The Ultimate Revolution


di Aldous Huxley – tradotto da Mer Curio, revisione a cura di Pier

Aldous Huxley, autore di Brave New World, classificato numero uno nella lista dei 100 libri di narrativa di List Muse, qui discute di influenza, controllo dell’opinione pubblica e governo.

"Ci sarà, nella prossima generazione o giù di lì, un metodo farmacologico per far amare alla gente la propria servitù, e dare vita ad una dittatura senza lacrime, per così dire, producendo una sorta di campo di concentramento indolore per intere società, in modo che la gente verrà privata delle proprie libertà, ma lo apprezzerà, perché sarà distratta da qualsiasi desiderio di ribellarsi dalla propaganda o dal lavaggio del cervello, oppure dal lavaggio del cervello potenziato con metodi farmacologici. E credo che questa sarà la rivoluzione finale".
F. Scott Hess

AUDIO – Aldous Huxley, The Ultimate Revolution (44:17): MP3

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Transcript – The Ultimate Revolution

March 20, 1962 Berkeley Language Center – Speech Archive SA 0269

Moderatore:

Aldous Huxley, un famoso saggista e romanziere che durante il semestre primaverile risiede all’università in qualità di professore della ricerca Ford. Il signor Huxley è recentemente tornato da una conferenza all’Istituto per lo studio delle Istituzioni Democratiche a Santa Barbara, dove la discussione si è concentrata sullo sviluppo di nuove tecniche con cui controllare e dirigere il comportamento umano.
Tradizionalmente è stato possibile sopprimere la libertà individuale attraverso l’applicazione della coercizione fisica, facendo appello alle ideologie, sfruttando la manipolazione dell’ambiente fisico e sociale dell’uomo e più recentemente attraverso la Tecnica, applicando le tecniche più crude di condizionamento psicologico. La Rivoluzione Ultima, di cui il signor Huxley parlerà oggi, riguarda lo sviluppo di nuovi controlli comportamentali, che operano direttamente sugli apparati psicofisiologici dell’uomo. Si tratta della capacità di sostituire la costrizione esterna con compulsioni interne. Come sanno quelli di noi che conoscono le opere del signor Huxley, questo è un tema di cui si è occupato per un bel po’ di tempo. Il signor Huxley farà una presentazione di circa mezz’ora seguita da una breve discussione e dalle domande da parte dei due relatori seduti alla mia sinistra, la signora Lillian e il signor John Post. Ora, il signor Huxley:

Huxley:

Grazie.

{Applauso}

Prima di tutto, vorrei dire che la conferenza di Santa Barbara non riguardava direttamente il controllo della mente. C’è stata una conferenza, ce ne sono state due, una all’Università del California Medical Center di San Francisco, alla quale quest’anno non ho partecipato, e una due anni fa in cui abbiamo avuto una notevole discussione su questo argomento. A Santa Barbara si parlava della tecnologia in generale e degli effetti che può avere sulla società e dei problemi legati al “trapianto tecnologico” nei paesi sottosviluppati.

Bene, ora, per quanto riguarda questo problema della rivoluzione finale, è stato riassunto molto bene dal moderatore. Possiamo dire che in passato tutte le rivoluzioni hanno mirato essenzialmente a modificare l’ambiente per cambiare l’individuo. Voglio dire che c’è stata la rivoluzione politica, la rivoluzione economica, al tempo della Riforma, la rivoluzione religiosa. Tutte queste miravano, non direttamente all’essere umano, ma al suo ambiente. In modo che alterando l’ambiente circostante si potesse ottenere -o si rimuovesse- un effetto sull’essere umano.

Oggi ci troviamo di fronte, credo, all’avvento di quella che può essere chiamata la rivoluzione ultima, la rivoluzione finale, in cui l’uomo può agire direttamente sulla mente-corpo dei suoi simili. Inutile dire che un certo tipo di azione diretta sulla mente-corpo umana è in corso fin dall’inizio dei tempi. Ma questa è stata generalmente di natura violenta. Le tecniche del terrorismo sono conosciute da tempo immemorabile e gli uomini le hanno impiegate con più o meno ingegno, a volte con la massima crudeltà, a volte con una buona dose di abilità acquisita attraverso un processo di prove ed errori, scoprendo quali sono i modi migliori di usare la tortura, la reclusione, le costrizioni di vario tipo.

