è possibile affermare che Arentio e Arentia sono i figli di Reo o Reus, il Padre del Cielo dei lusitani? Anche lui ha un forte legame con le acque, come spiegato negli articoli precedenti.

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Troverete la presentazione delle altre divinità celtiberiane nelle prossime parti.

https://dc.uwm.edu/ekeltoi/

Juan Carlos Olivares Pedreño, Università di Alicante

Alberto J. Lorrio, Università di Alicante Gonzalo Ruiz Zapatero, Universidad Complutense de Madrid

https://herminiusmons.wordpress.com/
https://goldentrail.wordpress.com/

Prosper, B. M.: Lingue e religioni preromane della penisola iberica occidentale

LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALEhttps://taliesinsmap.blogspot.com/?m=1 Mer Curio

Ricercando

Vi presento Lord Malloch Brown: La mano britannica dietro…

Vi presento Lord Malloch Brown: La mano britannica dietro il colpo di stato per spodestare Trump

Scritto da Matthew Ehret tramite la Fondazione per la cultura strategica,

Durante il dramma quadriennale del Russiagate, la mano dell’intelligence britannica si è rivelata continuamente…

Dall’ovvio ruolo di Sir Richard Dearlove e del suo ex agente del MI6 alla base di Christopher Steele, che insieme hanno avuto un ruolo trainante nel plasmare l’ambiguo dossier, al loro coinvolgimento con il ricercatore di Oxford Rhodes Strobe Talbott nel comporre, promuovere e commercializzare il dossier fraudolento a dei membri del Congresso e dei media, all’ambasciatore britannico Sir Darroch sorpreso a “inondare la zona” di risorse dell’intelligence britannica per plasmare la percezione del mondo di Trump, fino ad arrivare alla serie di operazioni di cattura britanniche che hanno preso di mira Michael Flynn già nel 2014 a Londra… ovunque si guardi, la mano dell’intelligence britannica sembra esserci.

Mentre viene fatto un grande sforzo per sminuire le radici britanniche del deep state da parte dei media che tendono a ritrarre questo problema da una prospettiva partigiana di “corruzione dei partiti democratici”, questo espediente non ha senso e ci vuole far credere che sia la coda a far scodinzolare il cane.

La scomoda verità da digerire per i troppo spaventati, pigri o corrotti, è che dal momento della morte di John F. Kennedy, avvenuta il 22 novembre 1963, sia il Partito Democratico che quello Repubblicano hanno subito una lenta presa di potere da parte di questo parassita straniero. Ciò che è diventato noto come “deep state” non si è mai basato su un partito o su un altro, e non è mai scaturito da nulla che appartenga alle tradizioni costituzionali del governo statunitense stesso, come ho sottolineato nel mio precedente articolo “Understanding the Trifold Nature of the Deep State” (Capire la triplice natura dello stato profondo).

Mentre il partito repubblicano di George Bush era al potere, questo deep state aveva sfruttato il controllo sul conteggio computerizzato dei voti per truccare le elezioni del 2000 e del 2004 a suo favore, come mostrato brillantemente nel documentario del 2006 “Hacking Democracy”. Successivamente, quando nel 2008 è arrivato il momento della presa al potere da parte di un’opposizione controllata, ha fatto la stessa cosa con un diverso cast di personaggi.

Mentre una parte dell’agenda governativa mondiale unipolare era guidata dall’idea che gli Stati Uniti avrebbero dovuto essere per sempre la principale forza di polizia globale che governa un sistema di guerra perpetua a somma zero, con un’élite non eletta che gestisce il sistema dall’alto, l’altra parte credeva che gli Stati Uniti avrebbero dovuto cedere le proprie rivendicazioni di sovranità ad un organismo internazionale con tecnocrati e finanzieri non eletti ai vertici che gestiscono il sistema di guerra perpetua a somma zero dall’alto.

Notate il comune denominatore?

Furto elettorale come il Russiagate 5.0

Ora che è diventato sempre più chiaro che i brogli elettorali di massa hanno travolto gli Stati Uniti nel tentativo di realizzare ciò che quattro anni di Russiagate non sono riusciti a realizzare, un’altra luce si è posata sulla mano britannica dietro Biden che mira a dissolvere qualsiasi spirito nazionalista rimasto nell’assediata repubblica.

Come ho sottolineato nel mio ultimo rapporto, il più grande sistema privato di voto computerizzato degli Stati Uniti, che serve 30 stati e 70 milioni di elettori, appare al centro dell’attuale furto elettorale. In quell’articolo è stato chiarito che la Dominion Voting Systems è una società canadese che domina i sistemi di voto computerizzati privati degli Stati Uniti ed è strettamente legata ad un’altra società più grande chiamata Smartmatic.

Per chi è ancora fuori dal giro, Smartmatic fornisce macchine per il voto e il suo software (codici backdoor e tutto il resto) ai governi di tutto il mondo ed è fortemente legata alla Fondazione Clinton, alla Open Society di Soros e al Capo di Stato Maggiore di Nancy Pelosi.

Non solo, ma la figura chiave che controlla Smartmatic non è altro che Lord Mark Malloch Brown, ex vicepresidente dei fondi d’investimento di George Soros (2007), così come dell’Open Society Institute e del World Economic Forum, ex vicepresidente della Banca Mondiale (1995-1999), amministratore dell’ONU per lo sviluppo (1999-2005), vice segretario generale dell’ONU e ambasciatore britannico per l’Africa, l’Asia e l’ONU (2007-2009). Questi sono solo alcuni dei ruoli che ha ricoperto negli ultimi anni e che approfondiremo in dettaglio.