Ma, come credo qualcuno disse molti anni fa (mi sembra fu Metternich), si può fare di tutto con le baionette, tranne che sedersi su di esse.
Se hai intenzione di controllare qualsiasi popolazione per un certo periodo di tempo, devi avere in qualche misura il suo consenso: è estremamente difficile immaginare che il terrorismo puro possa funzionare per un tempo indefinito. Può funzionare per un tempo abbastanza lungo, ma penso che prima o poi si debba introdurre un elemento di persuasione, un elemento per far sì che le persone acconsentano a ciò che gli sta succedendo.

Mi sembra che la natura della rivoluzione definitiva alla quale ci troviamo ora di fronte sia proprio questa: stiamo sviluppando tutta una serie di tecniche che permetteranno all’oligarchia di controllo, che è sempre esistita e presumibilmente esisterà sempre, di far amare alla gente la propria schiavitù.
Penso che si tratti del massimo delle rivoluzioni malefiche, diciamo, e questo è un problema che mi ha interessato per molti anni e sul quale ho scritto trent’anni fa un racconto, Brave New World, che è un resoconto della società che fa uso di tutti i dispositivi disponibili e di alcune delle tecnologie che immaginavo possibili, per utilizzarle, prima di tutto, al fine di standardizzare la popolazione, di appianare le scomode differenze umane, di creare, diciamo, modelli in serie di esseri umani disposti in una sorta di sistema di caste scientifiche. Da allora, ho continuato ad interessarmi estremamente a questo problema e ho notato con crescente sgomento che un certo numero di previsioni che erano puramente fantastiche quando le ho fatte trent’anni fa si sono avverate o sembrano in procinto di avverarsi.

Un certo numero di tecniche di cui ho parlato sembra essere già qui. E sembra esserci un movimento generale nella direzione di questo tipo di rivoluzione finale, un metodo di controllo con il quale può essere fatta piacere ad un popolo tutta una serie di cose che non gradirebbe normalmente. Questa, l’assuefazione alla servitù, beh questo processo è, come ho detto, andato avanti per anni, e mi sono interessato sempre di più a ciò che sta accadendo.

E qui vorrei confrontare brevemente la parabola di Brave New World con un’altra parabola che è stata presentata più recentemente nel libro di George Orwell, Nineteen Eighty- Four. Orwell scrisse il suo libro tra il ’45 e il ’48, credo, al tempo in cui il regime del terrore stalinista era ancora in piena attività e subito dopo il crollo del regime del terrore hitleriano. E il suo libro, che io ammiro molto, è un libro di grandissimo talento e di straordinaria ingegnosità, e mostra, per così dire, una proiezione nel futuro dell’immediato passato, di quello che per lui era l’immediato passato, e l’immediato presente, era una proiezione nel futuro di una società in cui il controllo era esercitato interamente dal terrorismo e da violenti attacchi alla mente e al corpo degli individui.

Mentre il mio libro, scritto nel 1932, quando esisteva solo una blanda dittatura nella forma di Mussolini, non era oscurato dall’idea del terrorismo, e quindi ero libero, differentemente da Orwell, di pensare a questi altri metodi di controllo, questi metodi non violenti, e sono incline a pensare che le dittature scientifiche del futuro, penso che ci saranno dittature scientifiche in molte parti del mondo, saranno probabilmente molto più vicine al modello Brave New World che al modello 1984, saranno molto più vicine non a causa di qualche scrupolo umanitario dei dittatori scientifici ma semplicemente perché il modello BNW è probabilmente molto più efficiente dell’altro.

Che è riuscire a far accettare alla gente lo stato di cose in cui vivono. Lo stato di schiavitù, lo stato d’essere, avere le proprie differenze smussate, ed il rendersi disponibili a metodi di produzione di massa a livello sociale, se si può fare questo, allora si ha, è probabile, una società molto più stabile e duratura. Una società molto più facilmente controllabile rispetto a quella che si avrebbe se ci si affidasse completamente alle clave e ai plotoni d’esecuzione e ai campi di concentramento. Dunque, la mia sensazione è che l’immagine di 1984 sia stata ovviamente tinta dall’immediato passato e presente in cui Orwell stava vivendo, ma il passato e presente di quegli anni non riflette, secondo me, la probabile tendenza di ciò che accadrà, inutile dire che non ci libereremo mai del terrorismo, troverà sempre la sua strada verso la superficie.

Ma penso che nella misura in cui i dittatori diventano sempre più scientifici, sempre più preoccupati della società tecnicamente perfetta e perfettamente funzionante, saranno sempre più interessati al tipo di tecniche che ho immaginato e descritto a partire dalle realtà esistenti in BNW.
Per questo mi sembra che questa rivoluzione finale non sia molto lontana, che già un certo numero di tecniche per realizzare questo tipo di controllo sono qui, e resta da vedere quando e dove, e da chi saranno applicate per la prima volta su larga scala.

E prima lasciatemi parlare del miglioramento delle tecniche del terrorismo. Penso che ci siano stati dei miglioramenti. Pavlov, dopo tutto, ha fatto delle osservazioni estremamente profonde sia sugli animali che sugli esseri umani. E scoprì, tra l’altro, che le tecniche di condizionamento applicate agli animali o agli esseri umani in uno stato di stress psicologico o fisico affondavano, per così dire, molto profondamente nella mente e nel corpo della creatura, ed erano estremamente difficili da eliminare. Sembravano essere radicate più profondamente di altre forme di condizionamento.

E questo, naturalmente, è stato scoperto empiricamente in passato. La gente ha fatto uso di molte di queste tecniche, ma la differenza tra i vecchi metodi empirici intuitivi e i nostri metodi è la differenza tra il punto di vista dell’artigiano, una sorta di hit and miss (colpisci o fallisci), e il punto di vista genuinamente scientifico. Penso che ci sia una vera differenza tra noi e gli inquisitori del XVI secolo. Noi sappiamo molto più precisamente quello che stiamo facendo, rispetto a loro, e possiamo estendere, grazie alla nostra conoscenza teorica, quello che stiamo facendo su un’area più ampia con una maggiore sicurezza di produrre qualcosa che funzioni davvero.

In questo contesto vorrei citare i capitoli estremamente interessanti del libro del dott. William Seargent, “Battle for the Mind” in cui sottolinea come alcuni dei grandi insegnanti/leader religiosi del passato abbiano utilizzato intuitivamente il metodo pavloviano, parla specificamente del metodo di Wesley di produrre conversioni basate essenzialmente sulla tecnica di aumentare lo stress psicologico fino al limite parlando del fuoco dell’inferno, rendendo in questo modo le persone estremamente vulnerabili alla suggestione, poi all’improvviso allentano questo stress offrendo la speranza del paradiso, e questo è un capitolo molto interessante che mostra come abili psicologi innati, come fu Wesley, potevano scoprire questi metodi pavloviani su basi prettamente intuitive ed empiriche.

Bene, ora conosciamo il motivo per cui queste tecniche funzionavano e non c’è alcun dubbio che potremmo, se lo volessimo, farle evolvere molto più di quanto fosse possibile in passato. E naturalmente nella storia recente del lavaggio del cervello, sia applicato ai prigionieri di guerra che al personale inferiore del partito comunista in Cina, vediamo che i metodi pavloviani sono stati utilizzati sistematicamente e con un’efficacia straordinaria. Penso che non ci sia alcun dubbio che con l’applicazione di questi metodi sia stato creato un esercito molto grande di persone totalmente devote. Il condizionamento è stato spinto, per così dire, da una sorta di ionoforesi psicologica nel più profondo dell’essere delle persone, ed è diventato così profondo che è molto difficile da sradicare, e questi metodi, penso, rappresentano un vero perfezionamento dei vecchi metodi del terrore perché li combinano con forme di accettazione da parte della persona che è sottoposta a una forma di stress terroristico, ma allo scopo di indurre una sorta di accettazione volontaria delle condizioni verso cui è stata spinta e dello stato di cose in cui si trova.