Lord Malloch Brown: Non è il tipico agente britannico

Attraverso la sua costante affiliazione con Soros, Lord Malloch Brown (Cavaliere dell’Ordine di San Giorgio e San Michele) ha svolto il ruolo di padrino delle rivoluzioni colorate e uomo chiave per tali “marionette tecnocrati” come Corazon Aquino, così come suo figlio Benigno Aquino III delle Filippine, il georgiano George Saakashvili e persino lo sfortunato ego parlante Barack Obama.

Dopo aver fatto un lungo “apprendistato” sotto la copertura di operatore umanitario dell’ONU e di un giornalista predatore dell’Economist di Londra, Malloch Brown si è trovato a lavorare per una società di consulenza di Washington chiamata Sawyer Miller nel 1985. Fu in quel periodo che Malloch Brown fu impiegato per diventare consigliere e scrittore dei discorsi del leader dell’opposizione filippina Corazon (Cory) Aquino sotto la supervisione dell’allora Segretario di Stato George Shultz. Corazon era un pupillo dell’establishment occidentale, ma aveva il compito quasi impossibile di sfidare il popolare presidente nazionalista Ferdinand Marcos, che aveva guidato il suo Paese verso la sovranità economica in opposizione ai finanzieri internazionali fin dal suo insediamento nel 1965.

Applicando tutte le arti della gestione della percezione e del marketing, Malloch Brown ha preso il controllo della campagna di Aquino trasformandola nella “People Power Revolution” che è stata per molti versi la prima rivoluzione colorata di successo dei tempi moderni. Sapendo che i voti avrebbero probabilmente favorito l’attuale Markos, Malloch Brown ha scritto che ha redatto il discorso della vittoria di Aquino prima delle elezioni e glielo ha fatto avere prima ancora che i voti fossero finalizzati – e che i media complici erano fin troppo felici di proiettare pubblicamente il mito della vittoria di Corazon.

Descrivendo questi eventi anni dopo, Malloch Brown ha detto:

Un risultato eccezionale durante la campagna di Cory è stato quello di produrre un exit poll che indicava che aveva vinto. È finito sulla prima pagina dell’Inquirer e ha avuto un impatto profondo, poiché ha messo in scena l’idea che Aquino avesse vinto su Marcos… Marcos non si è più ripreso. È stata un’esperienza molto emozionante alla quale assistere”.

Malloch Brown ha omesso di menzionare che i “risultati dei seggi elettorali” che hanno prodotto la falsa percezione della vittoria di Corazon sono stati manipolati dagli agenti locali delle società di sondaggi di George Shultz, Social Weather Station, e Pulse Asia, che non sono mai state ritenute responsabili del loro ruolo nel colpo di stato contro Marcos.

Terapia d’urto

Poco dopo questo “traguardo”, Malloch Brown ha iniziato a lavorare a stretto contatto con George Soros su una serie di progetti che hanno radicalmente cambiato il mondo durante l’intenso periodo di transizione da un’età bipolare ad una unipolare.

Nel 1993, Soros aveva appena portato a termine un attacco speculativo alla sterlina britannica, che si è tradotto in un profitto di un miliardo di dollari per lo speculatore ungherese, fornendo al contempo al Regno Unito una comoda scusa per evitare di cadere nella trappola dell’euro che aveva teso ad altri obiettivi europei che entravano nell'”epoca post-nazionale”. Nel 1994, Soros ha annunciato una sovvenzione di 50 milioni di dollari per le operazioni di “costruzione della democrazia” in Macedonia e Bosnia, e Malloch Brown è stato assunto per gestirle come parte del programma di terapia d’urto di Shatalin.

Dal 1993 al 1994, Malloch Brown ha fatto parte del Comitato Consultivo di Soros per la Bosnia, portando avanti i progetti di balcanizzazione degli anni Novanta. Nel 1998, Malloch Brown è stato anche co-fondatore della Corte Penale Internazionale (ICC) di Soros dopo che il duo aveva creato l’International Crisis Group (ICG) nel 1994. Queste istituzioni sono servite a 1) dare forma alla “percezione internazionale” delle cause e delle soluzioni delle “crisi”, reali o inventate, e 2) sostenere soluzioni che togliessero la sovranità negli affari militari e giudiziari agli Stati nazionali sovrani, sancita dalla Carta delle Nazioni Unite, dalle leggi di Norimberga e dalla Dichiarazione dei diritti umani dell’ONU, cedendola a organizzazioni sovranazionali non elette sotto il controllo degli “esperti”.

In qualità di vicepresidente della Banca Mondiale dal 1995 al 1999 si è preso il merito di averla fatta apparire come un’organizzazione più democratica, e dal 1999 al 2005 ha portato alla creazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che hanno legato sempre di più i finanziamenti dell’ONU alle operazioni internazionali della Open Society di George Soros (durante il suo periodo a New York, Malloch Brown ha vissuto in una tenuta di proprietà di Soros).

R2P e più rivoluzione colorate

Durante questo periodo, Malloch Brown è stato tra i primi sostenitori della Responsabilità di proteggere (R2P) e ha fatto più di chiunque altro per incorporare tale dottrina nelle prospettive di governance delle Nazioni Unite “post-Westphaliane” nel 2005 come vice segretario generale dell’ONU (2005-2006).

Dimostrando la sua visione imperiale nel marzo 2011, l’autoproclamatosi “pacifista” è diventato impaziente nei confronti delle nazioni reticenti a far saltare in aria la Libia e ha scritto sul Financial Times: “Dichiarate la vittoria e andate avanti con la rimozione di Gheddafi”.

In qualità di co-presidente dell’International Crisis Group (che è nato dal seme di Soros e nel cui consiglio di amministrazione siedono Larry Summers, il consigliere di Joe Biden Jake Sullivan e George e Alexander Soros) Malloch Brown ha sostenuto l’Esercito di liberazione del Kosovo legato al narcoterrorismo, che è stato anche sostenuto sia dalla CIA che dalla NATO durante la crisi in Bosnia, in stretto coordinamento con il suo collega Strobe Talbott, che nel 1995 ha definito Soros “una risorsa nazionale, un tesoro nazionale”.