Quindi c’è, come ho detto, un netto miglioramento anche nelle tecniche di terrorismo. Ma poi arriviamo alla considerazione di altre tecniche, che non sono terroristiche, allo scopo di suscitare il consenso e indurre la gente ad amare la propria servitù.
Qui, non credo di poterle approfondire tutte, perché non le conosco tutte, ma voglio dire che posso citare i metodi più evidenti, che possono essere utilizzati oggi e che sono basati su recenti scoperte scientifiche. Prima di tutto ci sono i metodi legati alla suggestione diretta e all’ipnosi.

Credo che su questo argomento sappiamo molto di più di quanto si sapesse in passato. La gente, naturalmente, ha sempre saputo della suggestione, e anche se non conosceva la parola ‘ipnosi’, certamente la praticava in vari modi. Ma noi abbiamo, credo, una conoscenza dell’argomento molto più vasta che in passato, e possiamo fare uso della nostra conoscenza in modi, che in passato non siamo mai stati in grado di utilizzare. Per esempio, una delle cose che ora sappiamo per certo, è che c’è naturalmente un’enorme… voglio dire che si è sempre saputo che c’è una differenza molto grande tra gli individui per quanto riguarda la loro suggestionabilità. Ma ora conosciamo abbastanza chiaramente il tipo di ripartizione statistica di una popolazione per quanto riguarda la sua suggestionabilità. E’ molto interessante quando si osservano i risultati in diversi campi, voglio dire il campo dell’ipnosi, il campo della somministrazione di placebo, per esempio, nel campo della suggestione generale in stati di sonnolenza o di sonno leggero, si troverà lo stesso tipo di ordini di grandezza che spuntano continuamente.

Troverete per esempio che l’ipnotizzatore esperto vi dirà che il numero di persone, la percentuale di persone che possono essere ipnotizzate con la massima facilità, è circa il 20%, e circa un numero corrispondente all’altra estremità della scala è molto, molto difficile o quasi impossibile da ipnotizzare. Ma in mezzo c’è una grande massa di persone che possono con più o meno difficoltà essere ipnotizzate, che possono essere gradualmente, se ci si impegna abbastanza, portate allo stato ipnotico, e allo stesso modo lo stesso tipo di cifre si ripresenta, per esempio in relazione alla somministrazione di placebo.

Un grande esperimento è stato condotto tre o quattro anni fa nell’ospedale generale di Boston su casi post-operatori in cui diverse centinaia di uomini e donne che soffrivano di dolori comparabili dopo gravi operazioni, sono stati autorizzati a fare iniezioni ogni volta che lo chiedevano, ogni volta che il dolore peggiorava, e le iniezioni erano il 50% delle volte di morfina e il 50% di acqua. E tra coloro che hanno partecipato all’esperimento, circa il 20% di loro ha ottenuto sollievo sia dall’acqua distillata che dalla morfina. Circa il 20% non ha avuto alcun sollievo dall’acqua distillata, e in mezzo c’erano quelli che hanno avuto un po’ di sollievo o hanno avuto sollievo occasionalmente.

Così ancora una volta, vediamo lo stesso tipo di distribuzione, e allo stesso modo per quanto riguarda quello che in BNW ho chiamato Hypnopedia, l’insegnamento del sonno: stavo parlando non molto tempo fa con un uomo che produce dischi che la gente può ascoltare durante la fase leggera del sonno, voglio dire che questi sono dischi per diventare ricchi, per la soddisfazione sessuale (la folla ride), per la fiducia nelle vendite e così via, e mi ha detto che è molto interessante che questi dischi sono venduti con la formula “soddisfatti o rimborsati”, e dice che c’è regolarmente tra il 15% e il 20% di persone che scrivono indignate dicendo che i dischi non funzionano affatto, e lui li rimborsa subito. D’altra parte, c’è più del 20% che scrive con entusiasmo dicendo che sono molto più ricchi, la loro vita sessuale è molto meglio (risate) ecc, ecc, e questi naturalmente sono i clienti da sogno che comprano di più questi dischi. E nel mezzo ci sono quelli che non ottengono molti risultati e devono farsi scrivere lettere in cui si dice: “Continua, mia cara, continua” (risate) e ci arriverai, e generalmente ottengono risultati a lungo termine.