Descrivendo Talbott, Malloch Brown ha scritto recentemente:

Strobe Talbott, è un mio amico di lingua data e per certi versi una sorta di professionista e teorico della globalizzazione… Come tale ha davvero capito la storia occulta della politica moderna, che viene sempre messa in secondo piano dalla storia più familiare degli stati nazionali”.

Dopo aver finanziato la rivoluzione delle rose in Georgia nel 2003, che ha portato al potere Saakashvili, affiliato a Soros, lo Stato georgiano è stato reso ingovernabile a causa di un mix di grande incompetenza e corruzione. Qui, Soros e Malloch Brown sono venuti di nuovo in soccorso organizzando un evento a New York nel gennaio 2004 che ha raccolto 1,5 milioni di dollari per i programmi di riforma del governo georgiano (il 75% dalla Open Society di Soros e il 25% dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite guidato da Brown). Il rapporto dell’UNDP giustificava la spesa per lo stipendio di Saakashvili e di alti funzionari del governo e delle forze di sicurezza: “In Georgia mancavano i professionisti qualificati necessari per progettare ed eseguire riforme radicali”.

Non va dimenticato il fatto che queste azioni hanno portato all’assassinio di 1.600 persone nell’Ossezia del Sud (per lo più russi) nel 2008 e hanno quasi scatenato la terza guerra mondiale, né va dimenticato il nefasto ruolo di Saakashvili come governatore di Odessa (2015-16), dove il criminale condannato proteggeva i neonazisti del Battaglione Azov. Allo stesso modo, lo strano aumento di popolarità di Saakashvili in corso in Georgia dovrebbe rendere chiunque abbia un minimo di cervello un po’ più che preoccupato.

Responsabile del Team Obama

Il 24 febbraio 2008, Samantha Power, marito del comportamentista di Harvard Cass Sunstein e di lì a breve ambasciatore all’ONU sotto la guida di Obama, ha rilasciato un’intervista al London Times descrivendo la connessione tra Malloch Brown e Obama in modo molto dettagliato. In questa intervista, Power ha detto: “Il principale canale di comunicazione tra la Gran Bretagna e il candidato [Obama] è stato Lord Malloch Brown, il sottosegretario degli Esteri, che Obama ha potuto ammirare quando egli era vice Segretario Generale delle Nazioni Unite, e Obama ne è rimasto davvero colpito. È una relazione che ha persistito e da allora hanno parlato più volte”.

In effetti, la carriera politica di Obama, come quella di Saakashvili e di Aquino, è sempre stata una creazione di poteri superiori, con Soros che ha anche fornito i primi 60.000 dollari per la corsa al Senato di Obama nel 2004 e poi ha organizzato le prime raccolte fondi per la corsa presidenziale di Obama nel 2007.

Samantha Power stessa ha attribuito la sua carriera a Soros e Lord Brown nel 2004:

“Il mio libro e le mie ricerche erano del tutto insostenibili sul libero mercato. Se non fossi stata in grado di ottenere una sovvenzione da George Soros e dall’Open Society Institute, non avrei mai potuto fare il tipo di reportage investigativo che avrei dovuto fare”.

Il caso di Cass Sunstein

Mentre Power trascorreva il suo tempo all’Onu combattendo ferocemente per un cambio di regime umanitario preventivo per la Libia e poi per la Siria, suo marito Cass Sunstein ha lavorato come consigliere di Obama dal 2009-2012 ed è stato autore di un documento che affronta la pericolosa ascesa delle “teorie del complotto” che minacciano la sua idea di buon governo. Sunstein ha scritto “l’esistenza di teorie cospirazioniste sia nazionali che straniere, suggeriamo, non è una questione banale, che pone rischi reali” e ha raccomandato “una serie di possibili risposte” che includono l’infiltrazione da parte di agenti governativi nei gruppi complottisti.

Inoltre, Sunstein ha sviluppato cinque alternative:

“(1) Il governo potrebbe vietare le teorie della cospirazione. (2) Il governo potrebbe imporre un qualche tipo di tassa, finanziaria o di altro tipo, a coloro che diffondono tali teorie. (3) Il governo stesso potrebbe impegnarsi in operazioni di “debunking”, mettendo in discussione le argomentazioni per screditare tali teorie. (4) Il governo potrebbe assumere formalmente soggetti privati credibili per adempiere a questo compito. (5) Il governo potrebbe impegnarsi in comunicazioni informali con tali gruppi, incoraggiandoli ad aiutare”.

Il 24 agosto 2020 Sunstein è stato scelto per presiedere il gruppo di consulenza tecnica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, incaricato di modificare il comportamento globale in conformità con le nuove norme dell’ordine mondiale pandemico. Il capo dell’OMS ha dichiarato

“Di fronte alla pandemia di COVID-19, i paesi stanno usando una serie di strumenti per influenzare il comportamento: Le campagne di informazione sono uno strumento, ma lo sono anche le leggi, i regolamenti, le linee guida e persino le multe… Ecco perché la scienza comportamentale è così importante”.

Lord Brown nell’era di Obama

Nel 2007, Malloch Brown ha lasciato l’ONU per dirigere il Quantum Hedge Fund di Soros – un posto redditizio che ha presto lasciato per unirsi al Ministero degli Esteri britannico come Ministro di Stato per l’Africa, l’Asia e l’ONU dal 2007 al 2009.

Dopo aver lasciato la sua posizione al governo britannico nel 2009, Lord Malloch Brown ha continuato a fornire consulenze alle compagnie petrolifere e a guidare il suo International Crisis Group. A questo punto, l’ICG aveva il quasi monopolio per la redazione di rapporti pubblicati in forma anonima sulle aree di conflitto internazionali, in cui si vantavano di mantenere eserciti di specialisti “sul campo” in grado di profilare tutte le parti in causa e di rilasciare le loro valutazioni sul mercato internazionale. Questi rapporti sono stati utilizzati da governi, ONG, aziende e organismi internazionali come l’ONU e hanno svolto un ruolo importante nel plasmare la politica globale e la percezione delle cause e dei rimedi ai conflitti.

Utilizzando la sua esperienza nelle frodi elettorali e nella gestione della percezione, non dovrebbe essere una sorpresa che Malloch Brown si sia presto trovato al timone della SGO Corporation Ltd nel 2014 che funge da holding il cui principale asset è la tecnologia di voto Smartmatic. Smartmatic si presenta come se avesse “gestito più di 3,7 miliardi di voti negli ultimi 14 anni in progetti elettorali nei cinque continenti” e mentre nega di avere attività direttamente sul suolo americano, uno screenshot della Way Back Machine mostra una storia molto diversa.

Dal 2010 Smartmatic è risultata essere al centro di frodi elettorali in Messico, Venezuela, USA e Filippine, dove le prime elezioni presidenziali con questo sistema hanno portato alla vittoria del figlio di Corazon Aquino, Benigno Aquino. Dopo che sono venute alla luce numerose prove del ruolo di Smartmatic nella frode sistemica, la Fondazione IBON ha definito Lord Brown “uno straniero che ha fatto carriera influenzando le elezioni”.

È un’ironia della storia che Lord Malloch Brown non solo abbia installato nelle Filippine una marionetta di seconda generazione, ma che abbia anche utilizzato il suo sistema di voto per minare il popolare Ferdinand Marco Jr a favore di Len Robredo del Partito Liberale durante le elezioni del 2016. Per fortuna, nello stesso anno in cui Trump ha battuto il sistema grazie alla sua schiacciante vittoria popolare negli Stati Uniti, una vittoria simile si è verificata in opposizione a tutte le probabilità quando il presidente nazionalista Duterte si è insediato e ha chiesto alle Filippine di liberarsi della Smartmatic.

L’ultima ossessione di Lord Malloch Brown

Parlando al World Government Summit del giugno 2020 insieme a Cass Sunstein e ad altre creature di Davos, Lord Malloch Brown ha espresso il suo disprezzo per l’ascesa dell’alleanza multipolare guidata da Russia, Cina e USA di Trump, che ha ovviamente messo in pericolo il suo lavoro di una vita. Malloch Brown attacca ipocritamente la Cina perché è un regime che non ha alcun rispetto per i diritti individuali e si preoccupa solo dei “molti”, e poi si pronuncia sull’ascesa di governi autoritari come “Russia, Cina, India, Turchia, Ungheria e USA” che ritiene debba essere fermata a tutti i costi dicendo:

“Nel mondo una forma di governo più autoritaria è la nuova maggioranza. Non è solo la Cina. Questa “nuova maggioranza” accoglie i leader che salgono al potere per mezzo delle urne e quelli che non lo hanno fatto, ma che condividono la preferenza per una politica estera nazionalista, l’indebolimento delle istituzioni nazionali e lo stato di diritto”.

Malloch Brown si sentiva ovviamente molto a suo agio con il suo pubblico e supponeva che nessuno avrebbe pensato all’ovvia ipocrisia della sua ammissione che questi “nuovi nazionalisti maggioritari” spesso arrivano al potere “dalle urne” e quindi emblematici dei principi democratici, mentre la sua difesa socialmente ingegnerizzata delle libertà individuali e della libertà di scelta avviene sempre al di fuori della volontà democratica della plebe che è ovviamente considerata troppo ottusa per sapere cosa è bene per loro e anche a spese dei molti che devono essere sacrificati nelle guerre, nei cambi di regime e nell’anarchia “per il bene superiore”

Queste ipocrisie sono state rese ancora più evidenti in un più recente discorso del 26 ottobre 2020 sul tema dell’ONU dopo 75 anni: Morte lenta o nuova direzione? In questo discorso, Lord Brown chiede la creazione delle Nazioni Unite riformate per evitare la loro obsolescenza, liberandosi del Consiglio di Sicurezza che ha impedito le necessarie azioni umanitarie a causa dell’insopportabile veto imposto da Russia e Cina. Alla domanda su come si possa abolire il veto, Lord Brown ammette che le nazioni non acconsentiranno mai e quindi “l’unico modo per far sì che questi membri radicati ci si imbarchino è di renderli ampiamente irrilevanti… dobbiamo lavorare sul Consiglio di sicurezza”.

Come ci si può aspettare che qualcuno “lavori sul Consiglio di Sicurezza”?

Qui Lord Brown risponde invocando l’empowerment dei “gruppi della società civile” e del “mosaico della società civile”, che possono sfruttare l’energia della coalizione di attori non statali. Brown asserisce: “Costruire coalizioni variegate di attori statali e non statali disposti ad essere i primi a muoversi su vari livelli del programma non è un nuovo percorso di azione all’interno dell’ONU. Ora bisogna accellerare. Il mondo non aspetterà che le nazioni più arrancanti e resistenti rallentino quest’azione”.

Definendo il Consiglio per i diritti umani dell’ONU “non adatto allo scopo” a causa del sup “costante intrappolamento” da parte di Russia, Cina e Cuba, che quest’anno si sono aggiudicati dei seggi in tale sede, Lord Brown ha lamentato la più grande minaccia alla sua visione di un mondo post-nazionale:

“I nostri fallimenti individuali impallidiscono rispetto al solo fatto che gli Stati nazionali hanno resistito alla fine – in particolare quelli più grandi e potenti – alla concessione del potere e della sovranità e del processo decisionale a questo organismo multilaterale”.