Bene, come ho detto, sulla base di questo, penso che vediamo abbastanza chiaramente che le popolazioni umane possono essere categorizzate secondo la loro suggestionabilità abbastanza facilmente. Sospetto fortemente che questo 20% sia lo stesso in tutti questi casi, e sospetto anche che non sarebbe affatto difficile riconoscere e chi sono coloro che sono estremamente suggestionabili e chi sono quelli estremamente non suggestionabili e chi sono quelli che occupano lo spazio intermedio. Chiaramente, se tutti fossero estremamente non suggestionabili la società organizzata sarebbe del tutto impossibile, e se tutti fossero estremamente suggestionabili allora una dittatura sarebbe assolutamente inevitabile. Voglio dire che è molto fortunato che abbiamo persone che sono moderatamente suggestionabili nella maggioranza e che quindi ci preservano dalla dittatura ma permettono la formazione di una società organizzata. Ma, una volta dato il fatto che c’è questo 20% di persone altamente suggestionabili, diventa abbastanza chiaro che questa è una questione di enorme importanza politica, per esempio, qualsiasi demagogo che è in grado di ottenere l’attenzione di un gran numero di questo 20% di persone suggestionabili e di organizzarle è davvero in grado di rovesciare qualsiasi governo in qualsiasi paese.

E voglio dire, penso che dopo tutto, abbiamo avuto l’esempio più incredibile negli ultimi anni di ciò che può essere fatto con metodi efficienti di suggestione e persuasione “grazie” ad Hitler. Chiunque abbia letto, per esempio, la vita di Hitler, viene fuori, con ammirazione inorridita per questo genio infernale, che ha davvero capito le debolezze umane penso quasi meglio di chiunque altro e che le ha sfruttate con tutte le risorse allora disponibili. Voglio dire che sapeva tutto, per esempio, conosceva intuitivamente questa verità pavloviana che il condizionamento installato in uno stato di stress o di fatica va molto più in profondità del condizionamento installato in altri momenti. Questo naturalmente è il motivo per cui tutti i suoi grandi discorsi erano organizzati di notte. Lo dice molto francamente, naturalmente, nel Mein Kampf, che questo è fatto solo perché la gente è stanca di notte e quindi molto meno capace di resistere alla persuasione di quanto lo sarebbe durante il giorno. E in tutte le tecniche che utilizzava, aveva scoperto intuitivamente, per tentativi ed errori molte delle debolezze che ora conosciamo in modo scientifico, credo molto più chiaramente di lui.

Ma rimane il fatto che questo differenziale di suggestionabilità, questa suscettibilità all’ipnosi, penso sia qualcosa che deve essere considerato molto attentamente in relazione a qualsiasi tipo di pensiero sul governo democratico. Se c’è un 20% di persone che può essere suggestionato a credere quasi tutto, allora dobbiamo prendere misure estremamente attente per prevenire l’ascesa di demagoghi che li porteranno a posizioni estreme e li organizzeranno in eserciti molto, molto pericolosi, eserciti privati che possono rovesciare il governo.

In questo campo della pura persuasione, penso che sappiamo molto di più che in passato, e ovviamente ora abbiamo meccanismi per moltiplicare la voce e l’immagine del demagogo in modo abbastanza allucinante, per dire, la televisione e la radio, Hitler faceva un uso enorme della radio, poteva parlare a milioni di persone contemporaneamente. Solo questo crea un abisso enorme tra il demagogo moderno e quello antico. L’antico demagogo poteva fare appello solo a quante persone la sua voce poteva raggiungere urlando al massimo, ma il demagogo moderno poteva toccare letteralmente milioni di persone alla volta, e naturalmente con la moltiplicazione della sua immagine può produrre questo tipo di effetto allucinatorio che è di enorme importanza ipnotica e suggestiva.

Ma poi ci sono vari altri metodi a cui si può pensare che, grazie al cielo, non sono ancora stati usati, ma che ovviamente potrebbero essere usati. C’è per esempio il metodo farmacologico, questa è una delle cose di cui ho parlato in BNW. Ho inventato un’ipotetica droga chiamata SOMA, che ovviamente non poteva esistere così com’era perché era contemporaneamente uno stimolante, un narcotico e un allucinogeno, il che sembra improbabile in una sola sostanza. Ma il punto è che se si applicassero diverse sostanze diverse si potrebbero ottenere quasi tutti questi risultati anche adesso, e la cosa veramente interessante delle nuove sostanze chimiche, le nuove droghe che cambiano la mente è questa, se si guarda indietro nella storia è chiaro che l’uomo ha sempre avuto un desiderio per le sostanze chimiche che cambiano la mente, ha sempre desiderato prendere le vacanze da se stesso, ma l’effetto più straordinario di ogni narcotico naturale stimolante, sedativo, o allucinogeno, è stato scoperto prima dell’alba della storia, non credo che la scienza moderna ne abbia scoperto anche solo uno di essi.
La scienza moderna ha naturalmente metodi migliori per estrarre i principi attivi di queste droghe e naturalmente ha scoperto numerosi modi per sintetizzare nuove sostanze di estrema potenza, ma la scoperta effettiva di queste sostanze naturali fu fatta dall’uomo primitivo chissà quanti secoli fa. Per esempio, sotto le abitazioni lacustri del primo neolitico che sono state scavate in Svizzera, abbiamo trovato delle teste di papavero, e sembra che la gente usasse già questo antichissimo e potente e pericoloso narcotico, anche prima del sorgere dell’agricoltura. Così quell’uomo era apparentemente un drogato prima di essere un agricoltore, il che è un fatto molto curioso sulla natura umana.

Ma la differenza, come ho detto, tra gli antichi scacciapensieri, gli scacciapensieri tradizionali, e le nuove sostanze è che queste erano estremamente dannose, mentre le nuove non lo sono. Voglio dire che anche l’alcool, che è uno scacciapensieri consentito, non è del tutto innocuo, come la gente avrà notato, e voglio dire che le altre, quelle non consentite, come l’oppio e la cocaina, l’oppio e i suoi derivati, sono davvero molto dannose. Producono rapidamente dipendenza, e in alcuni casi portano ad una velocità straordinaria alla degenerazione fisica e alla morte.

Allo stesso tempo, queste nuove sostanze, e ciò è davvero straordinario, possono produrre enormi rivoluzioni all’interno della nostra mente e del nostro essere, e tuttavia non fanno quasi nulla dal punto di vista fisiologico. Si può avere un’enorme rivoluzione, per esempio, con l’LSD-25 o con la psilocibina recentemente sintetizzata, che è il principio attivo del fungo sacro messicano. Si può avere questa enorme rivoluzione mentale senza una rivoluzione fisiologica maggiore di quella che si otterrebbe bevendo due cocktail. E questo è un effetto davvero straordinario.

Ed è naturalmente vero che i farmacologi stanno producendo un gran numero di nuovi farmaci miracolosi per cui la cura è quasi peggiore della malattia. Ogni anno la nuova edizione dei manuali di medicina contiene un capitolo sempre più lungo su quelle che sono le malattie iatrogene, cioè le malattie causate dai medici (risate). E questo è abbastanza vero, molti dei farmaci miracolosi sono estremamente pericolosi. Voglio dire che possono produrre effetti straordinari, e in condizioni critiche dovrebbero certamente essere usati, ma dovrebbero essere usati con la massima cautela. Ma c’è evidentemente un’intera classe di farmaci che agiscono sul SNC(Sistema nervoso centrale) e che possono produrre enormi cambiamenti nella sedazione, nell’euforia, nell’eccitazione dell’intero processo mentale senza fare alcun danno percepibile al corpo umano, e questo rappresenta la più straordinaria rivoluzione. Nelle mani di un dittatore queste sostanze, in un tipo o nell’altro, potrebbero essere usate con, prima di tutto, completa innocuità, e il risultato sarebbe, potete immaginare un’euforia che renderebbe le persone completamente felici anche nelle circostanze più abominevoli.