Questa è la mano britannica che sta dietro l’attuale fase del Russiagate 5.0 che si è avvicinata agli obiettivi di un colpo di stato americano più che in qualsiasi altro momento negli ultimi quattro anni. Questa è la visione di un ordine mondiale distopico post-nazionale gestito da tecnocrati misantropi che vogliono dominare un’epoca oscura tecno-feudale, nel XXI secolo e oltre. Per quanto possa deludervi sentirlo, al momento la cosa più importante che ostacola questo ordine mondiale anti-umano e il vostro futuro è l’assediato Presidente Trump che richiede il serio sostegno di una cittadinanza sveglia, informata e attiva.

In un prossimo futuro guarderemo più da vicino alla figura del defunto Maurice Strong e alla distruzione autoindotta della civiltà occidentale negli ultimi 50 anni, e anche alla battaglia per resistere ad un colpo di stato dei banchieri in Gran Bretagna più di 300 anni fa, che contiene lezioni peculiari per la nostra epoca attuale.

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Traduzione a cura di Mer Curio
Storia

Armi, rifiuti e militari.

Storie di ordinaria devastazione ed assassinio nel Mare Nostrum

Vincenzo P.

All’inizio degli anni 90 l’Italia è alle prese con una serie di questioni interne piuttosto complicate da gestire. Dalla fine traumatica della Prima Repubblica a suon di processi e monetine alla speculazione finanziaria costataci qualche miliardo di Lire da parte dello squalo Soros. Con l’opinione pubblica così impegnata, molti eventi avvenuti in quegli anni di notevole gravità ed importanza geopolitica, sono passati quasi inosservati all’epoca e, vengono flebilmente ricordati oggi da qualche giornalista curioso e ancora affamato di verità.

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NAVI IN FIAMME
Il primo episodio, che getta una piccola luce su tutta una serie di traffici e movimenti che stanno interessando il bacino Mediterraneo in quegli anni, è il disastro del Moby Prince, avvenuto la sera del 10 aprile 1991

Il traghetto all’alba completamente carbonizzato

La sera del 10 aprile 1991, intorno alle 22:00 il traghetto della compagnia armatrice Nav.Ar.Ma in servizio sulla tratta Livorno-Olbia ha da poco lasciato il porto della città toscana quando, nel buio della notte, urta violentemente contro un altro marittimo, la petroliera Agip Abruzzo. Durante l’impatto, la prua del Moby Prince perfora una delle cisterne della petroliera causando una fuoriuscita di greggio che, a causa delle scintille provocate dall’urto, prende fuoco innescando poi l’incendio che divora la nave durante tutta la notte. Muoiono 140 persone, tutti a bordo del traghetto. L’unico superstite, il mozzo Alessio Bertrand, diverrà uno dei personaggi controversi di questa assurda vicenda che verrà poi riconosciuta come la “Ustica del mare”. Inchieste approssimative, depistaggi, falsità e ricostruzioni alquanto inverosimili hanno fatto di questo incidente, uno dei classici misteri italiani senza ancora una verità.

https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Moby_Prince

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/08/moby-prince-storia-di-poteri-forti-il-patto-anomalo-tra-compagnie-che-narcotizzo-le-inchieste-in-un-libro-i-documenti-inediti/5069726/

https://petalidiloto.com/2007/11/il-caso-di-ilaria-alpi-e-il-moby-prince.html

A questo punto è importante sottolineare e focalizzare l’attenzione su questi nomi: Shifco, il peschereccio XI Oktobar II e la cooperazione internazionale.

Dunque, arrivati qui, con un quadro della situazione decisamente chiaro sulla vicenda, propongo questo articolo ricchissimo di dettagli di Famiglia Cristiana che ha seguito questa vicenda sin dall’inizio svolgendo delle inchieste preziosissime e ricchissime di dettagli, tanto inquietanti quanto utili per comprenderla. Vorrei che si osservasse come l’Italia fosse a tutti gli effetti un centro di smistamento di armi, rifiuti e droga che usava il mediterraneo come hub logistico. Faccendieri internazionali già operativi nella vicenda Iran-Contras (resto a disposizione per chiarimenti in merito) e le controversie dei Balcani che, sempre in quel periodo, erano infiammati da una sanguinolenta guerra civile che lo stesso Miran Hrovatin aveva contribuito a documentare essendo originario di quelle zone, sono ulteriori elementi alquanto torbidi che, i loschi personaggi legati a questa storia, si portano dietro. Sottolineo, inoltre, il ruolo ambiguo dei vertici militari italiani e dei servizi di intelligence che, sottobanco trattavano proprio con i paesi della ex-Jugoslavia già dai tempi di Ustica, sfruttando sempre il Mediterraneo, per consentire ai Mig libici (caccia di fabbricazione sovietica) di attraversare il mare facendo anche spola in Italia, sfruttando i coni d’ombra dei radar NATO, per raggiungere i paesi balcanici e permettere a Gheddafi di far manutenzione ai suoi aerei da guerra. Molti ufficiali dell’Aeronautica italiana, in quegli anni, una volta andati in pensione andavano a lavorare per il leader libico come consulenti per aiutare i piloti a raggiungere le basi aeree jugoslave sani e salvi. Chiedo scusa per le divagazioni, mi rendo conto della complessità dei fatti che però sono tutti inevitabilmente intrecciati tra loro; dopo il crollo della Jugoslavia, con la guerra civile che infuriava, iniziarono a circolare ingenti quantità di armi e munizioni, proprio sul pianerottolo orientale dell’Adriatico italiano. Armi e munizioni che finirono per rientrare in questo enorme traffico internazionale del quale l’Italia era uno degli attori principali. Resto a disposizione per chiarimenti anche in questo caso. L’articolo di Famiglia Cristiana:

https://www.famigliacristiana.it/articolo/il-moby-prince-e-quelle-navi-di-armi-americane.aspx

Presupponendo uno studio di questo dossier inevitabilmente spalmato nel tempo a causa della sua complessità, inserisco ulteriori documenti video a testimonianza della tragedia consumatasi quella notte e portatori di ulteriori elementi utili.

https://telegra.ph/embed/youtube?url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DucFdXIOVk7g

Uno speciale di Andrea Purgatori


Le comunicazioni radio di quella serata tra il porto e le imbarcazioni coinvolte

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L’OMICIDIO ROSTAGNO
Un giornalista e sociologo amante della cultura orientale fonda una comunità di recupero per tossicodipendenti in Sicilia e, come molti in quegli anni, muore in maniera violenta ed inspiegabile.

Mauro Rostagno.

Rostagno nasce a Torino nel 1942 in una famiglia di umili origini. E’ un uomo curioso e brillante che, come molti giovani in quegli anni, si unisce ai movimenti studenteschi del’68 e viaggia tra la Francia e la Germania. Spinto da una forte passione politica è tra i fondatori del movimento Lotta Continua; frequenta l’università a Trento dove anima la protesta studentesca vicina ai movimenti della sinistra estrema e armata. Qui conosce anche il brigatista Renato Curcio.

Le successive vicende della sua vita lo porteranno ad aprire una comunità di recupero per tossicodipendenti a Lenzi, in provincia di Trapani, chiamata Saman. A collaborare con lui, la seconda moglie Francesca Roveri e il controverso personaggio Francesco Cardella.

In Sicilia, Rostagno intensifica la sua attività di giornalista, fonda una emittente locale attraverso la quale intraprende una intensa campagna di denuncia contro la mafia. Viene assassinato la sera del 26 settembre del 1988 in un vero e proprio agguato, mentre tornava alla sua comunità.

L’auto di Rostagno dopo l’agguato mortale

https://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Rostagno

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/05/alpi-hrovatin-lombra-del-depistaggio-e-quel-filo-che-lega-lagguato-di-mogadiscio-al-caso-rostagno-dal-traffico-darmi-a-gladio/5496731/

Fermo qui la pubblicazione di articoli inerenti la vicenda Rostagno, l’ultimo lo reputo oltremodo ricco di dettagli molto chiari in merito alla sua uccisione. Mi preme tuttavia sottolineare alcuni aspetti a mio avviso importantissimi: Il giornalista viene assassinato nel 1988, tre anni prima della strage del Moby Prince e ben sei prima della morte della Alpi. La sua attività, peraltro, andava avanti già da diverso tempo per cui, sorge spontanea la domanda: da quanto tempo erano in atto i traffici illeciti nel Mediterraneo tra Italia e Africa? Possiamo dunque supporre che queste attività erano in essere già dagli anni ’80?

Un altro aspetto importante che viene fuori proprio da questo omicidio e la collaborazione stretta tra Mafia, apparati deviati delle istituzioni e mondo dell’imprenditoria. Ancora una volta, se mai ce ne fosse il bisogno di ricordarlo, la ragnatela vasta di rapporti tra questi mondi apparentemente slegati tra loro appare quasi naturale e fortemente consolidata.

Un’ultima ma importantissima analisi reputo importante farla per l’agente dei servizi italiani operante per la struttura segreta della NATO Gladio Stay Behind, Vincenzo Li Causi, a capo del nebuloso centro Scorpione operante proprio a Trapani, nella stessa zona dove era sorta la comunità di recupero di Rostagno. Li Causi è stato una delle vittime italiane in Somalia in quegli anni di cui nessuno parla, assassinato in un agguato molto simile a quello che hanno subito la Alpi e il suo operatore un anno dopo. Le inchieste in alcuni casi hanno evidenziato la possibilità che il militare, a conoscenza di moltissimi dettagli dei traffici illeciti che, della Sicilia facevano uno dei porti logistici più importanti, fosse diventato uno degli informatori privilegiati della giornalista della Rai e che addirittura, stesse cercando di proteggerla; anche lui non potrà mai raccontarci la sua versione dei fatti.

https://www.affarinternazionali.it/segnalazioni/skorpio-li-causi-giannantoni/
Vincenzo Li Causi

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MISTERI VOLANTI
Torniamo ai primi anni ’90: in Sardegna accadono strani incidenti. Anche l’isola mediterranea è una base logistica di un traffico internazionale di armi e rifiuti tossici?

A questo proposito mi permetto di allegare il link ad un dossier nel dossier. Una lettura completa, ricchissima, illuminata, precisa ed esaustiva di quanto avvenuto in Sardegna una bella sera del 2 marzo del 1994. Lascio parlare questo blogger che con dovizia di particolari riesce a raccontare di una vicenda oscura, labirintica e, soprattutto, sconosciuta.

http://www.noncicredo.org/index.php/le-storie/41-che-fine-ha-fatto-volpe-132

Mi permetto solo di fare un piccolo appunto temporale: in questo piccolo dossier c’è un errore rispetto alla data dell’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: i due vengono assassinati il 20 marzo del 1994, non il 27. L’abbattimento del Volpe 132 avviene esattamente 18 giorni prima. Una vicinanza temporale quantomeno curiosa.