Queste cose sono possibili. Questa è la cosa straordinaria, dato che tutto questo è vero anche per le vecchie droghe grezze. Voglio dire, un mio coinquilino anni fa, dopo aver letto il Paradiso Perduto di Milton, disse: “E la birra fa più di Milton nel mostrare le vie di Dio all’uomo” (risate). E la birra, naturalmente, è una droga estremamente rozza in confronto a queste. E si può certamente dire che alcuni degli energizzanti psichici e i nuovi allucinogeni potrebbero ottenere incomparabilmente di più di quanto Milton e tutti i teologi messi insieme potrebbero, per far sembrare il terrificante mistero della nostra esistenza più tollerabile di quanto lo sia. E qui penso che ci sia un’area enorme in cui la rivoluzione finale potrebbe funzionare davvero molto bene, un’area in cui una massiccia quantità di controllo potrebbe essere usata non attraverso il terrore, ma facendo sembrare la vita molto più piacevole di quanto non sia normalmente. Piacevole fino al punto in cui, come ho detto prima, gli esseri umani arrivino ad amare uno stato di cose che per qualsiasi standard umano ragionevole e decente non dovrebbe essere amato, e questo penso sia perfettamente possibile.

Ma poi, molto brevemente, lasciatemi parlare di uno degli sviluppi più recenti nella sfera della neurologia, circa l’impianto di elettrodi nel cervello. Questo naturalmente è stato fatto su larga scala negli animali e in alcuni casi è stato fatto nei casi di pazzi senza speranza. E chiunque abbia osservato il comportamento dei ratti con elettrodi collocati in diversi centri, deve uscire da questa esperienza con le più straordinarie perplessità su ciò che sulla terra ci aspetterebbe se un dittatore se ne impossessasse.
Ho visto non molto tempo fa dei ratti nel laboratorio dell’UCLA, ce n’erano due serie, la prima con elettrodi piantati nel centro del piacere, e la tecnica consisteva in una barra che, premuta provocava una lievissima corrente per un breve periodo di tempo, collegata a quell’elettrodo e che stimolava il centro del piacere ed era evidentemente una pura estasi per questi ratti, che premevano la barra 18.000 volte al giorno (risate). A quanto pareva, se gli impedivi di premere la barra per un giorno, il giorno seguente la premevano 36.000 volte e lo facevano fino a quando cadevano a terra completamente esausti (risate) E non mangiavano, né erano interessati al sesso opposto, ma continuavano a premere questa barra.

Poi i ratti più stupefacenti erano quelli in cui l’elettrodo era piantato a metà strada tra il centro del piacere e quello del dolore. Il risultato era una specie di miscuglio tra la più meravigliosa estasi e l’essere allo stesso tempo torturati. E si vedevano i topi guardare la barra e dire: “Essere o non essere, questo è il dilemma”. (Risate) Alla fine si avvicinavano e tornavano indietro con questo terribile dilemma, e aspettava un po’ di tempo prima di premere di nuovo la barra, ma la premevano sempre di nuovo. Questa era la cosa straordinaria.