Mi permetto anche di riprendere uno degli ultimi passi del racconto per provare ad esternare una mia visione d’insieme dei fatti: a volte la verità legata ad alcune vicende, non è l’unica verità. Nel cercare di svelare i fatti che si nascondono dietro alcuni episodi, se ne possono scoprire di altri ancor più sorprendenti che sono in grado di farci apparire la verità che inseguivamo inizialmente, un piccolo aneddoto di vita quotidiana. I missili utilizzati per l’abbattimento del Volpe 132, con tutta probabilità, sono dei missili “Stinger” (in inglese, urticante). Sono missili antiaerei a guida di infrarossi (inseguono il calore rilasciato dal motore dei velivoli) lanciati da tubolari a spalla, di fabbricazione americana. Sono diventati famosi durante la guerra di liberazione afghana dei mujaheddin contro le truppe sovietiche negli anni ’80 in quanto vennero donati in massa dalla CIA ai combattenti per fare piazza pulita dei temibili elicotteri da combattimento russi Hind (Mil-Mi 24 il nome russo). In effetti queste armi leggere e semplici da maneggiare, riuscirono ad abbattere un gran numero di elicotteri costringendo i russi a montare dei sistemi di raffreddamento aggiuntivi sugli scarichi dei motori per rendere più difficile il compito dei sensori di calore dei missili. Sistemi di difesa che, l’Agusta della Guardia di Finanza, non possedeva non essendo un elicottero progettato per missioni di combattimento. Perché questa digressione tecnica? Perché una delle armi principali che viene associata ai ribelli e ai terroristi di tutto il mondo, oltre all’intramontabile Ak-47, è il famoso Rpg-7, un lancia granate a spalla di fabbricazione russa che non ha nulla di particolarmente complesso, il sistema di puntamento è un semplice mirino meccanico e i proietti sparati non hanno nessuna guida elettronica. Questa era una delle armi con tutta probabilità più in voga nei traffici che coinvolgevano il Mediterraneo all’epoca dei fatti. Durante la guerra in Somalia che ha portato all’intervento militare ONU e NATO dal 1992 al 1994, non sono mai stati utilizzati lanciarazzi Stinger per colpire i velivoli delle truppe occidentali, le mie ricerche non hanno mai portato alla luce la presenza di questo sistema d’arma tra le truppe di Aidid. Truppe che, al contrario, disponevano di ingenti numeri di lanciagranate Rpg-7, con i quali hanno anche abbattuto alcuni elicotteri americani. (battaglia di Mogadiscio 3-4 ottobre 1993, consiglio la visione del film Black hawk down). Sorge dunque un dubbio: quei missili Stinger, quelli che hanno abbattuto l’elicottero e che, presumibilmente, erano a bordo del Lucina, a chi erano destinati? Per quale scopo?

Un elicottero della Guardia di Finanza Agusta A109-A Mk.II Hirundo identico al Volpe 132
I due piloti morti nell’abbattimento: il brigadiere Fabrizio Sedda, 28 e il maresciallo Gianfranco Deriu, 41. Entrambi sardi
Il lanciamissili a spalla antiaereo Stinger
Il lanciarazzi controcarro Rpg-7

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Ilaria Alpi, Miran Hrovatin e le navi a perdere
Una giovane giornalista affamata di verità e il suo cameraman vengono assassinati in Somalia. E molte navi vengono inghiottite dal Mediterraneo.

20 aprile 1994. Il giorno precedente, la Camorra, ha assassinato don Giuseppe Diana, impegnato in prima linea nello strappare i ragazzi dalle fauci della criminalità organizzata. In Africa orientale, in Somalia, i militari italiani della missione Ibis a guida NATO si stanno organizzando per il ritorno in patria; la missione militare internazionale iniziata nel 1992 e capeggiata da ONU e USA, denominata “Restore Hope” , la speranza non è proprio riuscita a ripristinarla e ne viene decretata la fine per fallimento. Una figuraccia. Anche dal punto di vista militare; eserciti ben addestrati e armati con le più moderne tecnologie non sono riusciti a catturare il signore della guerra Aidid e non sono riusciti a rafforzare l’egemonia del suo rivale, il generale Ali Mahdi. Il Paese è sempre più senza alcun controllo e nelle mani delle bande armate che si fanno la guerra, uccidono senza pietà e, spartendosi gli aiuti alimentari internazionali, lasciano morire di fame la popolazione civile. Ma non si tratta solo di questo, c’è dell’altro. E una giovane giornalista di Rai 3 molto curiosa e attenta, ha deciso di volare a Mogadiscio come inviata per il telegiornale grazie alla sua conoscenza dell’arabo. Ma non è lì solo per fare l’inviata dal fronte, è lì perché ha scoperto qualcosa di molto interessante e vuole seguire la sua pista fino in fondo anche perché le sue informazioni hanno portato alla luce un qualcosa di davvero grosso, qualcosa che potrebbe creare scompiglio in Italia e nel mondo.

Un documento originale dell’ultima intervista di Ilaria, al sultano di Bosaso. Documento prezioso nel quale è possibile notare il cambio di toni e il nervosismo quando la giornalista incalza con domande specifiche l’intervistato. Probabilmente, questa è l’intervista che è costata la vita ai due giornalisti.

A questo punto, avendo arricchito il dossier con questi impostanti documenti, mi permetto di fare un piccolo focus sulla questione navi. La Somalia è una ex colonia italiana e, come tutte le colonie, è rimasta molto legata al nostro paese anche nel momento in cui quest’ultimo si è ufficialmente svincolato. Di fatto, in quegli anni, la nazione africana, era un protettorato italiano nel quale i nostri politici, le nostre associazioni criminali e i nostri imprenditori facevano affari d’oro, di fango (radioattivo), e di sangue. Il grosso del denaro lo metteva sul piatto lo stato italiano attraverso i fondi per la cooperazione internazionale che, almeno in apparenza, avevano lo scopo di aiutare le ex-colonie a svincolarsi definitivamente dai paesi colonizzatori e mettersi alle spalle povertà e miseria. Di buone intenzioni però, sono lastricate le vie dell’inferno, infatti dei miliardi che l’Italia utilizzava per alimentare il fondo, i cittadini africani ne vedevano una piccolissima quantità. Nel caso somalo, molti di questi soldi sono stati con tutta probabilità spesi per acquistare una flotta di pescherecci d’altura che dovevano aiutare i pescatori somali ad intraprendere la loro attività in autonomia e con mezzi più efficienti e che invece, sarebbero stati utilizzati come mezzi di trasporto di armi e rifiuti tossici in giro per il Mediterraneo. Uno di questi pescherecci pare fosse proprio il XXI Oktobar II, proprio quello che si trovava nel porto di Livorno la notte del disastro Moby Prince. Spunta sovente il nome della Shifco, la compagnia che avrebbe dovuto coordinare le attività dei pescherecci, il nome del faccendiere Giorgio Comerio, noto per i suoi bizzarri progetti di interramento dei rifiuti nucleari nei fondali marini con dei siluri perforanti, il quale custodiva il certificato di morte originale di Ilaria in casa sua, in una cartellina. Spuntano le strane rotte dei pescherecci, spuntano nomi, contatti, porti e strade costruiti da imprenditori italiani legati a strani ambienti con lo scopo di interrare rifiuti radioattivi e sanitari; il tutto in cambio di armi per vincere una guerra. Ma la presenza in questa storia di personaggi come Comerio, dei servizi segreti, della criminalità organizzata e delle alte sfere politiche ci porta a pensare che il fenomeno non fosse solo circoscritto alla Somalia. In quegli anni, le navi, tante navi, erano uno strumento molto utilizzato in questi loschi traffici: si acquistavano, passavano di mano, vagavano per il Mediterraneo seguendo strane rotte e, purtroppo, affondavano. Certo, qualcuno potrà obiettare che a molte navi capita di affondare, può succedere in mare. Ma in quegli anni, alcune navi affondavano in maniera alquanto strana e a ritmi piuttosto serrati e, cosa ancor più sconcertante, affondavano a pieno carico. Anche questa è una storia di sangue, misteri, morti sospette, depistaggi e di una verità che forse non verrà mai alla luce se non a piccole dosi edulcorate

Curiosamente, ne ha parlato anche fanpage
https://youtube.com/watch?v=nCHbajNQqqE
Perché inquinare solo la Somalia quando c’è tutto il Mediterraneo a disposizione?

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Negli ultimi tempi, abbiamo assistito al proliferare del fenomeno della pirateria somala. I pirati, a bordo dei loro barchini, assaltano le navi mercantili che transitano nella zona marittima di competenza somala ed in particolare nella zona del Golfo di Aden, passaggio obbligatorio per tutte le navi che hanno necessità di entrare nell’oceano Indiano. Il fenomeno ha interessato molto la comunità internazionale, sono state realizzate inchieste giornalistiche, film e sono operazioni militari su larga scala per contenere il fenomeno. E’ curioso osservare come la storia si ripeta, come il potere riesca ad invertire l’ordine dei fatti, a diluire le verità e a rivoltarle. Quelli che oggi vengono dipinti come i cattivi pirati somali che vanno a caccia di navi occidentali da assalire, sono in molti casi ex pescatori che, a causa dei rifiuti tossici seppelliti nei loro porti e nel loro mare, non solo hanno assistito ad un terribile aumento di malattie gravi e malformazioni neonatali tra la loro gente, ma hanno visto anche ridurre in maniera significativa la quantità di pesce da poter pescare. Avvelenati, affamati e criminalizzati, manca qualcosa?

Sperando di aver fornito un quadro preciso del contesto storico, geografico e politico e scusandomi in anticipo per eventuali imprecisioni e per la complessità degli argomenti trattati chiudo questo dossier con un piccolo ricordo di Ilaria e del suo operatore Miran. Una bella ragazza, giovane e curiosa che personalmente, non reputo una eroina in quanto non ha scelto di morire per la sua causa, non era questo il suo obiettivo. Ilaria e Miran erano due persone normalissime, come tutti noi, che lavoravano seriamente e che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte, di non stare zitti ma di fare ciò che per tutte quelle persone le quali si reputano di sani principi, dovrebbe essere la normalità: alzarsi in piedi e provare a raccontare la verità. Non è un caso, a mio parere, che Ilaria e Miran siano morti a distanza di poche ora da don Giuseppe Diana il quale, esattamente come loro, aveva deciso di seguire la sua strada, di non voltarsi per convenienza od opportunismo e di voler provare, nel suo piccolo, a costruire un percorso diverso da quello che stava percorrendo la sua comunità. Ilaria e Miran non ci sono più da 26 anni ed oggi, in questi tempi così difficili caratterizzati da menzogne e falsità, la loro mancanza pesa più che in passato. Un pensiero va anche a Luciana, la madre di Ilaria che tanto aveva sofferto per la perdita della sua unica figlia. Aveva intrapreso una lotta personale e instancabile per non far calare il silenzio sulla morte di Ilaria, aveva deciso di diventare la spina nel fianco di tutte quelle istituzioni che in maniera odiosa rimbalzavano processi, udienze e verità come fossero dei pacchi, magari anche scomodi, da sistemare in qualche modo. Una donna fragile, consumata dalla sofferenza che però ha lottato caparbiamente e con una compostezza disarmante. Un esempio, almeno pari a quello di sua figlia. Aveva detto che se ne sarebbe andata solo dopo aver ottenuto giustizia, così non è stato e forse ne siamo tutti un po’ responsabili; spero che ci perdonerà. Un pensiero va a Patrizia, la moglie di Miran e a suo figlio che oggi sarà diventato grande ma che ha perso il suo gigante buono in un’età in cui nessun figlio dovrebbe perdere il padre. Anche loro, con grandissima compostezza e dignità, hanno affrontato il dolore e la battaglia per la verità sperando che, a differenza di Luciana Alpi, un giorno la potranno finalmente ottenere. Un pensiero va alle 140 vittime del Moby Prince e ai loro cari. Dopo 28 anni, per alcuni sono solo dei nomi incisi su delle lapidi, per altri sono fantasmi mai esistiti.