Ho notato che nell’ultimo numero di Scientific American c’è un articolo molto interessante sugli elettrodi nel cervello dei polli, in cui la tecnica è molto ingegnosa, si affonda nel loro cervello una piccola presa con una vite e l’elettrodo può essere avvitato sempre più a fondo nel tronco cerebrale e si può testare in qualsiasi momento in base alla profondità, che va a frazioni di mm, cosa stai stimolando e queste creature non sono semplicemente stimolate da un filo, sono dotate di un ricevitore radio in miniatura che pesa meno di un grammo che è attaccato a loro in modo che possano comunicare a distanza, voglio dire, possono correre nell’aia e si potrebbe premere un pulsante e questa particolare area del cervello in cui l’elettrodo è stato avvitato sarebbe stimolata. Si otterrebbero questi fenomeni fantastici, un pollo addormentato salterebbe in piedi e correrebbe in giro, o un pollo attivo si siederebbe improvvisamente e andrebbe a dormire, o una gallina si siederebbe e si comporterebbe come se stesse covando un uovo, o un gallo da combattimento andrebbe in depressione.

L’intero quadro del controllo assoluto delle pulsioni è terrificante, e nei pochi casi in cui questo è stato fatto con esseri umani molto malati, gli effetti sono evidentemente anche molto notevoli: stavo parlando la scorsa estate in Inghilterra con Grey Walter, che è il più eminente esponente della tecnica EEG in Inghilterra, e mi stava dicendo che ha visto detenuti senza speranza nei manicomi con queste cose nella loro testa, e queste persone soffrivano di depressione incontrollabile, avevano questi elettrodi inseriti nel centro del piacere nel loro cervello, e quando si sentivano troppo male, semplicemente premevano un pulsante del telecomando nella loro tasca e lui diceva che i risultati erano fantastici, la bocca che puntava verso il basso improvvisamente si alzava e si sentivano molto allegri e felici. Così, ancora una volta, si vedono le tecniche rivoluzionarie più straordinarie, che sono ora a nostra disposizione.

Ora, penso che ciò che è perfettamente chiaro è che per il momento queste tecniche non vengono utilizzate se non in modo sperimentale, ma penso che sia importante per noi renderci conto di ciò che sta accadendo per renderci conto di ciò che è già accaduto, e poi usare una certa dose di immaginazione per dedurre il tipo di cose che potrebbero accadere nel futuro. Cosa potrebbe succedere se queste tecniche fantastiche quanto potenti venissero usate da persone senza scrupoli in posizione d’autorità, che cosa accadrebbe sulla Terra, che tipo di società avremmo?
E penso che sia particolarmente importante perché, come si vede guardando indietro nella storia, abbiamo permesso in passato che tutti quei progressi nella tecnologia che hanno cambiato profondamente la nostra vita sociale e individuale ci cogliessero di sorpresa, voglio dire che mi sembra ciò che accadde tra la fine del 18° secolo e l’inizio del 19° secolo quando le nuove macchine stavano rendendo possibile il sistema industriale. Non era al di là dell’ingegno dell’uomo vedere ciò che stava accadendo e proiettarsi nel futuro e forse prevenire le conseguenze veramente terribili che hanno afflitto l’Inghilterra e la maggior parte dell’Europa occidentale e questo paese per sessanta o settanta anni, e gli orribili abusi del sistema di produzione di massa, e se una certa dose di previsione fosse stata applicata al problema a quel tempo, e se la gente avesse prima di tutto capito cosa stava accadendo e poi avesse usato la propria immaginazione per vedere cosa poteva accadere, e poi avessero continuato ad elaborare i mezzi attraverso i quali le peggiori applicazioni della Tecnica non avrebbero avuto luogo, beh, allora penso che l’umanità occidentale avrebbe potuto risparmiarsi le circa tre generazioni di miseria totale che era stata imposta ai poveri in quel momento.

E allo stesso modo con i vari progressi tecnologici di oggi, dobbiamo pensare ai problemi dell’automazione e più profondamente ai problemi che possono sorgere con queste nuove tecniche, che possono contribuire a questa rivoluzione finale. Il nostro compito è quello di essere consapevoli di ciò che sta accadendo, e poi usare la nostra immaginazione per vedere cosa potrebbe accadere, come qualcuno potrebbe abusare di ciò, e poi, se possibile, controllare che gli enormi poteri che ora possediamo grazie a questi progressi scientifici e tecnologici siano usati a beneficio degli esseri umani e non per la loro degradazione.

Grazie

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http://www.informationclearinghouse.info/article24712.htm

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